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L'ombra della guerra sulla decisione sui tassi della Banca Centrale: confrontati i tassi di interesse della Turchia e dei paesi in zona di conflitto

La decisione della Banca Centrale della Repubblica di Turchia di mantenere invariato il tasso di interesse ha innescato un confronto significativo negli ambienti economici, all'ombra del conflitto tra Iran e Israele. I bassi tassi di interesse applicati nei paesi in guerra hanno destato stupore se paragonati all'elevata politica dei tassi della Turchia.

L'ombra della guerra sulla decisione sui tassi della Banca Centrale: confrontati i tassi di interesse della Turchia e dei paesi in zona di conflitto

La Banca Centrale della Repubblica di Turchia (TCMB) ha annunciato, al termine della riunione odierna del Comitato di Politica Monetaria, di aver mantenuto il tasso di riferimento invariato al 46%. Anche il tasso di prestito overnight è stato confermato al 44,5%.

I crescenti rischi geopolitici dell'ultimo periodo e, in particolare, i conflitti diretti tra Iran e Israele, avevano reso la decisione della Banca Centrale oggetto di grande attesa.

Nel comunicato stampa pubblicato dalla TCMB si legge: "Gli effetti potenziali degli sviluppi geopolitici e del crescente protezionismo nel commercio globale sul processo di disinflazione sono seguiti da vicino. Le aspettative di inflazione e i comportamenti di determinazione dei prezzi continuano a rappresentare elementi di rischio per il processo di disinflazione".

LA TENSIONE HA INFLUENZATO LE DECISIONI

La tensione che si è intensificata in Medio Oriente nelle ultime settimane non influenza solo le politiche di sicurezza, ma anche le decisioni economiche. L'applicazione di un alto tasso di interesse da parte della Turchia è diventata oggetto di dibattito negli ambienti economici se confrontata con i tassi di interesse dei paesi nel mezzo di un conflitto.

In Iran, uno dei paesi all'ombra della guerra, da gennaio 2025 viene applicato un tasso di interesse del 23%. Israele, invece, attira l'attenzione con un tasso di interesse del 4,5% da gennaio 2024. Nonostante entrambi i paesi si trovino in un contesto di conflitto diretto, rimangono su livelli decisamente inferiori rispetto al tasso di interesse applicato dalla Turchia.

In Russia, una delle parti coinvolte nella guerra Russia-Ucraina, il tasso di interesse, che era al 21% tra ottobre 2024 e maggio 2025, è stato ridotto al 20% a partire da giugno 2025. In Ucraina, invece, viene applicato un tasso di interesse del 15,5% da marzo 2025. Questi dati mostrano che i paesi in condizioni di guerra preferiscono tassi di interesse più bassi rispetto alla Turchia nelle loro politiche monetarie.

Gli esperti economici sottolineano che l'elevata inflazione e le aspettative inflazionistiche deteriorate in Turchia spingono la Banca Centrale a mantenere un atteggiamento prudente. Tuttavia, in un periodo in cui i rischi geopolitici aumentano, il fatto che i paesi in stato di guerra gestiscano le proprie economie con tassi di interesse più bassi porta a una rivalutazione delle scelte di politica monetaria della Turchia.


Fonte della notizia: 12punto

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