È emerso che alcune aziende non pagano: la nota del Ministero del Tesoro e delle Finanze
Il Ministero del Tesoro e delle Finanze, in una nota diffusa in seguito alla notizia che alcune grandi aziende non pagano le tasse, ha dichiarato: "Attualmente sono in corso verifiche fiscali presso il 27% del totale dei 2.815 grandi contribuenti". Sottolineando il "segreto fiscale", il Ministero ha aggiunto: "Come Ministero del Tesoro e delle Finanze, non è possibile condividere informazioni dettagliate sui singoli contribuenti, tuttavia i contribuenti oggetto delle notizie possono, se lo desiderano, rilasciare dichiarazioni in merito".
Il Ministero del Tesoro e delle Finanze ha rilasciato una dichiarazione in seguito alla diffusione sui social media di notizie riguardanti alcune grandi aziende che non pagherebbero le tasse o che pagherebbero aliquote ridotte.
Nella nota, pubblicata dal Ministero sulla piattaforma social X, è stato ricordato che sui social media sono state diffuse notizie relative agli obblighi fiscali di alcune aziende, attraverso la condivisione dei dati delle loro cartelle fiscali digitali.
Nella dichiarazione, in cui si afferma che è nata la necessità di fornire chiarimenti in merito, si legge quanto segue:
"A seguito delle analisi effettuate dal nostro Consiglio di Revisione Fiscale tramite il sistema di analisi dei rischi per indagare, accertare e garantire la veridicità delle dichiarazioni dei nostri contribuenti, sono attualmente in corso verifiche fiscali presso il 27% del totale dei 2.815 grandi contribuenti. Si prevede che questa percentuale aumenterà ulteriormente nel prossimo periodo. Inoltre, sono in corso verifiche fiscali presso 735 contribuenti, selezionati prioritariamente tra coloro che dichiarano perdite costanti e la cui dichiarazione è considerata rischiosa in base alle dimensioni e al settore di appartenenza. Oltre a ciò, le statistiche sulle verifiche fiscali saranno determinate in base alle dimensioni dei contribuenti e condivise con l'opinione pubblica nel rapporto annuale sulle attività del Consiglio di Revisione Fiscale".
Nella nota, in cui si sostiene che la determinazione della gestione economica nel rafforzare l'equità fiscale e nell'aumentare la quota delle imposte dirette sia stata dimostrata nel Programma a Medio Termine annunciato nel settembre 2023, è stato ricordato che in questa direzione è stato approvato ieri in Parlamento il pacchetto fiscale che mira a "far pagare meno tasse a chi guadagna meno e più tasse a chi guadagna di più" e che contribuisce alla lotta contro l'economia sommersa.
Nella nota sono state incluse le seguenti informazioni:
"Con questo pacchetto, che garantirà il rafforzamento dell'efficienza e dell'equità fiscale, le sanzioni fiscali saranno aumentate, alcune esenzioni e detrazioni saranno eliminate e la lotta contro l'economia sommersa sarà condotta con maggiore vigore. Questo pacchetto risponde anche alle critiche sollevate dall'opinione pubblica negli ultimi giorni con una disposizione fondamentale. Con il pacchetto, viene introdotta un'imposta minima sulle società a livello nazionale per i contribuenti che non hanno un debito d'imposta a causa delle esenzioni. Di conseguenza, i contribuenti che non hanno un debito d'imposta dopo aver dedotto esenzioni e detrazioni dai propri guadagni, pagheranno ora un'imposta minima del 10% sugli utili societari prima della deduzione di tali detrazioni".
"SE LO DESIDERANO, POSSONO RILASCIARE DICHIARAZIONI"
Nella nota, in cui si comunica che la lotta contro l'economia sommersa prosegue senza sosta sia con verifiche fiscali che con controlli sul campo da parte del Ministero del Tesoro e delle Finanze, è stato inoltre precisato:
"Tutte le procedure legali vengono applicate senza eccezioni nei confronti dei contribuenti che non rispettano le leggi fiscali. Per sostenere questa nostra lotta, nel nuovo pacchetto di legge approvato sono incluse anche disposizioni volte ad aumentare le sanzioni fiscali. In questo contesto, a causa del segreto fiscale, come Ministero del Tesoro e delle Finanze non è possibile condividere informazioni dettagliate sui singoli contribuenti, tuttavia i contribuenti oggetto delle notizie possono, se lo desiderano, rilasciare dichiarazioni in merito. L'equità fiscale, l'efficienza e la tassazione basata sul reddito sono gli elementi principali delle nostre politiche".
Fonte della notizia: AA
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