I mercati globali mostrano un andamento misto
Sui mercati globali, caratterizzati da un andamento misto a causa della crescente volatilità legata ai titoli tecnologici e ai rischi geopolitici, l'attenzione degli investitori è rivolta oggi ai dati in uscita negli Stati Uniti e ai verbali della riunione della Fed.
Oltre ai rischi geopolitici in corso, l'intensa agenda macroeconomica sta influenzando la direzione dei prezzi degli asset, mentre si ritiene che i verbali della riunione della Fed possano fornire indizi sulle politiche del prossimo periodo.
Gli analisti hanno osservato che i mercati azionari globali hanno iniziato la prima settimana del nuovo anno con cautela, aggiungendo che i dati macroeconomici che verranno pubblicati durante la settimana potrebbero aumentare la volatilità sui mercati.
Richiamando l'attenzione sull'importanza del rapporto sull'occupazione che sarà pubblicato negli Stati Uniti nell'ultimo giorno lavorativo della settimana, gli analisti hanno osservato che anche il numero di posizioni lavorative aperte JOLTS, che sarà annunciato oggi nel Paese, potrebbe fornire indicazioni sul mercato del lavoro.
Mentre le quotazioni sui mercati monetari danno per certo che la Fed manterrà i tassi invariati nella riunione di gennaio, si prevede che il primo taglio dei tassi avverrà a marzo con una probabilità del 77%.
D'altra parte, il debito pubblico degli Stati Uniti ha raggiunto i 34 trilioni di dollari nel 2023 con un aumento di 2,6 trilioni di dollari, mentre secondo i dati pubblicati ieri, l'indice dei responsabili degli acquisti (PMI) del settore manifatturiero negli Stati Uniti è stato rivisto al ribasso da 48,2 a 47,9 per il mese di dicembre.
Nel Mar Rosso, il flusso di notizie riguardanti il confronto tra Stati Uniti e Iran sta aumentando la volatilità dei prezzi del petrolio, e gli sviluppi in merito continuano a essere al centro dell'attenzione degli investitori.
Il prezzo al barile del petrolio Brent, che ha registrato un trend al ribasso per il quinto giorno consecutivo, viene scambiato in questo momento a 75,8 dollari, con un calo dello 0,1%.
Il rendimento dei titoli di Stato decennali statunitensi, dopo essere salito di 6 punti base ieri al 3,94%, si muove attualmente in modo laterale.
Il prezzo dell'oro, che ha chiuso la giornata di ieri a 2.058 dollari con un calo dello 0,2%, viene scambiato oggi a 2.065 dollari, in rialzo dello 0,3% rispetto alla chiusura precedente.
L'indice del dollaro, che ha chiuso la giornata di ieri a 102,2 con un aumento dello 0,9%, si attesta in questo momento a 102,1, in calo dello 0,1% rispetto alla chiusura precedente.
Anche nelle criptovalute la volatilità è stata protagonista nei primi giorni del nuovo anno; grazie alle aspettative che la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti possa approvare le richieste di alcuni istituti per un ETF Spot su Bitcoin, ieri il Bitcoin ha superato i 45 mila dollari per la prima volta dall'aprile 2022. Attualmente viene scambiato a 45.175 dollari, in rialzo dello 0,9% rispetto alla chiusura precedente.
Sul fronte dei mercati azionari, ieri le azioni di Apple hanno perso il 3,6% dopo che Barclays ha declassato il rating della società citando le deboli vendite di iPhone.
Le azioni di Nvidia sono scese di oltre il 2% a causa delle continue tensioni geopolitiche nel settore dei semiconduttori.
In seguito alla notizia che il governo olandese ha revocato le licenze di esportazione verso la Cina per i macchinari di fotolitografia utilizzati nella produzione di chip ad alta tecnologia, anche le azioni della società olandese ASML hanno registrato un calo superiore al 5%.
