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I mercati globali seguono un andamento misto

I mercati globali stanno seguendo un andamento misto in seguito ai segnali provenienti dai dati macroeconomici pubblicati e dai risultati finanziari delle società.

I mercati globali seguono un andamento misto

Mentre gli indici S&P 500 e Dow Jones della borsa di New York hanno raggiunto record di chiusura sulla scia della possibilità di un "atterraggio morbido" dell'economia statunitense, in Asia la pressione di vendita si fa sentire nella nuova giornata.

Mentre i dati di ieri negli Stati Uniti indicano che l'economia continua a rimanere solida, il rallentamento dell'inflazione in Giappone ha sollevato interrogativi sui mercati.

Il Prodotto Interno Lordo (PIL) degli Stati Uniti è cresciuto del 3,3% su base annua nel periodo ottobre-dicembre 2023, superando le aspettative che prevedevano un aumento del 2%.

L'indice dei prezzi delle spese per consumi personali, l'indicatore dell'inflazione preferito dalla Fed, ha registrato un aumento dell'1,7% nell'ultimo trimestre dello scorso anno. L'indice core dei prezzi delle spese per consumi personali, che esclude le spese per alimentari ed energia, è aumentato del 2% nello stesso periodo, in linea con le aspettative del mercato.

Nonostante il rallentamento dell'inflazione negli Stati Uniti, i segnali positivi provenienti dall'attività economica hanno aumentato le probabilità di un "atterraggio morbido", rafforzando nuovamente le previsioni nei mercati monetari secondo cui la Federal Reserve (Fed) potrebbe iniziare a tagliare i tassi di interesse a marzo.

Con questi sviluppi, il rendimento dei titoli di Stato decennali statunitensi, dopo essere sceso di circa 6 punti base ieri, ha continuato la sua tendenza al ribasso nella nuova giornata, scendendo al 4,10%.

Sul fronte delle materie prime, il prezzo al barile del petrolio Brent ha guadagnato oltre il 2% a causa delle previsioni di una domanda solida nel prossimo periodo, venendo scambiato a 81,7 dollari nella nuova giornata.

Il prezzo dell'oro spot, invece, si attesta a 2.023 dollari, in aumento dello 0,2% rispetto alla chiusura precedente.

D'altra parte, i ricavi ottenuti nell'ultimo trimestre dello scorso anno da Intel, uno dei maggiori produttori di microchip al mondo, sono aumentati del 10%, superando le aspettative. Tuttavia, il fatto che le stime nelle proiezioni della società per il primo trimestre siano rimaste al di sotto delle aspettative del mercato ha causato un aumento della pressione di vendita nei mercati dei futures.

Ieri, alla borsa di New York, l'indice Nasdaq è salito dello 0,18%, mentre l'indice S&P 500 è salito dello 0,53% e l'indice Dow Jones dello 0,64%, segnando record di chiusura. I contratti futures sugli indici statunitensi hanno iniziato la nuova giornata con un andamento negativo.

BORSE EUROPEE ORIENTATE AGLI ACQUISTI

Nelle borse europee, ieri ha prevalso un andamento orientato agli acquisti, seppur limitato, ad eccezione dell'Italia, mentre la Banca Centrale Europea (BCE) ha mantenuto invariati i tre tassi di interesse principali.

La presidente della BCE Christine Lagarde, nella conferenza stampa post-riunione, ha dichiarato che vi è consenso all'interno del Consiglio direttivo della BCE sul fatto che sia "prematuro" discutere di tagli ai tassi di interesse.

Affermando che gli indicatori economici a breve termine rimangono deboli, Lagarde ha sottolineato che si vedrà un miglioramento dell'economia nel medio termine e che il mercato del lavoro, il riflesso più importante dell'economia, continua a rimanere piuttosto solido.

Lagarde ha osservato che la tendenza generale al ribasso dei tassi di inflazione nell'area dell'euro continua e ha spiegato che la politica monetaria restrittiva continua ad avere un impatto completo sull'economia reale.

Ieri, l'indice FTSE 100 nel Regno Unito è salito dello 0,03%, l'indice CAC 40 in Francia dello 0,11% e l'indice DAX 40 in Germania dello 0,10%, mentre l'indice MIB 30 in Italia ha registrato un calo dello 0,60%. I contratti futures sugli indici in Europa hanno iniziato la nuova giornata con un andamento negativo.

In Asia, i mercati hanno seguito un andamento misto nella nuova giornata, mentre i dati sull'inflazione pubblicati in Giappone hanno sollevato interrogativi sulle politiche future della Banca del Giappone (BoJ).

Di conseguenza, l'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) è aumentato dell'1,6% a gennaio, rimanendo ben al di sotto delle aspettative, mentre gli analisti hanno affermato che il rallentamento dell'inflazione potrebbe ritardare i passi verso la normalizzazione della BoJ.

Verso la chiusura, in Giappone l'indice Nikkei 225 è sceso dell'1,52% e a Hong Kong l'indice Hang Seng dello 0,5%, mentre in Cina l'indice composito di Shanghai è salito dello 0,4% e in Corea del Sud l'indice Kospi dello 0,5%.

All'interno del Paese, la Borsa di Istanbul, che ieri ha seguito un andamento orientato agli acquisti, ha chiuso la giornata con l'indice BIST 100 in rialzo dello 0,98% a 8.169,89 punti, mentre la Banca Centrale della Repubblica di Turchia (TCMB) ha aumentato il tasso di interesse di riferimento di 250 punti base portandolo al 45%.

Nell'annuncio fatto dalla TCMB, si legge: "Il Comitato ha valutato che è stato raggiunto il livello di rigore monetario necessario per stabilire la disinflazione e che questo livello sarà mantenuto finché necessario".

Il cambio dollaro/lira turca, dopo aver chiuso la giornata di ieri in rialzo dello 0,1% a 30,2542, viene scambiato a 30,3110 all'apertura del mercato interbancario di oggi.

Gli analisti hanno affermato che l'agenda dei dati interni è calma oggi, mentre all'estero saranno seguiti l'indice di fiducia dei consumatori in Germania e i dati sui redditi e le spese personali negli Stati Uniti, osservando che, dal punto di vista tecnico, i livelli di 8.250 e 8.350 fungono da resistenza per l'indice BIST 100, mentre 8.100 e 8.000 punti fungono da supporto.

I dati da seguire oggi sui mercati sono i seguenti:

10.00 Germania, indice di fiducia dei consumatori GfK di gennaio

16.30 Stati Uniti, redditi e spese personali di dicembre


Fonte della notizia: 12punto