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Il prezzo del barile di petrolio Brent è di 79,73 dollari

Il barile di petrolio Brent viene scambiato a 79,73 dollari sui mercati internazionali.

Il prezzo del barile di petrolio Brent è di 79,73 dollari

Dopo aver raggiunto i 79,87 dollari ieri, il prezzo del barile di petrolio Brent ha chiuso la giornata a 79,54 dollari. Alle 09:59 di oggi, il prezzo del barile di Brent è salito dello 0,23% rispetto alla chiusura, attestandosi a 79,73 dollari. Nello stesso momento, il barile di greggio West Texas Intermediate (WTI) veniva scambiato a 74,24 dollari.

I prezzi del petrolio hanno iniziato la giornata in rialzo, spinti dalle crescenti preoccupazioni per le azioni degli Houthi nello Yemen contro le navi nel Mar Rosso e dalle previsioni secondo cui la Federal Reserve (Fed) statunitense potrebbe iniziare a tagliare i tassi di interesse a marzo del prossimo anno.

Il Comando Centrale delle Forze Navali degli Stati Uniti ha dichiarato ieri sul suo account social X di aver abbattuto droni, missili balistici e missili da crociera nel Mar Rosso.

Sebbene sia stato riferito che nessuna nave nella regione è stata danneggiata durante l'operazione, i timori che la tensione continui ad aumentare nell'area hanno sostenuto il movimento al rialzo dei prezzi del petrolio. L'annuncio da parte di alcune compagnie di navigazione globali di voler riprendere le spedizioni nel Mar Rosso ha invece alimentato le aspettative che gli effetti della guerra in corso sul commercio marittimo possano essere limitati, frenando così l'aumento dei prezzi del petrolio.

Alcune compagnie di navigazione, tra cui la danese Maersk, la francese CMA CGM e la tedesca Hapag-Lloyd, avevano annunciato l'intenzione di continuare le spedizioni nonostante gli attacchi.

Gli esperti sottolineano che, sebbene le preoccupazioni per le difficoltà di trasporto nel Mar Rosso stiano diminuendo, la crescente tensione in Medio Oriente, in particolare i timori di un possibile intervento dell'Iran, continuerà ad avere un effetto rialzista sui prezzi.

Anche le aspettative che la Fed si stia avvicinando alla fine della sua lotta contro l'inflazione, durata due anni, stanno influenzando l'aumento dei prezzi.

Gli analisti indicano che i dati macroeconomici che saranno annunciati oggi negli Stati Uniti forniranno agli investitori indizi sull'andamento dell'economia.

- Aumentano le preoccupazioni per la domanda negli Stati Uniti

D'altra parte, la previsione di un aumento delle scorte commerciali di greggio negli Stati Uniti, indicando una domanda debole nel più grande consumatore di petrolio al mondo, ha limitato l'aumento dei prezzi.

Secondo i dati pubblicati dall'American Petroleum Institute, l'offerta di greggio negli Stati Uniti è aumentata di 1,8 milioni di barili la scorsa settimana. L'aspettativa era di un aumento dell'offerta di 939 mila barili.

La Energy Information Administration degli Stati Uniti annuncerà oggi i dati ufficiali sulle scorte di petrolio. Se le scorte dovessero indicare un calo, si prevede che i prezzi del petrolio continueranno a salire.

Tecnicamente, per il petrolio Brent, l'intervallo tra 79,78 e 80,01 dollari può essere monitorato come zona di resistenza, mentre l'intervallo tra 79,41 e 79,27 dollari come zona di supporto.


Fonte della notizia: 12punto

USA petrolio