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La Federal Reserve annuncerà oggi la decisione sui tassi: quali sono le aspettative degli esperti?

I mercati globali sono concentrati oggi (29 gennaio) sulla decisione sui tassi di interesse che verrà presa dalla Federal Reserve (Fed) statunitense.

La Federal Reserve annuncerà oggi la decisione sui tassi: quali sono le aspettative degli esperti?

Le politiche commerciali ed economiche che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di voler attuare la scorsa settimana hanno causato incertezza sui mercati globali. Gli investitori attendono le decisioni di politica monetaria che la Federal Reserve (Fed) prenderà questa sera.

Gli analisti hanno sottolineato che, nonostante le recenti indicazioni fornite dai funzionari della Fed sulla necessità di proseguire a lungo la lotta contro l'inflazione e nonostante le politiche inflazionistiche di Trump, sui mercati monetari si sono rafforzate le stime relative a un taglio dei tassi.

Mentre il dilemma inflazione-recessione persiste a livello globale, i timori che le misure commerciali che gli Stati Uniti adotteranno possano ostacolare la lotta all'inflazione nel Paese rimangono forti. All'ombra di tali preoccupazioni, le decisioni odierne della Fed sono al centro dell'attenzione degli investitori, mentre si dà per certo che la banca manterrà invariato il tasso di riferimento.

Mentre le stime sui mercati monetari prevedono che la banca possa procedere con 3 tagli dei tassi, si attende che il documento di politica monetaria e le indicazioni fornite dal presidente della Fed Jerome Powell offrano indizi sulla politica monetaria del prossimo periodo.

Secondo i dati pubblicati ieri negli Stati Uniti, l'ammontare degli ordini di beni durevoli nel Paese è diminuito del 2,2% nel mese di dicembre dello scorso anno. L'indice S&P CoreLogic Case-Shiller sui prezzi delle case negli Stati Uniti è aumentato del 3,8% su base annua lo scorso novembre, segnalando un'accelerazione nella crescita dei prezzi immobiliari.

La scorsa settimana Trump aveva chiesto alla Fed di tagliare i tassi. Le parole di Trump avevano scatenato polemiche su una ''interferenza politica nella Fed''

CALA L'INDICE DI FIDUCIA DEI CONSUMATORI NEGLI USA

L'indice di fiducia dei consumatori della Fed di New York negli Stati Uniti è sceso a 104,1 a gennaio, con un calo mensile di 5,4 punti, risultando inferiore alle aspettative del mercato. D'altra parte, viene seguito da vicino il flusso di notizie secondo cui il nuovo Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent sosterrebbe un piano tariffario universale con un incremento graduale del 2,5% ogni mese, e che le aliquote dei dazi doganali potrebbero arrivare fino al 20%.

Inoltre, mentre prosegue la ripresa nei mercati azionari nel settore tecnologico e dei semiconduttori, le azioni del colosso statunitense dei chip Nvidia, che lunedì erano scese del 17% con una perdita di valore di mercato di circa 600 miliardi di dollari, sono aumentate ieri di circa il 9%. Anche le azioni della società di chip Broadcom hanno registrato un aumento di circa il 2,6%.

Gli analisti hanno osservato che i risultati finanziari che verranno annunciati oggi da giganti tecnologici come Meta, Microsoft, Tesla e IBM potrebbero aumentare la volatilità azionaria e settoriale sui mercati.

Prima della decisione sui tassi che la Fed annuncerà oggi, il rendimento dei titoli di Stato decennali statunitensi è sceso al 4,52%, mentre l'indice del dollaro ha iniziato la giornata in modo piatto a 107,8.

Gli analisti, affermando che le quotazioni sui titoli di Stato indicano che la preoccupazione per l'inflazione è ancora forte, hanno sottolineato che anche la forza del dollaro continua ad alimentare tale preoccupazione.

Il prezzo dell'oro spot ha chiuso ieri a 2.764 dollari con un aumento dello 0,8%, mentre al momento viene scambiato a 2.762 dollari, lo 0,1% al di sotto della chiusura precedente.

Il prezzo al barile del petrolio Brent ha seguito un andamento orientato alle vendite a causa dei messaggi di Trump a sostegno della produzione petrolifera, iniziando la nuova giornata con un calo dello 0,4% a 76,3 dollari.

