Grande evasione fiscale nell'e-commerce
L'Amministrazione delle Entrate ha rilevato che i redditi ottenuti dalle piattaforme di e-commerce non sono stati assoggettati a tassazione. È stato accertato che 17 mila contribuenti hanno omesso di dichiarare redditi per un totale di 44,5 miliardi di lire turche.
Secondo i dati del Ministero del Tesoro e delle Finanze, l'aumento degli acquisti digitali ha portato a un esame più rigoroso dei redditi non dichiarati in questo settore. L'Amministrazione delle Entrate ha analizzato se i redditi ottenuti tramite le piattaforme di e-commerce fossero stati riportati nelle dichiarazioni dei redditi, riscontrando significative discrepanze.
Dalle indagini relative al periodo 2021-2022 è emerso che 13.494 contribuenti hanno omesso di dichiarare 18 miliardi di lire, mentre per il periodo 2023-2024 sono stati individuati 3.610 contribuenti con 26,5 miliardi di lire di redditi non dichiarati. Complessivamente, è emerso che 17.104 contribuenti hanno sottratto alla tassazione redditi per 44,5 miliardi di lire.
LA DICHIARAZIONE DEL MINISTRO ŞİMŞEK
Il Ministro del Tesoro e delle Finanze Mehmet Şimşek, sottolineando che la digitalizzazione facilita il monitoraggio dell'evasione fiscale, ha dichiarato: "Siamo determinati nella lotta contro l'economia sommersa. Chiunque ottenga redditi tramite le piattaforme di e-commerce è tenuto a pagare le tasse. Invitiamo tutti i contribuenti che non vogliono incorrere in sanzioni fiscali ad aggiornare le proprie dichiarazioni attraverso l'adempimento volontario. Non permetteremo perdite di gettito fiscale in un mondo che si digitalizza".
DETTAGLI SUI REDDITI NON DICHIARATI
Nelle analisi sono state individuate anche persone che operano nel commercio senza alcuna registrazione fiscale. Ad esempio, è stato accertato che una persona, nel 2021, ha effettuato 895.562 transazioni tramite piattaforme di e-commerce ottenendo un reddito di 135 milioni di lire, ma non ha dichiarato 122 milioni di lire di tale importo.
Gli uffici delle imposte hanno iniziato a convocare i contribuenti a rischio per fornire spiegazioni. Nella prima fase, 3.147 persone si sono adeguate dichiarando 2 miliardi di lire di reddito. Inoltre, sono state ricevute 276 dichiarazioni da 190 persone non registrate come contribuenti, con una base imponibile dichiarata di 83 milioni di lire. A coloro che correggono le proprie dichiarazioni a seguito dell'invito a fornire spiegazioni vengono applicate sanzioni ridotte.
D'altra parte, dal 1° gennaio è stata introdotta una ritenuta alla fonte dell'1% sui pagamenti effettuati nel settore dell'e-commerce. Nei confronti di chi non presenta la dichiarazione dei redditi o continua a occultare i propri guadagni, verranno avviati processi di accertamento fiscale e procedimenti sanzionatori.
Fonte della notizia: 12punto
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