Anche altri titoli del settore dei semiconduttori, tra cui AMD, Intel e Qualcomm, hanno perso valore dopo la notizia. Le azioni di AMD sono scese di quasi il 6%, quelle di Intel di quasi il 5% e quelle di Qualcomm di oltre il 3%.
Le azioni di Tesla, invece, hanno seguito un andamento laterale nonostante il numero di veicoli consegnati dalla società nel quarto trimestre, pari a 484.507, abbia superato le stime e aiutato a raggiungere l'obiettivo del 2023.
Le azioni della società tecnologica statunitense Meta hanno perso oltre il 2%, mentre quelle di Google, Microsoft e Amazon hanno registrato un calo superiore all'1%.
In seguito a questi sviluppi, la borsa di New York ha mostrato un andamento misto: l'indice S&P 500 ha registrato un calo dello 0,57%, il Nasdaq dell'1,63%, mentre il Dow Jones ha guadagnato lo 0,07%. I contratti futures sugli indici statunitensi hanno iniziato la nuova giornata con un andamento misto.
Anche in Europa si è registrato un andamento misto nel primo giorno di scambi del nuovo anno.
I dati pubblicati ieri in tutta la regione hanno continuato a fornire segnali negativi sull'attività economica.
Nel Regno Unito, il PMI del settore manifatturiero è rimasto al di sotto delle aspettative, attestandosi a 46,2. Di conseguenza, il PMI manifatturiero nel Regno Unito ha mostrato una contrazione per 17 mesi consecutivi.
In Germania, con 43,3, e nell'Eurozona, con 44,4, il PMI manifatturiero, pur superando le aspettative, è rimasto al di sotto della soglia di 50.
Il cambio euro/dollaro, che ha chiuso la giornata di ieri a 1,0940 con un calo dello 0,9%, si attesta in questo momento a 1,0960, in rialzo dello 0,2% rispetto alla chiusura precedente.
Ieri, mentre l'indice FTSE 100 nel Regno Unito ha registrato un calo dello 0,15% e l'indice CAC 40 in Francia dello 0,16%, l'indice DAX 40 in Germania ha guadagnato lo 0,11% e l'indice MIB 30 in Italia lo 0,57%. I contratti futures sugli indici europei hanno iniziato la nuova giornata con un andamento misto.
In Giappone, a causa delle festività, non si sono svolte contrattazioni nemmeno oggi, mentre sugli altri mercati asiatici ha prevalso un andamento negativo.
È stato riferito che il numero di vittime dei terremoti avvenuti in Giappone è salito a 64 e che le scosse di assestamento continuano.
In chiusura, l'indice Hang Seng a Hong Kong è sceso dell'1,2%, l'indice composito di Shanghai in Cina dello 0,2% e l'indice Kospi in Corea del Sud del 2,1%.
Sul fronte interno, la Borsa di Istanbul, che ieri ha seguito un andamento orientato agli acquisti, ha chiuso la giornata con l'indice BIST 100 in rialzo del 2,06% a 7.624,29 punti, mentre oggi gli occhi sono puntati sui dati dell'inflazione.
Il cambio dollaro/lira turca, dopo aver chiuso la giornata di ieri a 29,7344 con un aumento dello 0,5% rispetto alla chiusura precedente, viene scambiato oggi all'apertura del mercato interbancario a 29,7610.
Gli economisti che hanno partecipato al sondaggio sulle aspettative di inflazione di AA Finanza prevedono che l'indice dei prezzi al consumo (CPI) aumenterà del 3,19% nel mese di dicembre.
Gli analisti hanno osservato che oggi saranno seguiti i dati sull'inflazione a livello nazionale, il tasso di disoccupazione in Germania, il numero di posizioni lavorative aperte JOLTS negli Stati Uniti e i verbali dell'ultima riunione della Fed, aggiungendo che, dal punto di vista tecnico, per l'indice BIST 100 i livelli di 7.700 e 7.800 punti rappresentano una resistenza, mentre i livelli di 7.600 e 7.500 fungono da supporto.
Fonte della notizia: 12punto
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