A 15 chilometri da Damasco: prosegue l'avanzata di Israele in Siria
Dopo la fuga di Bashar al-Assad dal Paese, Israele ha intensificato i suoi attacchi contro la Siria, avanzando fino a 15 chilometri da Damasco. Partito dalle alture del Golan occupate, l'esercito israeliano ha colpito centinaia di obiettivi in Siria.
Dopo che Bashar al-Assad ha lasciato la Siria, Israele ha intensificato i suoi attacchi aerei, colpendo obiettivi militari in tutto il territorio siriano.
È stato riferito che l'esercito israeliano, muovendosi dalle alture del Golan sotto la sua occupazione, è avanzato verso Damasco, avvicinandosi fino a soli 15 chilometri dalla capitale.
L'AVANZATA HA ACCELERATO DA IERI A OGGI
Ieri era stato riferito che i carri armati israeliani avevano raggiunto il Monte Hermon, situato a 25 chilometri da Damasco. Il Monte Hermon, il punto più alto della Siria, riveste importanza per la sua posizione strategica. Oggi è stato registrato che Israele, partendo dal Monte Hermon, è avanzato fino a zone distanti 15 chilometri da Damasco. Tuttavia, le voci riguardanti l'ingresso dei carri armati israeliani nella cittadina di Katana non sono state confermate dalle fonti dell'Anadolu Ajansı.
LA DICHIARAZIONE DI ISRAELE
Il portavoce dell'esercito israeliano Avichay Adraee, in una dichiarazione sulla piattaforma social X, ha sostenuto che le notizie riguardanti l'avanzata dell'esercito israeliano verso Damasco sono "false". Tuttavia, secondo le informazioni provenienti dalla regione, l'avanzata dell'esercito israeliano iniziata dalle alture del Golan continua.
COLPITI IN TOTALE 250 OBIETTIVI
Secondo quanto riportato dall'Anadolu Ajansı, uno dei più grandi attacchi aerei della storia di Israele è stato condotto contro la Siria. Si afferma che l'esercito israeliano abbia colpito oltre 250 obiettivi in Siria. Tra questi obiettivi figurano basi militari, aerei da combattimento, sistemi missilistici terra-aria, impianti di produzione di armi e depositi di munizioni.
LA PIÙ GRANDE OPERAZIONE DEGLI ULTIMI 50 ANNI
Secondo il quotidiano Yedioth Ahronoth, l'esercito israeliano ha condotto attacchi simultanei contro tutte le basi aeree siriane per la prima volta dopo 50 anni. Il giornale ha affermato che Israele ha colto un'opportunità storica per distruggere le "ultime armi importanti" in Siria dopo la caduta del regime di Assad.
Nella notizia si afferma che Israele ha utilizzato centinaia di aerei da combattimento e droni nelle sue operazioni, sottolineando che gli attacchi hanno finora neutralizzato circa 300 obiettivi.
DISTRUTTI GLI OBIETTIVI STRATEGICI
Si sostiene che, in seguito agli attacchi di Israele, si sia verificato un grave indebolimento dei sistemi di difesa aerea della Siria. Israele mira ad aumentare la propria superiorità nella regione eliminando le strutture militari e le capacità di difesa siriane.
Fonte della notizia : 12punto
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