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Dettagli definiti: esenzione IVA per mance e redditi dei motocorrieri

Nell'ambito dei preparativi per il pacchetto fiscale del Ministero del Tesoro e delle Finanze, si prevede il passaggio a un regime di tassazione semplificato per i redditi dei motocorrieri e l'esenzione di tali entrate dall'IVA.

Dettagli definiti: esenzione IVA per mance e redditi dei motocorrieri

Il Ministero del Tesoro e delle Finanze, in risposta alle richieste del settore, ha incluso nei preparativi del pacchetto fiscale una modifica al regime di tassazione per le entrate derivanti dalle mance e per le attività dei motocorrieri, senza tuttavia introdurre nuove imposte in questi ambiti.

Secondo le informazioni ottenute dal Ministero, nel pacchetto in fase di preparazione vengono valutate anche le richieste dei settori che necessitano di semplificazioni fiscali.

In questo contesto, su richiesta dei settori interessati, è stato svolto un lavoro per semplificare il regime di tassazione per le mance e i redditi derivanti dalle attività di motocorriere, senza introdurre nuove tasse.

IL SETTORE HA RICHIESTO SEMPLIFICAZIONI POICHÉ LE MANCE ERANO SOGGETTE A IVA

Secondo la Legge sull'Imposta sul Reddito, nel caso in cui le mance raccolte presso le attività di ristorazione vengano distribuite dal datore di lavoro ai dipendenti, tali pagamenti sono considerati parte della retribuzione percepita dal datore di lavoro e, venendo aggiunti alla base imponibile salariale, sono tassati tramite ritenuta d'acconto secondo le aliquote dell'imposta sul reddito.

Con la diffusione delle carte di debito, di credito e di altri sistemi di pagamento, i clienti hanno iniziato a pagare le mance tramite carta, oltre al costo del servizio di ristorazione. In questo caso, poiché non possono essere indicate separatamente, le mance vengono considerate un elemento incluso nella base imponibile del servizio di ristorazione e sono soggette a IVA.

Il Ministero, intervenuto su richiesta dei rappresentanti del settore, ha condotto studi con gli altri ministeri competenti. In questo ambito, esaminando anche gli esempi internazionali, è emerso che il pagamento delle mance tramite carta di credito o di debito è molto diffuso e che, nei documenti di pagamento, tali importi vengono indicati separatamente e non inclusi nella base imponibile IVA.

L'INTERO IMPORTO SARÀ DISTRIBUITO AI DIPENDENTI

Secondo la bozza preparata, le mance saranno indicate separatamente dal costo del servizio nei documenti di pagamento, a condizione che non superino il 10% del costo del servizio stesso. Questi redditi, aventi natura salariale, saranno raccolti in un conto bancario e interamente distribuiti ai dipendenti. Le somme distribuite ai dipendenti fino all'importo lordo mensile del salario minimo non saranno collegate al normale reddito da lavoro dipendente e, invece delle aliquote ordinarie, saranno soggette solo a una ritenuta d'acconto del 10% sull'imposta sul reddito.

A condizione che le mance siano indicate separatamente dal costo del servizio, tali pagamenti, aventi natura salariale, non saranno inclusi dal datore di lavoro nel costo del servizio e, di conseguenza, non saranno soggetti a IVA.

IDENTIFICATI I SETTORI CHE RIENTRERANNO NELL'AMBITO

Il regolamento coprirà le imprese che operano nel settore della ristorazione, comprese quelle che offrono servizi di consegna a domicilio e altre forme di servizio al cliente.

Anche le unità che offrono servizi di ristorazione all'interno di hotel e strutture ricettive simili saranno incluse, a condizione che emettano fatture o documenti equivalenti separati per tali servizi.

Sul tema, si sta lavorando anche a regolamenti che supportino l'applicazione in termini di contributi previdenziali e indennità di fine rapporto nella legislazione sul lavoro e sulla sicurezza sociale.

I MOTOCORRIERI NON AVRANNO L'OBBLIGO DI TENUTA DELLA CONTABILITÀ

Si prevede il passaggio a un regime di tassazione semplificato per i guadagni derivanti dalle attività di motocorriere, attualmente tassati come reddito d'impresa, tramite l'applicazione di una ritenuta d'acconto.

Se i corrieri lavorano alle dipendenze di un datore di lavoro nell'ambito di un contratto di servizio, il reddito ottenuto è tassato come salario. Nel caso in cui lavorino in modo indipendente per conto proprio, il reddito ottenuto è considerato reddito d'impresa e i servizi di consegna sono soggetti a IVA. Attualmente vi sono 126.112 motocorrieri che operano come contribuenti di reddito d'impresa.

In risposta alle richieste dei motocorrieri e delle associazioni professionali, sono stati completati i lavori per un regolamento che consenta loro di essere tassati in modo semplice, eliminando obblighi come la tenuta dei libri contabili, l'emissione di documenti e la presentazione di dichiarazioni provvisorie e annuali.

Sui pagamenti effettuati ai motocorrieri contribuenti di reddito d'impresa per tali servizi verrà applicata una ritenuta d'acconto in una determinata percentuale; se i redditi ottenuti in un anno solare non superano il 4° scaglione dell'aliquota (3 milioni di lire per quest'anno), la ritenuta costituirà l'imposta definitiva.

Coloro che passeranno a questo regime non avranno obblighi di tenuta della contabilità, emissione di documenti o presentazione di dichiarazioni provvisorie e annuali. Inoltre, le loro prestazioni di servizio saranno esenti da IVA.


Fonte della notizia: AA

Imposta sul reddito Ministero del Tesoro e delle Finanze IVA motocorriere settore della ristorazione