Dichiarazione della famiglia di Narin che incolpa i giornalisti: 'Vittimismo irreparabile'
Proseguono le indagini e gli accertamenti sull'omicidio della piccola Narin Güran, otto anni, nel villaggio di Tavşantepe a Diyarbakır. La famiglia Güran ha rilasciato una dichiarazione scritta in merito ai servizi giornalistici e ai post sui social media riguardanti l'omicidio di Narin, per il quale 12 persone, tra cui la madre, il fratello, gli zii e altri parenti, sono attualmente in custodia cautelare.
In seguito alla diffusione, il 6 ottobre 2024, di notizie su alcuni organi di stampa e sui social media secondo cui "è stato confermato che Narin Güran è stata uccisa nella casa paterna", la famiglia Güran ha rilasciato una dichiarazione per informare l'opinione pubblica, sottolineando che "l'obiettivo prioritario è quello di trovare l'assassino o gli assassini della piccola Narin, affinché vengano puniti con la pena massima e sia fatta giustizia".
'ATTACCO ALL'ONORE DELLA FAMIGLIA'
"Mentre siamo immersi nel profondo dolore e nel lutto per aver perso la nostra figlia Narin a causa di un evento nefasto, sui social media e sulla stampa sono state diffuse pubblicazioni prive di qualsiasi fondamento e completamente estranee alla realtà, che costituiscono un attacco all'onore della famiglia, in particolare delle donne", si legge nella dichiarazione, in cui viene inoltre affermato: "Ignorando il dolore profondo e indescrivibile che la nostra famiglia sta vivendo, è stato accertato che alcuni influencer sui social media, nel tentativo di aumentare il numero di follower e visualizzazioni, e un giornalista, spinto dal desiderio di popolarità attraverso questo tragico evento, continuano a produrre e diffondere spietatamente notizie false; nei confronti di queste persone sono state presentate le necessarie denunce penali".
'HA CREATO UN DANNO IRREPARABILE'
Nella dichiarazione, in cui si afferma che "gli attacchi rivolti all'onore e alla dignità delle persone attraverso la stampa scritta, visiva e i social media creano un danno irreparabile", si legge quanto segue:
“Per la soddisfazione della coscienza pubblica, inclusa quella della nostra famiglia, e per il compimento della giustizia, è indubbio che le domande su 'chi o chi abbia ucciso la nostra piccola Narin e perché sia stata uccisa' debbano essere chiarite con prove concrete che non lascino spazio a dubbi, e che il colpevole o i colpevoli dell'accaduto debbano essere puniti nel modo più severo. Esprimiamo la nostra gratitudine a tutti coloro che condividono il dolore della nostra famiglia per l'uccisione della nostra piccola Narin, che hanno adottato Narin come se fosse la propria figlia, che portano il suo dolore nel cuore e che, seguendo le indagini con buone intenzioni, hanno espresso opinioni per far luce sull'accaduto.
È stato osservato che vengono costantemente utilizzate espressioni sproporzionate, contenenti insulti e pregiudizi privi di prove concrete, per dichiarare qualcuno colpevole a priori, che si tenta di influenzare il fascicolo d'indagine attraverso i social media e la stampa, e che vengono costruiti scenari astratti privi di riscontri probatori.
"Oltre al dolore di una famiglia che ha perso il proprio figlio, gli attacchi spietati all'onore e alla dignità delle persone, perpetrati attraverso la stampa scritta, visiva e i social media con informazioni false, hanno causato danni irreparabili."
IL DETTAGLIO DELLA 'PRESUNZIONE DI INNOCENZA'
Nella dichiarazione, in cui si fa riferimento alla 'presunzione di innocenza', si afferma: “Fino a quando non verrà emessa una sentenza definitiva da parte della magistratura indipendente, è necessario rispettare il diritto delle persone a non essere infangate, a non essere dichiarate colpevoli sulla base di pregiudizi e ad evitare attacchi al loro onore e alla loro dignità. 6 ottobre 2024: 'È stato confermato che Narin Güran è stata uccisa nella casa paterna'.
Le notizie secondo cui "il rapporto relativo all'analisi del DNA e ai registri HTS ristretti sarebbe giunto nel fascicolo d'indagine" sono prive di fondamento, come dichiarato dalle autorità durante l'incontro avvenuto tra la Procura della Repubblica e i nostri avvocati.
"In merito alla richiesta presentata tramite i nostri avvocati alla Procura della Repubblica di Diyarbakır per prevenire la disinformazione, ci aspettiamo una risposta positiva alla nostra istanza affinché l'opinione pubblica venga informata dalle autorità competenti; si invita pertanto a non dare credito a notizie e post privi di fondamento che non provengano direttamente dalle autorità ufficiali. Si comunica con rispetto all'opinione pubblica", si legge nella nota.
Fonte della notizia : 12punto
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