Trova le notizie pubblicate nell'intervallo di date seguente
e e
e e
e e
Pulisci
Euro
Arrow
53,4968
Dollaro
Arrow
44,7543
Sterlina
Arrow
62,5719
Oro
Arrow
6040,9159
BIST 100
Arrow
10.729

Avviso di 'rischio' da Fitch sulle mosse tariffarie degli Stati Uniti

L'agenzia di rating internazionale Fitch Ratings ha dichiarato che i dazi doganali annunciati dagli Stati Uniti sulle importazioni da Messico, Canada e Cina indicano che l'amministrazione di Donald Trump potrebbe attuare una politica commerciale più aggressiva del previsto.

Avviso di 'rischio' da Fitch sulle mosse tariffarie degli Stati Uniti

Nella nota diffusa da Fitch, viene ricordato che il 1° febbraio la Casa Bianca ha introdotto dazi doganali su tutte le importazioni da Messico e Canada, ma che, un giorno prima dell'entrata in vigore, le tariffe sono state sospese per un mese per consentire negoziati bilaterali su temi quali immigrazione, sicurezza delle frontiere e commercio.

Nel rapporto pubblicato da Fitch nel dicembre 2024, si prevedeva una svolta protezionistica da parte degli Stati Uniti, ma in quell'occasione si ipotizzava che un dazio aggiuntivo del 25% sarebbe stato applicato all'11% delle importazioni dal Messico e al 21% di quelle dal Canada.

Nella nota si afferma che i dazi doganali, che saranno applicati alla quasi totalità delle importazioni, porteranno a un aumento molto più consistente delle attuali aliquote tariffarie statunitensi verso Canada e Messico, mentre l'applicazione di un dazio aggiuntivo del 10% sui beni importati dalla Cina è stata definita meno aggressiva di quanto previsto nel rapporto.

Sottolineando che la Cina è soggetta alle indagini commerciali degli Stati Uniti, la nota indica che, in linea con la definizione del dazio aggiuntivo del 10% data dal presidente statunitense Trump come "salva di apertura" e con la sua attenzione alla riduzione dei deficit commerciali statunitensi, si prevede che i dazi sulle importazioni dalla Cina aumenteranno ulteriormente quest'anno.

"PRESSIONE SULLA CRESCITA GLOBALE"

Nella nota si sottolinea l'incertezza su come proseguiranno i negoziati degli Stati Uniti con Canada e Messico e gli sforzi per ridurre le tensioni con la Cina, evidenziando al contempo che alcuni gruppi di interesse negli Stati Uniti hanno messo in guardia contro le conseguenze negative dei dazi.

Indicando che la politica commerciale degli Stati Uniti rappresenta un rischio chiaro e significativo per i paesi colpiti in termini di previsioni macroeconomiche di Fitch, la nota richiama l'attenzione sul fatto che tariffe più elevate eserciteranno pressione sulla crescita globale.

Nella nota si osserva che l'aumento delle aliquote tariffarie verso Canada e Messico, insieme alle ipotesi tariffarie sulle importazioni da altri paesi, porterà l'aliquota media dei dazi doganali statunitensi dal 2,3% al 13,3%. Viene ricordato che nel rapporto di dicembre si prevedeva che tale tasso sarebbe salito al 7,9%.

Segnalando che un aumento di 11 punti percentuali nelle aliquote equivale a un incremento aggiuntivo di 350 miliardi di dollari nelle tasse sulle importazioni, la nota sottolinea che ciò creerà una pressione al rialzo sui prezzi al consumo e sui costi di produzione delle aziende.

POTREBBE INFLUENZARE GLI INVESTIMENTI E LA CRESCITA

Nella nota si afferma che ciò comporterà un impatto negativo di 0,4 punti percentuali sul prodotto interno lordo (PIL) reale degli Stati Uniti nel 2026, aggiungendo che l'aumento dei prezzi al consumo nel Paese probabilmente rallenterà ulteriormente i tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed).

Affermando che gli effetti sulle economie di Messico e Canada saranno maggiori, la nota rileva che le nuove aliquote tariffarie influenzeranno il PIL reale nel 2026 per meno 2,3 punti percentuali in Messico e meno 1,4 punti percentuali in Canada.

Nella nota si sottolinea che, anche se gli aumenti tariffari finali fossero meno severi, la continua incertezza nella politica commerciale degli Stati Uniti potrebbe influenzare gli investimenti e la crescita.

Accennando al fatto che i dazi potrebbero incoraggiare risposte politiche come gli incentivi fiscali in Cina, la nota afferma che un dollaro più forte si rifletterà sui tassi di cambio, sulle dinamiche dei prezzi e potenzialmente sulle condizioni finanziarie attraverso aggiustamenti della politica monetaria in alcuni partner commerciali degli Stati Uniti.


Fonte della notizia: AA

USA crescita Fitch tassi d'interesse Fed