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Nuovi sviluppi sulla regolamentazione delle carte di credito che riguarda milioni di persone!

La nuova normativa che prevedeva la riduzione dei limiti delle carte di credito è stata sospesa. Secondo fonti bancarie, i limiti attuali saranno mantenuti e non verranno apportate modifiche all'applicazione.

Nuovi sviluppi sulla regolamentazione delle carte di credito che riguarda milioni di persone!

Mentre emerge la decisione di rinviare la nuova regolamentazione sui limiti delle carte di credito, viene indicato che l'attuale applicazione continuerà. Fonti bancarie affermano che i passi pianificati relativi alla modifica dei limiti sono stati sospesi per il momento.

IL PIANO DI REGOLAMENTAZIONE È STATO SOSPESO

L'Agenzia di Regolamentazione e Vigilanza Bancaria (BDDK), con la sua decisione del 30 gennaio 2026, aveva annunciato una serie di regolamenti volti alla ristrutturazione dei debiti delle carte di credito e all'aggiornamento dei limiti. Tuttavia, secondo le informazioni ottenute, tale regolamentazione sui limiti è stata temporaneamente interrotta.

Secondo le informazioni riportate nella notizia trasmessa da NTV, gli ambienti bancari hanno riferito che l'applicazione è stata sospesa e che in questa fase non verrà effettuata alcuna nuova modifica dei limiti.

COSA PREVEDEVANO LE MODIFICHE PIANIFICATE?

Secondo la decisione della BDDK, era prevista l'introduzione di una possibilità di ristrutturazione con una scadenza massima di 48 mesi per le carte di credito individuali che non avevano pagato l'intero o una parte del debito del periodo. Inoltre, era prevista una riduzione dei limiti dal 50 all'80 percento per gli utenti con un limite totale della carta di credito superiore a 400 mila TL.

Nel processo di determinazione dei limiti, l'obiettivo era che le banche prendessero come base il tasso di utilizzo più elevato degli ultimi 12 mesi e rendessero i limiti delle carte di credito compatibili con i redditi dei clienti entro il 1° gennaio 2027.

I LIMITI ATTUALI MANTENGONO LA LORO VALIDITÀ

Mentre ci si avvicina alla fine del periodo di preparazione di 3 mesi concesso dalla BDDK alle banche, viene affermato che l'applicazione non sarà attuata e che è stata sospesa. Con questo sviluppo, non verrà apportata alcuna modifica ai limiti delle carte di credito e il sistema attuale continuerà ad essere applicato.

Viene indicato che la regolamentazione, la cui entrata in vigore era prevista per il 16 febbraio e che era stata precedentemente rinviata di 3 mesi, non sarà attivata in questa fase.

RICHIESTA DI TEMPO AGGIUNTIVO E PREPARAZIONE TECNICA ALLE BANCHE

Il Consiglio, dopo la prima decisione, aveva concesso tempo aggiuntivo alle banche e, nel periodo precedentemente concesso fino al 15 febbraio, aveva sottolineato che le spese per l'istruzione e la salute dovevano essere escluse dal limite totale. Oltre a ciò, era stato richiesto di rideterminare i limiti per le altre spese.

Nell'ultima lettera inviata dalla BDDK alle banche, è stato comunicato che è necessario contattare i clienti e che "al fine di prevenire disagi, è necessario stabilire processi di acquisizione e verifica dei documenti di reddito tramite canali digitali e apportare i necessari sviluppi sistemici per garantire che le spese per l'istruzione e la salute non siano influenzate negativamente".

Inoltre, nella lettera è stato affermato che, affinché la regolamentazione possa essere applicata correttamente, le banche devono completare le loro infrastrutture tecniche entro e non oltre 3 mesi e preparare tutti i processi operativi in modo completo.

QUALI ERANO I CRITERI NEL CALCOLO DEI LIMITI?

Secondo il quadro annunciato dalla BDDK alla fine di gennaio, nelle operazioni di riduzione dei limiti sarebbe stato preso come base il limite totale di tutte le carte di credito appartenenti alla persona. Nel determinare il limite, si pianificava di prendere in considerazione le spese effettuate con carta di credito fino alla fine del 2025.



Fonte della notizia: 12punto