I boss del retail avvertono: ci attende un grande disastro
Il rapido aumento dei concordati preventivi e dei fallimenti in Turchia è visto come un segnale di una grave crisi industriale. I nomi di spicco dei settori tessile e retail, riuniti in un incontro ospitato da Artaş Holding, hanno lanciato l'allarme: "un grande disastro è alle porte".
A partire dal 2025, le notizie di concordati preventivi e fallimenti hanno iniziato a susseguirsi quasi senza sosta. La stretta economica, in particolare nei settori tessile e retail, ha messo in luce un grave collo di bottiglia che si sta diffondendo in tutta l'industria turca. Molte grandi aziende, a causa dell'aumento dei costi di produzione, hanno iniziato a chiudere le proprie fabbriche in Turchia per trasferire le attività in Egitto.
Questo scenario è stato al centro dell'attenzione durante l'evento ospitato da Artaş Holding. Alcuni dei principali imprenditori turchi hanno sottolineato come le attuali condizioni economiche siano diventate insostenibili, rivolgendo avvertimenti significativi alla gestione economica del Paese.
L'ALLARME DI ABDULLAH KİĞILI: "TRA 6 MESI NON TROVEREMO PIÙ PRODOTTI"
Secondo quanto riportato da Yener Karadeniz di Ekonomim, il presidente del consiglio di amministrazione di Kiğılı, Abdullah Kiğılı, intervenuto all'incontro, ha espresso la crisi del settore senza mezzi termini. Kiğılı ha attirato l'attenzione sul quadro economico dichiarando: "Ci attende un grande disastro, tra 6 mesi non troveremo più prodotti. Lo Stato ha rinunciato al settore dell'abbigliamento e del tessile".
Le parole di Kiğılı non hanno evidenziato solo le difficoltà del settore dell'abbigliamento, ma anche il possibile collasso della catena di produzione.
VAHAP KÜÇÜK: "SENZA I CENTRI COMMERCIALI IL RETAIL NON SAREBBE CRESCIUTO"
Un altro relatore dell'evento, il presidente del consiglio di amministrazione di LC Waikiki, Vahap Küçük, ha dichiarato:
"Oggi diamo lavoro a 55 mila persone. Il settore retail è cresciuto grazie ai centri commerciali. È grazie all'esperienza acquisita qui che siamo cresciuti all'estero. Senza i centri commerciali, per noi sarebbe stato impossibile crescere lungo le strade. Se stiamo crescendo così tanto all'estero, è grazie all'esperienza maturata in Turchia. Il settore retail e i centri commerciali sono legati indissolubilmente"
"NON C'È PIÙ SPAZIO PER TAGLIARE I TASSI"
Vahap Küçük, nel suo discorso, ha richiamato l'attenzione sulle attuali difficoltà del settore, affermando: "Stiamo attraversando un periodo difficile, ma l'importante è concentrarsi su cosa possiamo fare meglio nel nostro ambito di influenza. Non c'è la possibilità di ridurre l'inflazione o i tassi di interesse, ma dobbiamo concentrarci su come migliorare le nostre attività e su come gestire meglio i costi".
Fonte della notizia: 12punto
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