Calcolo della pensione da rifare! Da quella data i costi aumentano vertiginosamente
Nel sistema di previdenza sociale, le nuove aliquote che entreranno in vigore dal 2026 aumenteranno significativamente i costi di riscatto dei contributi. Secondo l'analisi dell'esperto SGK Özgür Erdursun, la combinazione della differenza di aliquota e dell'aumento del salario minimo comporterà un costo aggiuntivo di circa il 78% per i riscatti relativi al servizio militare, alla maternità, all'istruzione e ai contributi Bağ-Kur.
Il periodo 2025–2026 rappresenta un punto di svolta importante per il sistema di previdenza sociale in termini di calcolo dei riscatti contributivi. Secondo le valutazioni dell'esperto SGK Özgür Erdursun, riportate dal quotidiano Dünya, le nuove aliquote che saranno valide a partire dal 2026 e l'aumento del salario minimo influenzeranno direttamente centinaia di migliaia di persone che stanno pianificando la propria pensione.
Attualmente, i riscatti vengono calcolati con un'aliquota del 32%, mentre nel nuovo anno questa percentuale salirà al 45% per molte voci. Sebbene in termini percentuali possa sembrare solo un "aumento di 13 punti", la differenza di costo totale raggiunge circa il 41%.
L'AUMENTO DEL SALARIO MINIMO FARÀ LIEVITARE I COSTI AGGIUNTIVI
All'inizio del 2026 è previsto un aumento del salario minimo di almeno il 25%. Poiché gli importi dei riscatti sono direttamente indicizzati al salario minimo, questo incremento, combinato con la variazione dell'aliquota, farà aumentare notevolmente i costi.
Secondo l'analisi di Erdursun:
una differenza di aliquota del 41%,
un aumento del salario minimo del 25%,
e la combinazione di questi due effetti,
porteranno a un aumento complessivo dei costi di circa il 78%.
Di conseguenza, una pratica di riscatto che oggi ammonta a 100.000 TL salirà a circa 178.000 TL all'inizio del 2026.
QUALI RISCATTI SUBIRANNO L'AUMENTO?
Ai sensi dell'articolo 41 della Legge n. 5510, molte tipologie di riscatto saranno calcolate con un'aliquota più elevata a partire dal 2026.
Riscatti con aliquota in aumento:
Riscatto del servizio militare: 32% → 45%
Riscatto per istruzione, dottorato, specializzazione medica: 32% → 45%
Riscatto del praticantato legale: 32% → 45%
Riscatto per periodi di detenzione/custodia cautelare: 32% → 45%
Periodi di congedo non retribuito: 32% → 45%
Ripristino contributi Bağ-Kur: 34,5% → 45%
Riscatti con aliquota fissa ma costi in aumento:
Riscatto per maternità (32% fisso)
Riscatto per periodi all'estero (45% fisso)
Mentre per queste voci l'aliquota rimane invariata, gli importi dei riscatti aumenteranno a causa dell'adeguamento del salario minimo.
Secondo Erdursun, le domande presentate entro il 31 dicembre 2025 saranno valutate in base all'aliquota e al livello del salario minimo attuali. In questo modo, i richiedenti saranno protetti da:
l'aumento dell'aliquota del 41%,
l'effetto dell'aumento del salario minimo del 25%,
e da un carico di costi aggiuntivi che può arrivare complessivamente al 78%.
Per questo motivo, si sottolinea che le domande presentate entro il 31 dicembre 2025 saranno molto più vantaggiose in termini di costi.
CHI ATTENDE IL 2026 AFFRONTERÀ COSTI AGGIUNTIVI
Secondo quanto spiegato da Erdursun, coloro che rimandano la domanda di riscatto al 2026 dovranno affrontare un aumento dei costi irreversibile, dovuto sia alla differenza di aliquota che all'aumento salariale.
In altre parole:
Un riscatto che oggi può essere effettuato a 100.000 TL, richiederà un esborso di circa 78.000 TL in più nel nuovo anno.
IL 2025 È CONSIDERATO PIÙ VANTAGGIOSO PER LA PIANIFICAZIONE PENSIONISTICA
L'aspettativa di inflazione annunciata dalla Banca Centrale per il 2025 è compresa tra il 31% e il 33%. In linea con questi dati, si prevede un aumento di circa il 13–14% per i pensionati SSK e Bağ-Kur, e di circa il 19–20% per i pensionati del settore pubblico.
Secondo la valutazione di Erdursun, chi rimanda il pensionamento al 2026 potrebbe subire una perdita tra il 2% e il 5% a causa della differenza nei coefficienti di calcolo della pensione.
L'ULTIMO AVVERTIMENTO DEGLI ESPERTI: NON SI TORNA INDIETRO
Come sottolineato da Özgür Erdursun nel suo editoriale sul quotidiano Dünya, la data del 31 dicembre 2025 rappresenta una "soglia" nella pianificazione della previdenza sociale.
Con l'aumento delle aliquote di riscatto, l'incremento del salario minimo e le differenze nei coefficienti pensionistici, il 2026 sarà un periodo in cui i costi raggiungeranno il picco.
Per questo motivo, la domanda presentata oggi permette di evitare i 78.000 TL che si dovrebbero pagare domani; in caso di ritardo, i costi aumenteranno in modo irreversibile.
Fonte della notizia : 12punto
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