Il piano di 'malpractice' della banda dei neonati! Pensavano di cavarsela con 2 anni...
Le difese presentate dai membri della 'banda dei neonati', che ha fatto gelare il sangue alla Turchia in relazione alla morte di diversi neonati, hanno scioccato l'opinione pubblica. I membri della banda, che chiudevano un occhio sulla morte dei bambini in cambio di 8 mila lire al giorno, hanno sostenuto che i decessi fossero dovuti a 'malpractice', ovvero a errori medici. La procura, al contrario, ha dichiarato che "è emerso che le azioni costituiscono il reato di omicidio volontario"; gli esperti sottolineano che gli indagati utilizzano queste argomentazioni per cercare di ottenere una pena inferiore.
I membri della 'banda dei neonati', assassini di bambini, si sono difesi con la menzogna della 'malpractice'. Nell'ambito dell'inchiesta che ha scosso la Turchia, gli indagati e i loro avvocati hanno sostenuto che decine di morti di neonati fossero dovute a 'malpractice', ovvero 'danni al paziente causati da ignoranza, inesperienza o errore del medico'.
Nei casi di malpractice, oltre alla possibilità di avviare un procedimento penale per omicidio colposo, vengono solitamente intentate cause civili per risarcimento danni e, in via prioritaria, è necessaria l''autorizzazione all'indagine' da parte del Ministero della Salute.
PROCURA: "SI CONFIGURA IL REATO DI OMICIDIO VOLONTARIO"
Secondo quanto riportato dal quotidiano Sabah; tuttavia, nell'atto d'accusa della procura si legge: "Sebbene gli avvocati difensori abbiano sostenuto che le azioni rientrino nell'ambito dei casi di malpractice, che si configuri il reato di omicidio colposo e che sia necessaria l'autorizzazione del Ministero della Salute, è emerso che le loro azioni costituiscono il reato di omicidio volontario mediante omissione".
Nell'atto d'accusa è stato incluso anche il rapporto di perizia del Ministero della Salute relativo alle morti dei neonati.
Per ogni neonato deceduto è stato chiesto singolarmente: '....se nel trattamento del neonato siano stati rispettati i requisiti della medicina moderna, se si sia trattato di una complicazione o di malpractice, se sia possibile stabilire un nesso di causalità tra la morte del paziente e il trattamento applicato o il ritardo nell'applicazione del circuito del ventilatore, e se vi sia una colpa attribuibile al personale sanitario'.
Fornendo una risposta a questa domanda per ogni neonato deceduto, nell'atto d'accusa sono state esplicitate le opinioni degli esperti del Ministero della Salute, secondo cui le morti dei neonati non sono state causate da 'malpractice'.
Nel rapporto di parere medico del Ministero, è stato esaminato in dettaglio se vi fosse stato un errore medico. Secondo il rapporto, il 90% dei neonati in terapia intensiva necessitava di cure di terzo livello, mentre il 10% richiedeva cure di quarto livello.
Secondo il regolamento, in assenza di un medico specialista in neonatologia nei reparti di terapia intensiva neonatale di primo, secondo e terzo livello, era necessaria la presenza di un pediatra esperto in terapia intensiva neonatale.
Nei reparti di terapia intensiva neonatale di quarto livello, invece, vi era l'obbligo di avere un neonatologo.
"I MEDICI NON SI SONO ASSUNTI RESPONSABILITÀ"
Tuttavia, in tutti i casi di morte dei neonati, i pediatri di terzo livello non si sono assunti alcuna responsabilità. Poiché tutte le diagnosi e i trattamenti sono stati eseguiti dagli infermieri al posto dei medici, si sono verificate le morti dei neonati.
Nel rapporto di perizia degli esperti del Ministero della Salute si sottolinea: "Ai neonati, il cui monitoraggio è stato lasciato teoricamente al pediatra ma praticamente all'infermiere nel 90% dei casi, è stato sottratto il diritto alla vita."
"LE MORTI DEI NEONATI SI RIPETERANNO"
Siamo dell'opinione che, senza una modifica al regolamento che preveda l'assegnazione di un medico specialista in terapia intensiva neonatale anche nei reparti di terzo livello, esattamente come nel quarto livello, questi eventi si ripeteranno ancora e ancora", è stato sottolineato.
COS'È LA NEONATOLOGIA?
La neonatologia è definita come la branca specialistica che si occupa dei neonati. Le persone specializzate in questo campo sono chiamate neonatologi.
Se fosse consentito processare i medici e gli altri soggetti coinvolti con l'accusa di 'malpractice', ai sensi dell'articolo 85 del Codice Penale Turco (TCK), la pena richiesta per il reato di aver causato la morte di una persona sarebbe da 2 a 6 anni di reclusione.
SI RICHIEDONO FINO A 25 ANNI DI RECLUSIONE
Tuttavia, in questo atto d'accusa della procura, ai sensi dell'articolo 83 del TCK, viene richiesta una condanna da 10 a 25 anni di reclusione per il reato di omicidio volontario mediante omissione.
Fonte della notizia : 12punto
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