Anche i siriani dovranno pagare
A partire dal 1° gennaio 2026, gli stranieri sotto protezione temporanea in Turchia dovranno pagare un ticket per i servizi sanitari. La misura interesserà 2 milioni e 375 mila persone, in particolare i siriani.
In Turchia, a partire dal 1° gennaio 2026, gli stranieri con status di protezione temporanea saranno soggetti al pagamento di un ticket per i servizi sanitari, come stabilito dall'Istituto di Previdenza Sociale (SGK). Il regolamento, pubblicato oggi nella Gazzetta Ufficiale, segna l'inizio di una nuova era nella tariffazione delle prestazioni sanitarie.
DIFFERENZE RISPETTO ALLA NORMATIVA PRECEDENTE
In precedenza, gli stranieri sotto protezione temporanea non pagavano alcun ticket per i servizi sanitari di base e le cure d'emergenza. Tuttavia, con la nuova normativa, a partire dal 1° gennaio 2026, verrà riscosso un contributo per le prestazioni sanitarie. I ticket riscossi saranno trasferiti al Fondo per la Promozione dell'Assistenza Sociale e della Solidarietà (SYDTF).
POSSIBILITÀ DI RIMBORSO PER CHI NON HA CAPACITÀ ECONOMICA
Secondo il regolamento, i ticket pagati dagli stranieri sotto protezione temporanea che risultano privi di capacità economica saranno rimborsati dalle fondazioni di assistenza sociale e solidarietà, previa richiesta. Questa misura è considerata un passo volto a facilitare l'accesso ai servizi sanitari per le persone a basso reddito e bisognose di assistenza.
Agli stranieri sotto protezione temporanea non era consentito rivolgersi direttamente a strutture sanitarie private, ad eccezione dei servizi sanitari urgenti e necessari. Con la nuova normativa, è stato vietato l'accesso diretto alle strutture private solo per coloro che risultano privi di capacità economica. Di conseguenza, sarà possibile rivolgersi a tali strutture solo per servizi sanitari di base e d'emergenza.
NESSUN COSTO PER I SERVIZI SANITARI, ECCETTO I VACCINI
È stato specificato che, nei casi in cui le prestazioni sanitarie debbano essere pagate, si applicheranno i prezzi unitari dell'assicurazione sanitaria generale stabiliti dal SGK. Tuttavia, ad eccezione dei vaccini, non potranno essere erogati servizi sanitari non coperti a coloro che non hanno capacità economica. Questo regolamento prevede l'introduzione di determinati limiti nell'erogazione dei servizi sanitari.
LA SITUAZIONE DEI SIRIANI IN TURCHIA
Lo status di protezione temporanea è stato applicato ai siriani migrati in Turchia dopo il 2011. Al 20 ottobre 2025, in Turchia risiedono 2 milioni 375 mila 909 siriani sotto protezione temporanea. Istanbul è la provincia con il maggior numero di siriani, con 417 mila 725 persone, seguita da Gaziantep con 333 mila 849 e Şanlıurfa con 197 mila 17 persone.
Fonte della notizia: 12punto
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