Come hanno iniziato la giornata i mercati globali? Record su record!
Sui mercati globali si osserva un andamento positivo, nonostante l'inflazione negli Stati Uniti abbia superato le aspettative ieri, grazie al rafforzamento delle attese che la Federal Reserve (Fed) possa iniziare a tagliare i tassi di interesse a giugno.
I mercati internazionali hanno iniziato la giornata con dati positivi. Nonostante i dati sull'inflazione annunciati ieri negli Stati Uniti siano risultati superiori alle attese, l'aspettativa dei mercati che la FED ridurrà i tassi a giugno ha influenzato positivamente i mercati globali.
Negli Stati Uniti, l'Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) è aumentato dello 0,4% su base mensile a febbraio, in linea con le aspettative, mentre su base annua è salito del 3,2%, superando le previsioni di mercato. Tuttavia, gli esperti ritengono che le dichiarazioni del presidente della Fed Jerome Powell, in cui ha affermato che è probabile iniziare i tagli dei tassi 'in un momento di quest'anno', abbiano avuto un effetto positivo sugli investitori.
Inoltre, secondo i dati annunciati ieri, anche il CPI core è risultato superiore alle aspettative di mercato, con un aumento dello 0,4% su base mensile e del 3,8% su base annua a febbraio.
Dopo i dati sull'inflazione, nei mercati monetari la probabilità che la Fed inizi a tagliare i tassi è prezzata al 15% per maggio e al 66% per giugno.
Gli analisti, sottolineando che dopo l'inflazione al consumo l'attenzione si è spostata sull'Indice dei Prezzi alla Produzione (PPI) che sarà annunciato domani nel Paese e sulla riunione di politica monetaria della Fed della prossima settimana, evidenziano che è considerato quasi certo che la banca manterrà invariato il tasso di riferimento la prossima settimana.
Con questi sviluppi, dopo le aste del Tesoro statunitense tenutesi ieri, il rendimento dei titoli di Stato a 10 anni degli Stati Uniti è aumentato di 6 punti base portandosi al 4,16%, mentre il prezzo dell'oro, che era salito per 9 sessioni consecutive, ha chiuso la giornata in calo dell'1,1% a 2.158 dollari.
L'indice del dollaro, in questi minuti, supera la chiusura precedente arrivando a 102,9, mentre il prezzo al barile del petrolio Brent, in rialzo a seguito dei dati che indicano una diminuzione delle scorte di petrolio negli Stati Uniti, viene scambiato a 82,3 dollari.
Nei mercati delle criptovalute, il Bitcoin, dopo aver testato ieri i 73 mila dollari e aver aggiornato il suo massimo, ha chiuso la giornata in calo dell'1,5% a 71 mila 34 dollari. Oggi il Bitcoin viene scambiato a 72 mila 100 dollari, in aumento dell'1,5% rispetto alla chiusura precedente.
Ieri alla borsa di New York, l'indice S&P 500 ha chiuso la giornata in rialzo dell'1,12% a 5.175 punti, raggiungendo un livello record, mentre l'indice Nasdaq ha registrato un aumento dell'1,54% e l'indice Dow Jones dello 0,61%. I contratti futures sugli indici negli Stati Uniti continuano a salire anche oggi.
Anche nelle borse europee ieri ha prevalso un andamento positivo, mentre i mercati hanno rivolto l'attenzione ai dati che saranno annunciati oggi nel Regno Unito. Secondo i dati annunciati ieri, il tasso di disoccupazione nel Regno Unito è salito dal 3,8% al 3,9% a gennaio. Nel Regno Unito, oggi è previsto che il Prodotto Interno Lordo (PIL) registri un aumento mensile dello 0,2% a gennaio e un calo dello 0,3% su base annua.
D'altra parte, in Germania, l'inflazione a febbraio è stata in linea con le aspettative, con un aumento dello 0,4% su base mensile e del 2,5% su base annua. Ieri, l'indice DAX 40 in Germania ha chiuso la giornata in rialzo dell'1,23% a 17.965 punti.
In Francia, l'indice CAC 40 ha chiuso la giornata in rialzo dello 0,84% a 8.087 punti, registrando la chiusura giornaliera più alta di tutti i tempi. Nel Regno Unito, l'indice FTSE 100 ha guadagnato l'1,02% e in Italia l'indice MIB 30 l'1,31%. In Europa, i contratti futures sugli indici hanno iniziato la nuova giornata con un andamento positivo.
In Giappone, l'accettazione da parte di Toyota della richiesta di aumento salariale del sindacato ha sostenuto le aspettative che la Banca del Giappone (BoJ) sia vicina a un aumento dei tassi. Mentre questa situazione ha causato l'apprezzamento dello yen giapponese rispetto al dollaro, sta creando una pressione al ribasso sui mercati azionari. Il cambio Dollaro/Yen, dopo le dichiarazioni prudenti del governatore della BoJ Kazuo Ueda, ha chiuso la giornata in rialzo dello 0,5% a 147,7, mentre oggi si è stabilizzato a 147,5 con un calo dello 0,1%.
Verso la chiusura, in Giappone l'indice Nikkei 225 ha perso lo 0,2% e l'indice composito di Shanghai in Cina lo 0,1%, mentre l'indice Hang Seng a Hong Kong e l'indice Kospi in Corea del Sud hanno registrato un aumento dello 0,4%.
DOLLARO/TL A 32,09
All'interno del Paese, l'indice BIST 100 della Borsa di Istanbul, che ieri ha seguito un andamento al ribasso, ha chiuso la giornata con una perdita dello 0,69% a 9.069,03 punti.
Il cambio Dollaro/TL, dopo aver seguito un trend al rialzo ieri e aver chiuso la giornata allo 0,1% sopra la chiusura precedente a 32,0681, oggi viene scambiato a 32,0910 all'apertura del mercato interbancario.
I dati che saranno seguiti oggi sui mercati sono i seguenti:
10.00 Regno Unito, PIL di gennaio
10.00 Regno Unito, produzione industriale di gennaio
10.00 Regno Unito, bilancia commerciale di gennaio
13.00 Zona Euro, produzione industriale di gennaio
Fonte della notizia: AA
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