Il volto inquietante dell'intelligenza artificiale: Deepfake, imitano perfettamente personaggi famosi per truffe da centinaia di migliaia di dollari
Grazie ai sistemi di creazione video basati sull'intelligenza artificiale, che si evolvono di giorno in giorno, vengono aggiunti audio e mimiche facciali contraffatte alle immagini di personaggi noti come il miliardario americano Elon Musk, l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l'amministratore delegato di Amazon Jeff Bezos, dando vita a truffe da centinaia di migliaia di dollari.
Recentemente si osserva che le frodi hanno raggiunto una nuova fase grazie ai sistemi di creazione video e manipolazione vocale basati sull'intelligenza artificiale.
Mentre questi sistemi vengono utilizzati per sottrarre dati bancari e investimenti, i criminali attirano le loro vittime in trappola attraverso il metodo noto come "deepfake", che include audio e immagini manipolati.
Mentre questi sistemi vengono utilizzati per sottrarre dati bancari e investimenti, i criminali attirano le loro vittime in trappola attraverso il metodo noto come "deepfake", che include audio e immagini manipolati.
Attraverso questi video falsi, in cui personaggi famosi propongono "opportunità di investimento radicali che promettono rendimenti rapidi" e parlano di economia, si spingono le persone a investire in aziende inesistenti.
Tramite i video, alle persone prese di mira viene richiesto di inviare denaro su conti specifici per beneficiare dei suddetti investimenti, con la promessa che guadagneranno molto più di quanto versato.
I video, che possono essere creati con un budget molto basso, vengono realizzati in pochi minuti e possono essere pubblicati come annunci su applicazioni popolari come Facebook e YouTube.
Nelle immagini, in cui è possibile imitare l'accento di personaggi famosi, vengono utilizzati anche loghi falsi di siti grafici e di notizie per ingannare le persone.
Si afferma che, con oltre 2.000 video "deepfake" identificati, Musk sia la persona più utilizzata in questo metodo di frode.
D'altra parte, gli esperti affermano che i video "deepfake", pur non essendo "perfetti", stanno migliorando di giorno in giorno diventando sempre più convincenti.
Lou Steinberg, fondatore della società di sicurezza informatica CTM Insights, parlando al New York Times, sottolinea che il numero di persone che ricorrono a questo metodo aumenterà man mano che le organizzazioni criminali si renderanno conto di poter abusare di questa tecnologia per i propri scopi.
Secondo quanto riportato dal New York Times, Steve Beauchamp, un pensionato di 82 anni, è una delle vittime di una truffa "deepfake". Nel 2023, Beauchamp ha perso gran parte dei suoi investimenti dopo essere stato ingannato da una pubblicità "deepfake" di Elon Musk.
Beauchamp ha dichiarato di aver inviato circa 690 mila dollari ai truffatori dopo aver guardato un video in cui Musk parlava di un'opportunità di investimento ad alto rendimento.
Steve Beauchamp, affermando di aver creduto che la persona nel video fosse realmente Musk, ha espresso rammarico per non aver informato la polizia in tempo.
Tra le persone truffate con questo metodo figurano anche dipendenti di aziende multinazionali.
Il servizio di Nature ha dato spazio anche alle storie dell'urologo sudafricano Kgomotso Mathabe e del medico indiano Viswanathan Mohan.
Mathabe ha scoperto che la sua immagine, creata tramite la tecnica "deepfake", veniva utilizzata in una pubblicità online, dopo essere stato contattato da numerose vittime di truffe.
Mathabe ha riferito che nella pubblicità veniva promosso un nuovo farmaco utilizzando la sua immagine e che gli spettatori venivano indirizzati verso un sito web dove venivano sottratti i dati dei loro conti.
Anche il medico indiano Viswanathan Mohan ha scoperto che la sua immagine è stata utilizzata sul web per creare un video in cui esprime pareri di esperti in una lingua che non conosce, al fine di truffare le persone.
Mohan ha sottolineato che, oltre a rappresentare un attacco alla sua reputazione, questo filmato crea anche problemi dal punto di vista legale.
Il New York Times ha scritto che anche il miliardario australiano del settore minerario Andrew Forrest, il cui volto è stato utilizzato nelle suddette pubblicità, ha presentato un reclamo contro Meta, la società proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp.
In risposta a Forrest, che ha affermato come le pubblicità ingannevoli su Facebook attirino "utenti ignari verso investimenti dannosi", l'azienda ha dichiarato di "stare addestrando sistemi di rilevamento automatico per individuare le frodi sulla propria piattaforma".
YouTube, un'altra piattaforma in cui i "deepfake" sono diffusi, ha annunciato di aver rimosso oltre 15,7 milioni di canali e più di 8,2 milioni di video per violazione delle proprie norme.
L'azienda ha inoltre reso obbligatorio per i creatori di contenuti dichiarare l'utilizzo dell'intelligenza artificiale quando realizzano contenuti realistici.
Fonte della notizia : 12punto
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