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Partiti dagli USA: due gigantesche petroliere in arrivo in Turchia

Le prime petroliere partite dalle riserve strategiche degli Stati Uniti sono in rotta verso la Turchia per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico. Secondo i movimenti navali, queste spedizioni arriveranno a Smirne e in altri porti del Paese nel mese di maggio.

Partiti dagli USA: due gigantesche petroliere in arrivo in Turchia

Le gravi interruzioni nella catena di approvvigionamento energetico globale e la chiusura di rotte marittime critiche, in particolare dopo il conflitto in Iran, hanno causato fluttuazioni dei prezzi del petrolio in tutto il mondo. Alla luce di questi sviluppi, l'amministrazione degli Stati Uniti ha deciso di attingere alle proprie riserve strategiche di petrolio, immettendo sul mercato milioni di barili di greggio, e sono stati compiuti i primi passi per le spedizioni.

Le navi cariche di milioni di barili di greggio, caricate presso il deposito strategico di Bryan Mound negli Stati Uniti, stanno attraversando il Mediterraneo in rotta verso la Turchia. Questa mossa è stata registrata come il primo grande trasferimento dalle riserve di emergenza degli Stati Uniti verso il Mediterraneo.

La petroliera di tipo aframax denominata "North Star", battente bandiera greca, ha caricato circa 680 mila barili di greggio leggero il mese scorso presso Bryan Mound, in Texas. Secondo i dati ottenuti dalla piattaforma Kpler, l'arrivo di questa nave presso una raffineria di petrolio nel distretto di Aliağa, a Smirne, è previsto per la metà di maggio.

Un'altra spedizione importante viene effettuata dalla petroliera "DHT Antelope", battente bandiera di Hong Kong. Questa nave ha trasferito circa 1,1 milioni di barili di greggio acido dal deposito di Bryan Mound tramite un metodo di trasferimento nave-nave al largo delle coste di Galveston alla fine di aprile. Secondo quanto riferito da fonti commerciali, è previsto che anche la petroliera "DHT Antelope" raggiunga la Turchia entro la fine di maggio per scaricare il suo carico.

Questa mossa non riguarda solo la Turchia, ma si estende anche ad altri Paesi europei. I dati di tracciamento hanno confermato che, nelle ultime settimane, il petrolio estratto dalle riserve strategiche statunitensi è stato inviato anche in Paesi come l'Italia e i Paesi Bassi. Queste spedizioni verso la Turchia segnano un periodo critico, specialmente per quanto riguarda la sicurezza dell'approvvigionamento energetico.

Gli Stati Uniti sono il più grande produttore di petrolio al mondo. Con gli ultimi sviluppi, le esportazioni di petrolio degli Stati Uniti hanno raggiunto livelli storici a causa dell'impatto sui prezzi della contrazione dell'offerta nei mercati europeo e asiatico. Questo passo compiuto dall'amministrazione di Washington, immettendo sul mercato un totale di 172 milioni di barili di petrolio, fa parte dell'operazione di rilascio straordinario di riserve per un totale di 400 milioni di barili condotta dall'Agenzia Internazionale dell'Energia.

Questi passi, intrapresi per prevenire lo squilibrio energetico su scala globale, segnano l'inizio di un nuovo processo non solo per la stabilità dei prezzi, ma anche in termini di sicurezza dell'approvvigionamento.


Fonte della notizia: 12punto