La tensione in Medio Oriente potrebbe far impennare i prezzi del petrolio: l'ipotesi di 130 dollari è sul tavolo
I mercati globali sono stati scossi dal timore che l'aumento della tensione in Medio Oriente possa spingere i prezzi del petrolio a livelli record. JPMorgan prevede che un'eventuale chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe far salire il prezzo al barile del petrolio Brent fino a 130 dollari.
I recenti sviluppi in Medio Oriente hanno creato una grande incertezza sui mercati energetici.
Secondo l'analisi di JPMorgan, un blocco dello Stretto di Hormuz o un'estensione dei conflitti nella regione potrebbero portare a un serio balzo dei prezzi del petrolio. La banca, pur prevedendo che nelle condizioni attuali i prezzi del petrolio rimangano nella fascia dei 60 dollari per il 2025, sottolinea che nello scenario peggiore i prezzi potrebbero raggiungere l'intervallo tra i 120 e i 130 dollari.
JPMorgan sottolinea che un'eventuale chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe causare il ritiro dal mercato di circa 2,1 milioni di barili di petrolio iraniano al giorno, provocando un aumento drammatico dei prezzi.
GLI USA CONTINUANO I PREPARATIVI PER L'EVACUAZIONE
La tensione tra Stati Uniti e Iran a causa del programma nucleare ha ulteriormente aumentato i rischi nella regione. In seguito alle dichiarazioni dell'Iran secondo cui colpirebbe le basi americane in caso di un possibile conflitto, l'amministrazione statunitense ha deciso di evacuare la propria ambasciata a Baghdad. Mentre la Casa Bianca ha confermato questa decisione, è stato riferito che anche l'esercito americano sta continuando i preparativi per l'evacuazione.
Sui mercati prevale un clima di cautela a causa di questi sviluppi. La possibilità di attività militari in Medio Oriente ha aumentato le preoccupazioni riguardo a possibili interruzioni dell'offerta e ha spinto gli investitori a rafforzare le proprie posizioni sul petrolio.
Il petrolio Brent ha iniziato la giornata sui mercati internazionali a 68,78 dollari. Sotto l'effetto della tensione vissuta durante la giornata, il prezzo al barile ha superato i 70 dollari, per poi essere scambiato a 69,13 dollari in serata. Gli esperti sottolineano che gli sviluppi nella regione devono essere seguiti da vicino e che, in caso di crisi, potrebbero verificarsi improvvisi aumenti dei prezzi del petrolio.
Fonte della notizia: 12punto
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