In Turchia gli occhi sono puntati sulla decisione sui tassi della Banca Centrale! Cosa si aspettano gli economisti?
Mentre i mercati globali iniziano la settimana con un andamento positivo grazie al crescente ottimismo su un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed) quest'anno, in Turchia l'attenzione è rivolta alla decisione sui tassi di interesse della Banca Centrale della Repubblica di Turchia (TCMB).
Dopo che l'inflazione negli Stati Uniti è risultata inferiore alle attese la scorsa settimana, si sono rafforzate le scommesse su un taglio dei tassi da parte della Fed a settembre. Oltre alle intense comunicazioni dei funzionari della Fed durante la settimana, gli investitori si concentrano anche sui verbali dell'ultima riunione della banca, che saranno pubblicati mercoledì.
Nel Paese, l'Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) è aumentato dello 0,3% su base mensile ad aprile, al di sotto delle aspettative, mentre su base annua è salito del 3,4%, in linea con le previsioni. A marzo, il CPI era aumentato dello 0,4% su base mensile e del 3,5% su base annua.
Gli analisti, ricordando che il presidente della Fed Jerome Powell e i funzionari della banca hanno mantenuto un approccio "prudente" la scorsa settimana, hanno affermato che si cercheranno indizi sulle future mosse della banca nelle comunicazioni di questa settimana e nei verbali dell'ultima riunione della Fed.
A seguito di questi sviluppi, le quotazioni sui mercati monetari prevedono con una probabilità del 65% che la Fed effettuerà il primo taglio dei tassi a settembre.
D'altra parte, il rendimento dei titoli di Stato americani a 10 anni, che venerdì ha chiuso al 4,42% con un aumento di circa 4 punti base, ha iniziato la nuova settimana al 4,41%.
Oggi, il prezzo dell'oro spot ha aggiornato il suo record salendo a 2.450 dollari con un aumento dell'1,4% rispetto alla chiusura precedente, mentre l'indice del dollaro si attesta a 104,4 con un calo dello 0,1%.
Mentre gli sviluppi in Medio Oriente vengono seguiti da vicino, la televisione di Stato iraniana ha annunciato che il presidente iraniano Ebrahim Raisi e il ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian hanno perso la vita in un incidente in elicottero.
Inoltre, secondo l'Agenzia di Stampa Saudita, è stato annunciato che il re dell'Arabia Saudita Salman bin Abdulaziz sarà sottoposto a cure per un problema polmonare.
Con questi sviluppi, il prezzo del barile di petrolio Brent, che ha continuato il suo trend rialzista per il quarto giorno consecutivo, viene scambiato a 83,9 dollari con un aumento dello 0,2%, mentre la libbra di rame, che la scorsa settimana ha guadagnato oltre il 10% chiudendo a 5,13 dollari, viene scambiata a 5,16 dollari con un rialzo dello 0,6%.
Venerdì, alla borsa di New York, l'indice Nasdaq è sceso dello 0,07%, mentre l'indice S&P 500 è salito dello 0,12% e l'indice Dow Jones dello 0,34%. L'indice Dow Jones ha così chiuso per la prima volta nella storia sopra i 40.000 punti. I contratti futures sugli indici negli Stati Uniti hanno iniziato la nuova settimana con un andamento positivo.
Nelle borse europee, invece, nell'ultima giornata di scambi della scorsa settimana ha prevalso un andamento negativo, mentre gli investitori si concentrano sull'intensa agenda di dati che sarà pubblicata nella regione questa settimana.
Gli analisti hanno affermato che i dati che indicano che l'attività economica nella regione non ha perso forza quanto temuto e che l'inflazione sta rallentando come previsto, hanno allentato lo spazio di manovra politica della Banca Centrale Europea (BCE).
A seguito di questi sviluppi, mentre si dà quasi per certo che la BCE procederà a un taglio dei tassi il mese prossimo, le quotazioni sui mercati monetari indicano che la banca potrebbe effettuare un totale di tre tagli dei tassi quest'anno.