Il presidente della Fed Jerome Powell, in una dichiarazione alla stampa la scorsa settimana, aveva espresso l'opinione di poter 'lavorare in armonia' con l'amministrazione Trump.

RIPRESA NELLE BORSE USA

Con questi sviluppi, ieri alla Borsa di New York, l'indice S&P 500 è salito dello 0,92%, il Nasdaq del 2,03% e il Dow Jones dello 0,31%. I contratti futures sugli indici negli Stati Uniti hanno iniziato la nuova giornata con un andamento misto.

Gli analisti hanno affermato che, nonostante le incertezze derivanti dalle politiche di Trump, si prevede che la BCE continuerà i tagli dei tassi quest'anno, con previsioni secondo cui le politiche della nuova amministrazione statunitense potrebbero influenzare negativamente la crescita, specialmente nell'Eurozona.

Affermando che sui mercati monetari si dà per certo che la BCE effettuerà un taglio di 25 punti base sui tassi di interesse nella riunione di domani, gli analisti hanno notato che un allentamento monetario graduale potrebbe continuare per contenere le crescenti preoccupazioni di recessione nella regione.

BORSE EUROPEE CON ANDAMENTO ONDULANTE

Mentre ieri sulle borse europee ha prevalso un andamento misto, le decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE) di domani continuano a essere al centro dell'attenzione degli investitori.

Ieri, mentre l'indice DAX 40 in Germania ha guadagnato lo 0,70% e l'indice FTSE 100 nel Regno Unito lo 0,35%, l'indice CAC 40 in Francia ha perso lo 0,12% e l'indice FTSE MIB 30 in Italia lo 0,12%. I contratti futures sugli indici in Europa hanno iniziato la giornata con un andamento misto.

Sul fronte asiatico, mentre in Giappone si è osservato un andamento positivo, in Cina, Corea del Sud e Hong Kong le transazioni non avvengono a causa delle festività.

Mentre si osserva una ripresa anche nelle azioni dei semiconduttori scambiate in Giappone, al momento Renesas Electronics ha guadagnato il 5,3% e le azioni di Advantest, produttore di apparecchiature di test per l'industria dei semiconduttori, il 2,9%.

D'altra parte, secondo i dati annunciati oggi in Giappone, l'indice di fiducia dei consumatori di gennaio è risultato inferiore alle aspettative, attestandosi a 35,2. Con questi sviluppi, vicino alla chiusura, l'indice Nikkei 225 in Giappone viene scambiato in rialzo dello 0,7%.

All'interno del Paese, l'indice BIST 100 della Borsa di Istanbul, che ieri ha seguito un andamento orientato agli acquisti, ha chiuso la giornata guadagnando l'1,24% a 10.121,77 punti. Il cambio dollaro/lira turca, che ieri ha chiuso in modo piatto a 35,7351, oggi all'apertura del mercato interbancario viene scambiato a 35,7510 con un aumento dello 0,1%.

Nei giorni scorsi, il nuovo modello di intelligenza artificiale R1 della società cinese di intelligenza artificiale DeepSeek aveva causato 'cali record' nelle azioni delle società tecnologiche statunitensi

SU QUALI DATI SI CONCENTRERANNO I MERCATI GLOBALI?

Gli analisti, affermando che l'agenda dei dati interni è calma oggi, mentre all'estero oltre alla decisione sui tassi della Fed negli Stati Uniti saranno monitorate le richieste di mutui e le scorte all'ingrosso, hanno notato che dal punto di vista tecnico per l'indice BIST 100 i 10.160 e 10.280 punti rappresentano una resistenza, mentre i livelli di 10.000 e 9.900 fungono da supporto.

I dati che saranno seguiti oggi sui mercati sono i seguenti:

10.00 Germania, indice di fiducia dei consumatori GfK di gennaio

15.00 USA, richieste settimanali di mutui

16.30 USA, scorte all'ingrosso di dicembre

22.00 USA, decisione sui tassi di interesse della Fed di gennaio

22.30 USA, discorso del presidente della Fed Powell


Fonte della notizia: AA

USA Federal Reserve Fed tassi d'interesse decisione sui tassi