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I rifugiati potranno lavorare in Turchia senza permesso

Secondo il nuovo regolamento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, i rifugiati in Turchia e gli stranieri che forniscono "servizi importanti" sono stati esentati dal permesso di lavoro.

I rifugiati potranno lavorare in Turchia senza permesso

Mentre il tasso di disoccupazione in Turchia raggiunge livelli critici, secondo la modifica apportata al "Regolamento di attuazione della legge sulla forza lavoro internazionale", pubblicato nell'edizione odierna della Gazzetta Ufficiale, i rifugiati rientranti nell'ambito di applicazione saranno esentati dal permesso di lavoro per i periodi e secondo le modalità stabilite dal Ministero dell'Interno.

Secondo il regolamento, entro i termini stabiliti dal Ministero dell'Interno, i rifugiati potranno lavorare senza ottenere un permesso di lavoro per un periodo di 6 mesi. Questa disposizione copre anche gli stranieri in possesso di un permesso di soggiorno umanitario e quelli sotto protezione temporanea.

Inoltre, anche gli stranieri giunti in Turchia con l'intenzione di transitare verso un altro Paese potranno beneficiare di questa esenzione.

 

COPRE ANCHE GLI OPERATORI DEI MEDIA E GLI ATLETI

In conformità con la modifica apportata al relativo articolo del regolamento, inoltre, previo parere favorevole della Direzione delle Comunicazioni della Presidenza, anche gli operatori dei media stranieri in possesso di una carta stampa permanente saranno esentati dal permesso di lavoro per la durata del loro incarico.

In questo contesto, il periodo di esenzione dal permesso di lavoro per gli stranieri segnalati dalle istituzioni e dagli enti pubblici competenti come in grado di fornire servizi e contributi significativi alla Turchia nei settori economico, socio-culturale, tecnologico e dell'istruzione è stato esteso da 6 mesi a 3 anni.

È stata introdotta una regolamentazione anche per gli atleti professionisti stranieri, gli allenatori e il personale sportivo. In questo ambito, è stato eliminato l'obbligo di ottenere un "visto per motivi sportivi". Queste persone potranno lavorare in Turchia senza permesso di lavoro per tutta la durata dei loro contratti con federazioni o club.


ESTESI I TERMINI

Con un'altra modifica apportata al regolamento, è stato eliminato il limite temporale di 30 giorni dalla data di ingresso in Turchia, precedentemente applicato per le domande di esenzione dal permesso di lavoro presentate dagli stranieri dall'interno del Paese. Di conseguenza, le domande di esenzione dal permesso di lavoro dall'interno del Paese potranno essere presentate durante il periodo in cui lo straniero si trova legalmente in Turchia.

 

 



Fonte della notizia: 12punto

Gazzetta Ufficiale rifugiato permesso di lavoro