Gli analisti, sottolineando che i dati sull'inflazione nel Regno Unito e sulla crescita in Germania, oltre ai verbali dell'ultima riunione della BCE, potrebbero aumentare la volatilità sui mercati questa settimana, hanno affermato che tali dati potrebbero fornire segnali sulle future mosse delle banche centrali.
D'altra parte, oggi non si terranno scambi sui mercati azionari dell'Eurozona a causa di una festività.
Venerdì, l'indice FTSE 100 nel Regno Unito ha registrato un calo dello 0,22%, l'indice MIB 30 in Italia dello 0,03%, l'indice DAX 40 in Germania dello 0,18% e l'indice CAC 40 in Francia dello 0,26%. I contratti futures sugli indici in Europa hanno iniziato la nuova settimana con un andamento positivo.
Mentre sui mercati azionari asiatici prevale un andamento positivo, oggi la Banca Centrale Cinese (PBoC) ha mantenuto i tassi di riferimento sui prestiti (LPR) a uno e cinque anni invariati rispettivamente al 3,45% e al 3,95%, in linea con le aspettative.
Gli analisti hanno affermato che il forte appetito per il rischio sui mercati azionari statunitensi si è trasferito anche in Asia, aggiungendo che gli investitori si concentrano in particolare sui dati dell'indice di attività terziaria, sugli ordini di macchinari core, sulla bilancia commerciale e sul CPI che saranno pubblicati in Giappone durante la settimana.
D'altra parte, mentre la parità dollaro/yen continua il suo trend rialzista per il terzo giorno consecutivo, oggi la parità viene scambiata a 155,8 con un aumento dello 0,1%.
Verso la chiusura, l'indice Nikkei 225 in Giappone è salito dello 0,9%, l'indice Kospi in Corea del Sud dello 0,6%, l'indice composito di Shanghai in Cina dello 0,4% e l'indice Hang Seng a Hong Kong dello 0,5%.
GLI OCCHI DEI MERCATI SONO SULLA DECISIONE SUI TASSI DELLA BANCA CENTRALE
Alla Borsa di Istanbul, che venerdì ha seguito un andamento positivo, l'indice BIST 100 ha chiuso la giornata con un aumento del 3,14% a 10.643,58 punti, registrando la chiusura più alta di tutti i tempi, e ha portato il suo record di massimo livello raggiunto a 10.652,28 punti.
Gli analisti hanno riferito che la decisione sui tassi di interesse che sarà annunciata questa settimana durante la riunione del Comitato di Politica Monetaria (PPK) della TCMB è al centro dell'attenzione degli investitori.
GLI ECONOMISTI SI ASPETTANO CHE I TASSI VENGANO MANTENUTI INVARIATI
Tutti gli economisti che hanno partecipato al sondaggio sulle aspettative di AA Finans prevedono che la TCMB manterrà il tasso di riferimento invariato al 50%, mentre la mediana delle aspettative degli economisti per il tasso di riferimento di fine anno è stata calcolata al 45%.
D'altra parte, il premio per il rischio di credito (CDS) a 5 anni della Turchia, che la scorsa settimana è sceso al livello più basso da febbraio 2020 con 266,46 punti base, ha iniziato la nuova settimana a 268,5.
Il cambio dollaro/lira turca, dopo aver seguito un andamento al ribasso venerdì e aver chiuso la giornata allo 0,2% sotto la chiusura precedente a 32,2051, oggi viene scambiato a 32,2150 all'apertura del mercato interbancario.
Gli analisti hanno affermato che l'agenda dei dati esteri è calma oggi, mentre in Turchia saranno seguiti i dati sulla posizione degli investimenti internazionali e l'Indice dei Prezzi alla Produzione (PPI) estero, sottolineando che, dal punto di vista tecnico, i livelli di 10.700 e 10.800 sono posizionati come resistenza e 10.600 e 10.500 punti come supporto per l'indice BIST 100.
I dati da seguire oggi sui mercati sono i seguenti:
10.00 Turchia, posizione degli investimenti internazionali di marzo
10.00 Turchia, PPI estero di aprile
Fonte della notizia: AA
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