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Rimodulato il dazio doganale sui limoni

Mentre continuano le discussioni sulle fluttuazioni dei prezzi dei limoni e sull'equilibrio dell'offerta, il Ministero del Commercio ha ridotto temporaneamente al 10% il dazio doganale applicato all'importazione di limoni. Il provvedimento resterà in vigore fino al 31 luglio 2026.

Rimodulato il dazio doganale sui limoni

Il Ministero del Commercio ha annunciato che l'aliquota del dazio doganale applicata all'importazione di limoni è stata rimodulata.

Nella dichiarazione scritta rilasciata dal Ministero, è stato sottolineato che le politiche commerciali vengono attuate in coordinamento con le istituzioni competenti, in particolare con il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste. Nella nota si precisa che le misure necessarie vengono adottate tempestivamente in base alle condizioni di mercato.

In questo contesto, è stato comunicato che è stata introdotta una nuova regolamentazione per il mercato dei limoni: "In tale ambito, al fine di garantire che il fabbisogno dei consumatori di limoni possa essere soddisfatto a prezzi accessibili, tenendo conto della produzione, dell'equilibrio tra domanda e offerta, dell'andamento dei prezzi e dei dati sul commercio estero del suddetto prodotto, il dazio doganale applicato all'importazione è stato rimodulato al 10%, con validità fino al 31 luglio 2026. D'altra parte, al fine di tutelare i produttori locali, considerando il periodo di raccolta dei limoni, a partire dal 1° agosto 2026 continuerà ad essere applicato il dazio doganale del 54%, che rappresenta il livello massimo dei nostri impegni internazionali", si legge nella nota.

Nella dichiarazione è stato inoltre affermato che proseguiranno le misure volte a proteggere sia i produttori che i consumatori. A tal proposito, sono state utilizzate le seguenti espressioni: "Il nostro Ministero continuerà a monitorare da vicino i mercati interni ed esterni e ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere sia i produttori che i consumatori, al fine di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento e la stabilità dei prezzi dei prodotti alimentari e di prevenire movimenti speculativi dei prezzi".


Fonte della notizia: İHA