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Nuove previsioni della Banca Mondiale per l'America Latina e i Caraibi

La Banca Mondiale ha riferito che le economie dell'America Latina e dei Caraibi dovrebbero crescere dell'1,6% nel 2024, sottolineando tuttavia che questi tassi sono i più bassi rispetto ad altre regioni e risulteranno insufficienti per aumentare il benessere.

Nuove previsioni della Banca Mondiale per l'America Latina e i Caraibi

La Banca Mondiale ha pubblicato il rapporto intitolato "Concorrenza: il tassello mancante per la crescita?", che contiene valutazioni sulle economie dell'America Latina e dei Caraibi.

Nel rapporto si afferma che la regione ha raggiunto un punto di svolta critico e si sottolinea che, nonostante i significativi progressi compiuti negli ultimi anni in termini di stabilità economica, il rallentamento della crescita ne mina i risultati, rendendo necessarie azioni urgenti per invertire la tendenza.

Il rapporto, che prevede una crescita economica regionale dell'1,6% nel 2024, del 2,7% nel 2025 e del 2,6% nel 2026, osserva: "Questi tassi sono i più bassi rispetto a tutte le altre regioni del mondo e sono insufficienti per aumentare il benessere. Molte famiglie sono sotto pressione a causa della riduzione dei trasferimenti sociali e del fatto che i salari non hanno ancora raggiunto i livelli pre-pandemia".

Il rapporto indica che tra i fattori che influenzano i dati sulla crescita figurano i bassi livelli di investimento e di consumo interno, gli alti tassi di interesse e gli elevati deficit fiscali, il calo dei prezzi delle materie prime e l'incertezza nelle aspettative di partner chiave come Stati Uniti, Cina, Europa e altri paesi del G7.

LE RIFORME SONO FONDAMENTALI

Il rapporto evidenzia che la gestione dell'inflazione rappresenta un punto positivo, riflettendo le solide riforme macroeconomiche portate avanti nella regione per decenni, e riferisce che l'inflazione regionale, escluse Argentina e Venezuela, si attesta al 3,5%.

Nel rapporto si afferma che le aspettative di inflazione nella maggior parte della regione rimangono stabili e che si prevede il raggiungimento degli obiettivi delle banche centrali nel 2024.

Sottolineando che per sfruttare questo progresso e rilanciare le economie, l'America Latina e i Caraibi devono affrontare sfide di lunga data, il rapporto dichiara che le riforme nelle infrastrutture, nell'istruzione e nel commercio sono di importanza critica per aumentare la produttività e l'integrazione globale.

L'IMPORTANZA DI UNA MIGLIORE CONCORRENZA

Il rapporto richiama l'attenzione sull'importanza di promuovere la concorrenza per stimolare l'economia e riconquistare la fiducia degli investitori, affermando: "Quando la concorrenza è sostenuta da politiche, istituzioni e personale solidi, le aziende innovano, diventano più efficienti e realizzano progressi tecnologici. I consumatori ne traggono vantaggio grazie a prezzi più bassi e a una maggiore scelta. In America Latina e nei Caraibi, questa è una questione urgente".

Il rapporto, che menziona come il basso livello di concorrenza nella regione ostacoli l'innovazione e la produttività, avanza proposte per migliorare i quadri normativi sulla concorrenza e rafforzare la posizione della regione nel mercato globale.

Tra le raccomandazioni incluse in questo contesto figurano azioni come il rafforzamento delle autorità garanti della concorrenza, il sostegno alle politiche di innovazione e il miglioramento delle competenze gestionali.



Fonte della notizia: 12punto

Banca Mondiale America Latina Caraibi