La crisi di Hormuz fa volare il petrolio: allarme per nuovi rincari sui carburanti
I conflitti in Medio Oriente e le interruzioni nello Stretto di Hormuz hanno nuovamente scosso il mercato petrolifero globale. Dopo un brusco calo registrato poco tempo fa, il petrolio Brent è tornato a superare i 100 dollari, sollevando l'aspettativa di nuovi aumenti dei prezzi dei carburanti sul mercato interno.
L'impatto degli sviluppi in Medio Oriente continua a farsi sentire sui mercati energetici globali. Mentre si registrano forti oscillazioni dei prezzi a causa dei conflitti nella regione e dei rischi legati alle spedizioni di petrolio, il Brent è tornato a superare la soglia dei 100 dollari.
Dopo aver raggiunto i 119,50 dollari all'inizio della settimana, il Brent aveva subito un forte calo martedì, testando il livello degli 82 dollari. Nelle contrattazioni di ieri e di oggi, tuttavia, si è osservata una ripresa dei prezzi.
L'EFFETTO DELLO STRETTO DI HORMUZ
Secondo le informazioni riportate dal Türkiye Gazetesi, il Brent ha chiuso la giornata di ieri a 93,60 dollari, con un aumento del 2,45%. Nelle prime contrattazioni di oggi, è stato indicato che i prezzi hanno raggiunto i 101,60 dollari.
È stato riferito che, durante le ore mattutine, il Brent ha continuato a essere scambiato intorno ai 100 dollari.
È stato segnalato che l'aumento dei prezzi è influenzato dalle interruzioni nelle spedizioni nello Stretto di Hormuz, controllato dall'Iran. È stato osservato che il blocco nel flusso di petrolio, che corrisponde a circa il 20% dell'offerta globale, sta esercitando una pressione sui prezzi di mercato.
TENSIONE IN AUMENTO
Gli attacchi con veicoli senza pilota contro le navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz e il fatto che alcuni impianti petroliferi in Oman siano stati presi di mira hanno ulteriormente innalzato la tensione nella regione.
Anche le dichiarazioni dei funzionari militari iraniani, secondo cui i prezzi del petrolio potrebbero salire fino a 200 dollari, sono state tra gli sviluppi che hanno attirato l'attenzione sui mercati.
SARANNO ATTIVATE LE RISERVE STRATEGICHE DI PETROLIO
L'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) ha annunciato che i paesi membri hanno raggiunto un accordo per immettere sul mercato riserve strategiche di petrolio per un totale di 400 milioni di barili.
Tuttavia, è stato affermato che l'effetto di tale misura sui prezzi sarà a breve termine e che, da sola, non è considerata sufficiente per un calo duraturo.
ASPETTATIVE DI RINCARI SUI CARBURANTI
L'aumento dei prezzi del petrolio ha riportato al centro dell'attenzione anche i prezzi dei carburanti sul mercato interno.
Ieri era stata applicata una riduzione di 0,75 centesimi sul prezzo al litro della benzina e di 1,15 lire turche su quello del gasolio. Tuttavia, dopo la ripresa del Brent, è emersa l'aspettativa di un nuovo aumento dei prezzi dei carburanti.
Fonte della notizia: 12punto
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