Panico tra chi condivide l'IBAN: pioggia di segnalazioni
In seguito ai controlli del Ministero del Tesoro e delle Finanze sui conti IBAN, chi cerca di evitare sanzioni fiscali ha iniziato a denunciarsi a vicenda. Le autorità sottolineano che la questione degli IBAN è diventata molto diffusa e che il noleggio di conti IBAN è ormai quasi un settore a sé stante.
Il Ministero del Tesoro e delle Finanze ha avviato la sua prima iniziativa volta a prevenire l'evasione e l'elusione fiscale nell'ambito della lotta all'economia sommersa, concentrandosi su coloro che effettuano pagamenti tramite IBAN. Il Ministro Mehmet Şimşek aveva già annunciato in precedenza l'avvio di studi e indagini su chi riscuote pagamenti tramite IBAN.
Con l'avvio dei controlli fiscali sugli IBAN, le aziende e i privati che riscuotono pagamenti tramite questo metodo hanno iniziato a essere segnalati dai cittadini. Le autorità sottolineano che la questione degli IBAN è diventata molto diffusa e che il noleggio di conti IBAN è ormai quasi un settore a sé stante.
PER LA PRIMA VOLTA
Il commercialista giurato Abdullah Tolu ha risposto alle domande di ntv.com.tr sull'argomento. Tolu ha spiegato che, per la prima volta, i conti IBAN sono stati sottoposti a un controllo così rigoroso, affermando:
"È del tutto normale che questi vengano esaminati dal punto di vista fiscale; i controlli che verranno effettuati potranno prevenire il noleggio di conti IBAN e l'uso illegale degli stessi. Come risultato di queste verifiche, potrebbero essere trasferite al Tesoro somme ingenti derivanti da imposte e sanzioni fiscali"
Tolu, sottolineando che il fisco sta cercando di identificare l'evasione fiscale e notando che l'IBAN è ampiamente utilizzato per il pagamento di beni e servizi, ha aggiunto: "Il fisco ha rilevato che i pagamenti per la vendita di beni e servizi vengono effettuati intensamente tramite IBAN piuttosto che con carta di credito; una parte di questi IBAN è registrata a nome delle aziende venditrici, un'altra parte a nome di dipendenti, coniugi, amici o parenti dei titolari, mentre alcuni IBAN risultano essere stati presi in affitto da terzi"
RISCOSSIONI TRAMITE IBAN: DALL'ASTROLOGO AL "CARTOMANTE"
Illustrando in quali settori la riscossione tramite IBAN sia più frequente, Tolu ha dichiarato: "Si riscontra maggiormente nelle attività di vendita al dettaglio di beni e servizi, negozi di mobili, locali di intrattenimento notturno come casinò, bar e night club, ristoranti di lusso, centri estetici e di trapianto di capelli, palestre, venditori di oro, diamanti e altre pietre preziose, oltre che da astrologi, cartomanti, medici, avvocati, dietologi, architetti, ecc."
PERCHÉ L'IBAN?
Tolu ha precisato che le aziende preferiscono l'IBAN per evitare le commissioni delle carte di credito o le tasse, evidenziando un punto spesso trascurato:
"Tuttavia, c'è un aspetto che ignorano o di cui non sono a conoscenza: le banche condividono le operazioni effettuate con il fisco. Non è possibile che i movimenti di denaro nel sistema bancario sfuggano alla conoscenza dell'amministrazione finanziaria"
Affermando che il fisco chiederà conto di tali operazioni, Tolu ha aggiunto:
"Il fisco convocherà uno per uno i titolari delle aziende che risultano aver riscosso pagamenti tramite IBAN per chiedere spiegazioni, domandando se abbiano emesso fatture o documenti equivalenti per tali transazioni e richiedendone l'esibizione. Se per questi pagamenti sono state emesse fatture o documenti simili, non ci saranno problemi. In caso contrario, queste vendite saranno considerate come vendite in nero. Inoltre, verranno chiesti chiarimenti anche sui pagamenti effettuati tramite IBAN appartenenti a persone considerate 'parti correlate' (parenti stretti come coniugi, figli, genitori, o dipendenti dell'azienda come segretari o operai) e su quelli effettuati tramite conti IBAN presi in affitto. Il fisco ha anche identificato persone che, pur non essendo contribuenti, vendono beni e servizi riscuotendo i pagamenti tramite IBAN. Anche queste persone verranno convocate per fornire spiegazioni"
QUALI SARANNO LE SANZIONI?
Tolu ha fornito informazioni anche sulle sanzioni previste per chi riscuote pagamenti tramite IBAN:
"A coloro che riscuotono tramite IBAN senza emettere fattura o documento equivalente, o che svolgono tali attività senza aver aperto una posizione fiscale, verranno applicate imposte sul reddito, imposte sulle società, imposte provvisorie e IVA sui guadagni non dichiarati, oltre a una sanzione per perdita di gettito fiscale pari al 100% dell'imposta evasa, con l'aggiunta di interessi di mora. Inoltre, verrà applicata una sanzione per irregolarità specifica fino al 10% dell'importo che avrebbe dovuto essere fatturato"
IL NOLEGGIO DI IBAN È UN SETTORE
Tolu ha riferito che è stato accertato il noleggio di IBAN a terzi, sottolineando che le persone che affittano i propri conti spesso non sono a conoscenza dei milioni di lire turche che transitano sui loro conti.
Tolu ha concluso il suo intervento dicendo:
"Anche nei confronti di queste persone verranno avviate azioni legali; saranno applicate imposte sul reddito, imposte provvisorie e IVA sui canoni di locazione percepiti, con l'aggiunta di una sanzione per perdita di gettito fiscale pari al 100% e interessi di mora. Inoltre, queste persone saranno segnalate alle procure per le loro operazioni contrarie alla normativa MASAK (Consiglio per l'investigazione dei crimini finanziari)"
Fonte della notizia: 12punto
I piu letti
Emergono i messaggi tra Haluk Levent e la sua assistente Yeliz Kaya
La professoressa Emel diventerà una volontaria TEMA non appena uscirà!...
Dal Corano sulle lance al versetto sullo striscione: Sii retto come ti è stato ordinato
L'intervento di Kemal Okuyan su Haluk Levent fa discutere
'Vi sono piaciuti gli omaggi, vero?'
Gazzetta Ufficiale / 6 - 12 luglio 2026
Svelato il piano di fuga all'estero di Haluk Levent
Accuse di 'danno erariale e negligenza amministrativa' nell'istruzione
Özgür Özel riunirà il MYK al Parlamento
Decisione interlocutoria nel processo per l'omicidio di Kubilay Kaan Kundakçı