Trova le notizie pubblicate nell'intervallo di date seguente
e e
e e
e e
Pulisci
Euro
Arrow
53,4940
Dollaro
Arrow
44,7562
Sterlina
Arrow
62,6559
Oro
Arrow
6035,8228
BIST 100
Arrow
10.729

Il petrolio Brent apre la giornata in calo

Ieri il petrolio Brent aveva chiuso la giornata a 81,63 dollari. Oggi, rispetto alla chiusura precedente, registra un calo dello 0,12%, attestandosi a 81,53 dollari.

Il petrolio Brent apre la giornata in calo

Ieri il prezzo al barile del petrolio Brent era salito fino a 81,90 dollari, per poi chiudere la giornata a 81,63 dollari. Oggi, alle ore 09:53, il prezzo al barile del Brent ha registrato un calo dello 0,12% rispetto alla chiusura, attestandosi a 81,53 dollari. Nello stesso momento, il greggio West Texas Intermediate (WTI) veniva scambiato a 76,21 dollari al barile.

I prezzi del petrolio sono scesi a causa dell'impatto dei dati che indicano un rallentamento della domanda negli Stati Uniti e in Cina, i maggiori consumatori di petrolio al mondo.

Negli Stati Uniti, il principale consumatore mondiale, i dati che mostrano una crescita delle scorte di petrolio superiore alle attese hanno segnalato un calo della domanda interna, esercitando una pressione al ribasso sui prezzi. La U.S. Energy Information Administration (EIA) ha riferito che le scorte commerciali di greggio nel Paese sono aumentate di circa 5 milioni e 500 mila barili la scorsa settimana. Le aspettative del mercato prevedevano un incremento di 674 mila barili.

Anche le incertezze riguardanti le decisioni di politica monetaria che la Federal Reserve (Fed) statunitense adotterà quest'anno stanno influenzando i prezzi. Il presidente della Fed di Richmond, Thomas Barkin, in una dichiarazione rilasciata ieri, ha affermato che la decisione della Fed di tagliare i tassi di interesse potrebbe richiedere del tempo, aggiungendo che è probabile che i futuri dati sull'inflazione siano positivi.

Anche la crescita economica in Cina, la seconda economia mondiale, che procede al di sotto delle aspettative, contribuisce al calo dei prezzi.

D'altro canto, il timore che le continue tensioni in Medio Oriente e nel Mar Rosso, dove si trova la maggior parte delle risorse petrolifere, possano influenzare negativamente le spedizioni di petrolio, limita il ribasso dei prezzi.

Per quanto riguarda il petrolio Brent, viene indicato che, dal punto di vista tecnico, l'intervallo tra 82,67 e 85,54 dollari può essere monitorato come zona di resistenza, mentre l'intervallo tra 79,80 e 76,93 dollari come zona di supporto.


Fonte della notizia: AA

petrolio brent