Cinque nuove cause contro il rapper statunitense Diddy
Sono state intentate altre 5 nuove cause contro il celebre rapper e produttore Diddy in relazione ad accuse di abusi sessuali e stupro.
Il celebre produttore e rapper statunitense Sean John Combs, noto con i soprannomi di 'Diddy' e 'Puff Daddy', è sotto processo con le accuse di "traffico sessuale, lavoro forzato, rapimento, sequestro di persona, incendio doloso, possesso di stupefacenti, corruzione e intralcio alla giustizia". Secondo i documenti giudiziari ottenuti da NBC News, sono state depositate altre 5 nuove cause contro Combs.
L'avvocato Tony Buzbee, che rappresenta le presunte vittime di violenze e abusi sessuali da parte di Sean John Combs, ha intentato 5 nuove cause contro il noto rapper. Nei fascicoli presentati da Buzbee si afferma che 5 persone, 2 uomini e 3 donne, avrebbero subito abusi sessuali e stupri da parte di Combs nel periodo compreso tra il 2000 e il 2022.
Nei documenti si sostiene che Sean John Combs abbia drogato e abusato sessualmente o stuprato 4 persone, e si specifica che una di queste vittime all'epoca aveva 13 anni.
L'avvocato Tony Buzbee ha annunciato di voler intentare un totale di 7 cause e che presenterà nuovi procedimenti contro Sean John Combs ogni settimana.
Buzbee aveva precedentemente dichiarato che 120 persone da lui rappresentate, le quali sostengono di aver subito aggressioni e abusi sessuali da parte di Sean John Combs, avrebbero intentato causa, precisando che metà di loro sono uomini e metà donne. Successivamente, era stato riferito che erano state avviate nuove cause contro Combs con l'accusa di aver abusato sessualmente di 6 persone, 4 uomini e 2 donne, tra cui un minore di 16 anni.
COSA ERA SUCCESSO IN PRECEDENZA?
Sean John Combs era stato arrestato il 16 settembre con le accuse di "traffico sessuale, lavoro forzato, rapimento, sequestro di persona, incendio doloso, possesso di stupefacenti, corruzione e intralcio alla giustizia". Nell'atto d'accusa di 14 pagine reso pubblico il 17 settembre, si affermava che Combs costringeva le persone a rapporti sessuali durante feste che chiamava 'Freak Offs', che duravano giorni e venivano spesso registrate.
Nell'atto d'accusa si sosteneva che Combs minacciasse le vittime di controllare le loro carriere e che esercitasse violenza economica, psicologica, verbale e fisica. Inoltre, durante le perquisizioni nelle sue abitazioni sono state rinvenute sostanze stupefacenti ed è stato accusato di aver offerto tangenti alle vittime affinché rimanessero in silenzio o fornissero falsa testimonianza.
Sean John Combs, che si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse davanti al tribunale federale di Manhattan, rischia una pena minima di 15 anni e una massima di ergastolo in caso di condanna. Il processo contro il rapper inizierà il 5 maggio 2025.
Fonte della notizia : 12punto
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