Dopo BP, altre due vendite in arrivo nel settore dei carburanti
Dopo che il colosso petrolifero BP, attivo in Turchia da oltre 100 anni, ha venduto le sue 770 stazioni di servizio e i diritti di licenza a Petrol Ofisi, è emersa l'indiscrezione secondo cui altre due catene locali di distribuzione di carburante di medie dimensioni potrebbero essere messe in vendita.
La vendita da parte di BP, attiva nel mercato turco della distribuzione di carburanti da 110 anni, delle sue 770 stazioni di servizio e delle sue quote in ATAŞ, che dispone attualmente di un'unità di stoccaggio e di un porto, ha attirato l'attenzione sul settore.
Secondo quanto riportato da Mehmet Kaya di Ekonomim; gli operatori del settore hanno riferito che due nuove acquisizioni nel campo della distribuzione di carburante, dove la redditività è limitata, si trovano in una fase avanzata.
Sottolineando che l'acquisizione delle operazioni turche di BP da parte di Petrol Ofisi si basa più su una decisione strategica che su un aspetto puramente commerciale, gli esperti del settore hanno richiamato l'attenzione sull'importanza degli impianti ATAŞ, situati nel distretto di Mersin Akdeniz, che in passato erano una raffineria ma che, a causa dell'obsolescenza tecnologica, sono stati convertiti in un porto e in un impianto di stoccaggio.
Gli operatori del settore, precisando che la bassa redditività rende fondamentale il volume, hanno sottolineato che BP si è trovata di fronte alla scelta tra crescere nella distribuzione di carburante per creare volume o vendere, e che la notizia della decisione di vendita di BP circolava già da tempo. Ricordando che Petrol Ofisi, di proprietà di un fondo straniero, conta 1935 stazioni, gli esperti hanno affermato che con l'acquisizione di BP, Petrol Ofisi raggiungerà 2.705 stazioni, riuscendo così a creare volume e ad aumentare il proprio fatturato.
Oltre a ciò, gli operatori hanno sostenuto che, grazie agli impianti ATAŞ, l'azienda otterrà una forza operativa tale da poter controllare i costi di importazione e distribuzione di ogni tipo di prodotto petrolifero dal Sud verso la Turchia; per questo motivo, la decisione di Petrol Ofisi non appare come una mossa commerciale a breve termine, bensì come una scelta strategica. Hanno inoltre sottolineato che Petrol Ofisi ha ottenuto un'importante opportunità logistica, in particolare grazie ad ATAŞ.
ALTRE DUE AZIENDE DI MEDIE DIMENSIONI IN TRATTATIVA
Gli operatori del settore hanno indicato che altre due catene locali di distribuzione di carburante di medie dimensioni sono al tavolo delle trattative e che le discussioni potrebbero concludersi con una vendita; hanno inoltre osservato che una di queste aziende locali è in trattativa con una società russa, mentre l'altra con una catena nazionale. Le fonti hanno affermato che le aspettative di una conclusione positiva di queste trattative sono elevate. Gli esperti, sottolineando che la bassa redditività è uno dei temi di discussione nel settore, hanno evidenziato che questo sarà uno dei principali argomenti all'ordine del giorno nel prossimo periodo e che il dibattito continuerà.
Fonte della notizia: 12punto
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