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L'accordo USA-Iran scuote i mercati: il petrolio scende, l'oro sale

L'annuncio che l'accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran sarà firmato il 19 giugno ha modificato le dinamiche dei prezzi sui mercati globali. L'aspettativa di una riapertura dello Stretto di Hormuz ha spinto al ribasso i prezzi del petrolio, mentre la domanda di beni rifugio da parte degli investitori ha portato a un aumento del prezzo dell'oro.

L'accordo USA-Iran scuote i mercati: il petrolio scende, l'oro sale

La conclusione dei negoziati di lunga data tra Stati Uniti e Iran con un accordo e l'annuncio che l'intesa sarà firmata il 19 giugno hanno mostrato rapidamente i loro effetti sui mercati energetici. La riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo internazionale, uno dei punti salienti dell'accordo, ha ridotto le preoccupazioni relative all'offerta energetica globale.

Con l'aspettativa che le spedizioni tornino alla normalità nello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita una parte significativa del commercio mondiale di petrolio, gli investitori hanno assunto posizioni di vendita sul mercato petrolifero.

CALO DEI PREZZI DEL PETROLIO

Dopo la notizia dell'accordo, il petrolio Brent è sceso di oltre il 4%, attestandosi in un intervallo tra 83,6 e 84 dollari. Il greggio statunitense (WTI) è sceso invece verso i livelli di 80-81 dollari.

Con questo sviluppo, i prezzi del petrolio hanno toccato i livelli più bassi registrati da marzo. Gli esperti di mercato ritengono che, se l'accordo verrà attuato e il flusso energetico proseguirà senza interruzioni, il movimento al ribasso dei prezzi potrebbe continuare.

NUOVE PROSPETTIVE PER IL PETROLIO BRENT

Gli analisti sottolineano che la normalizzazione del flusso di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz potrebbe alleviare la pressione sull'offerta globale.

Alcuni istituti finanziari condividono previsioni secondo cui, nel corso dell'anno, il petrolio Brent potrebbe scendere fino a livelli di 80 dollari.

L'ORO IN EVIDENZA

Nonostante il calo sul fronte petrolifero, si è registrato un aumento dei prezzi dell'oro. A causa degli sviluppi geopolitici, gli investitori si sono orientati verso asset considerati beni rifugio, portando l'oro spot (oncia) sopra la soglia dei 4.300 dollari.

A livello nazionale, l'oro al grammo si è avvicinato alla soglia delle 6.400 lire.

I MERCATI PUNTANO ALLA DATA DELLA FIRMA

Mentre è stato annunciato che le parti hanno raggiunto un'intesa a seguito dei colloqui condotti con la mediazione del Pakistan, la firma ufficiale è prevista per il 19 giugno.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito l'accordo come un "grande accordo", mentre la parte iraniana afferma che il processo rappresenta un punto di partenza per negoziati più ampi.


Fonte della notizia: 12punto