Giovani in prigione, membri di Hezbollah in piazza: l'uomo che ordinò l'assassinio di Gaffar Okkan ha tenuto un comizio! Ha insultato la nazione turca
Mentre migliaia di cittadini venivano arrestati durante le manifestazioni di sostegno a Ekrem İmamoğlu, ai comizi di Hezbollah è stata concessa libertà. Mehmet Beşir Varol, colui che diede l'ordine di assassinare Gaffar Okkan, ha preso di mira la società e la nazione turca con parole spregevoli durante un comizio organizzato con il permesso dello Stato.
In Turchia, mentre da un lato si discute dell'arresto in strada di giovani che esercitano i propri diritti costituzionali, dall'altro vengono autorizzati i comizi di piattaforme legate all'organizzazione terroristica Hezbollah.
Il fatto che Mehmet Beşir Varol, colui che diede l'ordine di assassinare l'ex capo della polizia di Diyarbakır, Gaffar Okkan, sia salito sul palco durante il comizio organizzato il 6 aprile a Cizre, nella provincia di Şırnak, dalla Piattaforma degli Amanti del Profeta (PSP), nota come estensione politica di Hezbollah, ha suscitato indignazione nell'opinione pubblica.
INSULTI ALLA NAZIONE TURCA
Nel suo discorso durante il comizio, Varol ha utilizzato espressioni offensive nei confronti della nazione turca e ha esortato i curdi alla jihad. Negli stessi giorni, circa 2.000 persone sono state fermate durante le proteste a sostegno di Ekrem İmamoğlu e oltre 300 cittadini sono stati arrestati. Le accuse di violenza, maltrattamenti e uso sproporzionato della forza durante le proteste rimangono al centro del dibattito.
“I TURCHI SONO REGREDITI, SONO SCOMPARSI”, HA DICHIARATO
Nel suo discorso, Mehmet Beşir Varol ha usato espressioni discriminatorie e ostili in particolare contro la nazione turca. Affermando che "i turchi erano un tempo un popolo ignorante, oppresso e nomade", Varol ha sostenuto che l'Impero Ottomano era asceso grazie all'Islam, ma che in seguito "sono regrediti e scomparsi dalla storia perché hanno consegnato le proprie redini nelle mani degli europei".
Varol, mentre dichiarava che "la nazione curda è sempre stata conosciuta per la sua dignità e il suo onore. Ha sempre sostenuto la religione di Allah e del Suo Messaggero", ha utilizzato un linguaggio che alimenta la divisione etnica e settaria all'interno della società. Alla fine del suo discorso, ha esortato i curdi alla "jihad", dicendo: "Che i nostri sceicchi, i nostri capi e i nostri imam proteggano il proprio popolo".
ONDATA DI ARRESTI PER I MANIFESTANTI, PALCO PER IL TERRORISTA
Secondo quanto riportato da Aytunç Ürkmez di Cumhuriyet, 296 giovani sono ancora in carcere in seguito alle proteste iniziate dopo il fermo di Ekrem İmamoğlu il 19 marzo. L'intervento sproporzionato delle forze di sicurezza durante le manifestazioni e le accuse di maltrattamenti nei centri di detenzione sono all'ordine del giorno per i difensori dei diritti umani.
D'altra parte, la PSP, nota per la sua vicinanza a Hezbollah, ha deciso di organizzare comizi in sette province tra il 6 e il 27 aprile. Durante la tappa di Cizre, a Şırnak, dei comizi organizzati con lo slogan "Il leader della resistenza, il Profeta Maometto", sono state esposte bandiere del "tawhid" e della "sharia", ed è stata notata la presenza di bambini tra la folla.
GLI HEZBOLLAH GRAZIATI SONO ATTIVI NELLA PIATTAFORMA
La grazia concessa nelle scorse settimane dal Presidente Recep Tayyip Erdoğan a nomi condannati all'ergastolo aggravato per eventi come le esecuzioni compiute da Hezbollah tramite il metodo del "domuz bağı" (legatura del maiale) e il rapimento e l'omicidio della scrittrice Konca Kuriş, aveva suscitato forti reazioni.
ANNUNCIATO IL CALENDARIO DEI COMIZI
Nell'ambito del programma di comizi annunciato dalla PSP sostenuta da Hezbollah:
6 aprile: Cizre (Şırnak)
13 aprile: Batman
14 aprile: Gaziantep
20 aprile: Diyarbakır
21 aprile: Istanbul
27 aprile: si terranno comizi ad Adana e Van.
“IL SANGUE DI GAFFAR OKKAN RIMARRÀ INVENDICATO?”
Il fatto che Mehmet Beşir Varol, il cui nome è associato all'assassinio di Gaffar Okkan, si sia rivolto alla folla in un comizio tenutosi sotto la sorveglianza dello Stato, è stato accolto con reazioni negative non solo dal fronte dell'opposizione, ma anche da una vasta platea di cittadini. Sui social media, migliaia di utenti si sono ribellati alla situazione con l'hashtag "Il sangue di Gaffar Okkan rimarrà invendicato?" (Gaffar Okkan’ın kanı yerde mi kalacak?).
Fonte della notizia : 12punto
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