Il Ministero del Commercio annuncia: nel 2023 inflitte multe per 86 milioni di lire a 58 aziende di e-commerce
Il Ministero del Commercio ha imposto sanzioni pecuniarie per 86 milioni 274 mila 994 lire a 58 aziende che, lo scorso anno, hanno agito in violazione della normativa sui contratti a distanza con i consumatori.
In una nota diffusa dal Ministero del Commercio, si legge che i contratti a distanza, che eliminano i limiti di tempo e spazio per i consumatori, sono diventati sempre più diffusi grazie al rapido sviluppo tecnologico e al cambiamento delle abitudini di consumo.
La nota sottolinea che questo settore, in rapida evoluzione, porta con sé anche problematiche che possono danneggiare gli interessi dei consumatori; in questo contesto, è stato evidenziato quanto sia importante che le aziende applichino correttamente le disposizioni della legge pertinente e del Regolamento sui contratti a distanza.
Il Ministero ha precisato che le pratiche scorrette e illegali di alcune aziende che operano tramite il commercio elettronico sono state oggetto di indagine, dichiarando quanto segue:
"In questo senso, emergono in particolare questioni come le cancellazioni ingiustificate degli ordini da parte delle aziende, giustificate con la 'mancanza di disponibilità in magazzino' in un contesto di rapida fluttuazione dei prezzi di mercato, il superamento dei tempi di esecuzione dei beni e/o servizi offerti in vendita, sia quelli promessi dalle aziende che quelli stabiliti per legge, la violazione del diritto di recesso dei consumatori e, nel caso in cui il diritto di recesso venga esercitato, la mancata restituzione delle somme ai consumatori in conformità con la normativa vigente. Ogni azione illegale che leda i diritti dei consumatori viene rigorosamente monitorata dal nostro Ministero, sia d'ufficio che attraverso la valutazione delle segnalazioni dei consumatori pervenute tramite CİMER, e-Devlet, richieste scritte e i canali 'Contatta il Ministro'."
A tal proposito, è stato reso noto che, a causa di azioni e comportamenti contrari alla normativa da parte di aziende che stipulano contratti con i consumatori tramite il metodo dei contratti a distanza, lo scorso anno sono state inflitte sanzioni amministrative per un totale di 86 milioni 274 mila 994 lire a 58 aziende.
SEGNALAZIONE ALLA PROCURA PER 8 AZIENDE
Nella nota si comunica inoltre che è stata disposta la "limitazione dell'accesso" agli indirizzi internet utilizzati da 5 aziende per le loro attività di commercio elettronico, aggiungendo quanto segue:
"È stata effettuata una segnalazione alla Procura della Repubblica nei confronti di 8 aziende, le cui attività sono state valutate come riconducibili al reato di frode. D'altra parte, il processo di indagine e controllo è attualmente in corso per altre 25 aziende. L'obiettivo è quello di proseguire con controlli efficaci e capillari sui contratti a distanza anche nel 2024, al fine di prevenire al massimo livello possibili disagi per i consumatori."
Fonte della notizia: AA
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