Nuova era per l'usato: arriva l'obbligo della 'lista bianca' su e-Devlet
Con il nuovo regolamento preparato dal Ministero del Commercio, anche i televisori rientrano nel campo dei prodotti ricondizionati. Tra i punti salienti figurano la vendita certificata, il monitoraggio tramite il sistema YÜBİS e il diritto di recesso di 14 giorni su tutte le vendite.
Il Ministero del Commercio sta compiendo un passo importante per espandere il mercato dei prodotti ricondizionati, preparandosi a includere anche i televisori. Il sistema, che in precedenza comprendeva telefoni cellulari, tablet, smartwatch, computer e console di gioco, sarà ampliato con il nuovo regolamento per coprire anche i televisori.
Mentre la "Bozza di Regolamento sui Prodotti Ricondizionati" è stata presentata alle parti interessate, l'obiettivo principale della normativa è quello di diffondere la rivendita di prodotti elettronici usati in modo sicuro, controllabile e certificato.
La bozza di regolamento stabilisce le regole per il ricondizionamento e la reintroduzione sul mercato di prodotti elettronici usati. Con l'inclusione dei televisori nel sistema, si mira a recuperare all'economia un gruppo di prodotti più ampio e a prevenire gli sprechi.
SARÀ ATTIVATO IL SISTEMA YÜBİS
Con il Sistema di Informazione sui Prodotti Ricondizionati (YÜBİS), che sarà implementato dal Ministero, tutti i processi di ricondizionamento saranno monitorati in ambiente digitale. Sarà reso obbligatorio eseguire le operazioni di ricondizionamento attraverso questo sistema e creare certificati elettronici per i prodotti da presentare al consumatore.
Grazie al sistema, saranno monitorabili molti aspetti come:
Rivenditori autorizzati e punti di ricondizionamento,
Processi di autorizzazione,
Verifiche su prodotti smarriti, illegali o rubati,
Controlli sul traffico dati,
Stato di validità dei certificati di competenza e autorizzazione.
Inoltre, alcune sezioni di questi dati saranno rese accessibili e interrogabili dai consumatori.
STRETTO MONITORAGGIO DEI PROCESSI DI RICONDIZIONAMENTO
Tutte le fasi delle operazioni di ricondizionamento e i processi di produzione dei certificati saranno monitorati tramite YÜBİS. Sarà obbligatorio registrare nel sistema tutte le informazioni e i documenti relativi ai centri di ricondizionamento, ai rivenditori autorizzati e ai punti di ricondizionamento in loco.
I centri in possesso di certificato di autorizzazione dovranno tenere a disposizione sui propri siti web i manuali d'uso e le guide introduttive in lingua turca, preparati dal produttore o dall'importatore, relativi ai prodotti ricondizionati. Su richiesta del consumatore, tali manuali saranno forniti in forma scritta o tramite un supporto durevole.
Nei casi in cui sia necessario apportare modifiche al manuale d'uso del prodotto, l'onere della prova che il consumatore sia stato informato di tali modifiche spetterà al centro di ricondizionamento.
Le operazioni di vendita effettuate dai rivenditori autorizzati tramite carta di credito dovranno essere eseguite attraverso il sistema POS virtuale appartenente al centro di ricondizionamento. Affinché un prodotto ricondizionato possa essere ricondizionato nuovamente, dovrà trascorrere un periodo di almeno 30 giorni dalla data di vendita.
RIORGANIZZAZIONE DELLE CONDIZIONI DI AUTORIZZAZIONE
Con la bozza di regolamento, vengono aggiornate anche le condizioni per l'ottenimento del certificato di autorizzazione al ricondizionamento. Di conseguenza, le imprese che faranno domanda dovranno possedere un certificato di competenza conforme ai criteri stabiliti dal Ministero ed essere costituite come società di capitali.
Inoltre, a seguito dei processi di ispezione e revisione, verrà istituita una commissione composta da 5 membri per valutare le decisioni relative ad avvertimenti, sospensione o revoca del certificato di autorizzazione.
OBBLIGO DELLA “LISTA BIANCA” SU E-DEVLET
Per poter ricondizionare prodotti usati dotati di identità elettronica, sarà introdotto l'obbligo di presenza nella "lista bianca" disponibile su e-Devlet. Oltre a ciò, sarà necessario che il prodotto abbia un traffico di utilizzo di dati, voce o messaggi di testo risalente ad almeno un anno prima.
Il processo di valutazione dei prodotti usati sarà completato entro tre giorni lavorativi dalla data in cui il prodotto raggiunge il centro di ricondizionamento o il punto autorizzato.
Il prezzo stabilito e i benefici promessi, come sconti o coupon, saranno forniti il giorno in cui il consumatore accetta tale valore. Nei contratti che prevedono permute, tali benefici saranno erogati il giorno in cui il consumatore adempie ai propri obblighi.
DIRITTO DI RECESSO DI 14 GIORNI PER IL CONSUMATORE
La bozza di regolamento prevede anche un ampliamento dei diritti dei consumatori. Di conseguenza, il diritto di recesso, valido nei contratti di vendita a distanza, sarà esteso a tutti i metodi di vendita nelle transazioni di prodotti ricondizionati.
In questo contesto, i consumatori potranno recedere dal contratto entro 14 giorni dall'acquisto di prodotti ricondizionati senza dover fornire alcuna giustificazione e senza pagare penali.
Fonte della notizia: 12punto
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