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Analisi della Banca Centrale sul 'concordato': le cause e le conseguenze che portano le aziende a questo processo

La TCMB ha pubblicato un'analisi significativa sui processi di concordato nel blog "Merkezin Güncesi". Secondo l'analisi, le aziende sotto stress finanziario richiedono il concordato per ottenere agevolazioni nei pagamenti, presentando livelli di indebitamento elevati e scarsa liquidità. Nel 2024, il 41% delle aziende che hanno richiesto il concordato era già in stato di insolvenza, con problemi finanziari preesistenti all'inasprimento delle politiche monetarie.

Analisi della Banca Centrale sul 'concordato': le cause e le conseguenze che portano le aziende a questo processo

La TCMB ha pubblicato un'analisi sui processi di concordato nel suo blog, Merkezin Güncesi.

Nell'analisi, in cui si afferma che le aziende sotto stress finanziario possono richiedere il concordato per ottenere agevolazioni nei pagamenti pur continuando le proprie attività, si legge: "Con le disposizioni sul concordato previste dalla Legge sull'Esecuzione e sul Fallimento, si mira a prorogare i debiti del debitore, a ottenere una riduzione del debito o a evitare un possibile fallimento. In questo articolo, viene esaminata la relazione tra le recenti richieste di concordato e le condizioni finanziarie."

L'analisi sottolinea che l'indebitamento delle aziende, la loro capacità di rimborso e la situazione di liquidità sono fattori determinanti nei processi di concordato.

Evidenziando che il livello generale di indebitamento delle aziende in concordato è più elevato rispetto ad altre imprese e che i loro livelli di liquidità sono significativamente più bassi, l'analisi afferma: "Mentre il rapporto tra debiti commerciali e attività totali di queste aziende è del 36%, tale rapporto risulta essere del 11% nelle altre imprese. Allo stesso modo, mentre la mediana del rapporto tra le disponibilità liquide, ovvero cassa e conti bancari, e le passività a breve termine delle aziende in concordato è circa del 2%, questo rapporto si aggira intorno all'8% per le altre aziende."

Nell'analisi sono state incluse le seguenti valutazioni:

Si osserva che le aziende in concordato presentavano già in precedenza un elevato indebitamento e una bassa liquidità, attirando l'attenzione con l'inasprimento delle condizioni finanziarie. Secondo l'analisi, le aziende che affrontano shock di liquidità imprevisti e che sono vicine alla loro capacità di indebitamento hanno una maggiore probabilità di andare in default sui crediti commerciali.

IL 41% DELLE AZIENDE È IN STATO DI INSOLVENZA

Per comprendere la vicinanza all'insolvenza delle aziende che hanno richiesto il concordato nel 2024, sono stati esaminati gli indicatori di rischio relativi ai primi sei mesi del 2023. I risultati indicano che le aziende che hanno richiesto il concordato avevano problemi finanziari già prima dell'inasprimento monetario. È emerso che, a giugno 2023, quando è iniziato l'inasprimento monetario, il 41% delle aziende che hanno dichiarato il concordato nel 2024 era in stato di insolvenza, il 61% era altamente indebitato e il 26% aveva una bassa liquidità.

Nell'analisi, in cui si ricorda che le aziende in processo di concordato potrebbero non essere in grado di posticipare i pagamenti ai propri fornitori, sono state fornite le seguenti informazioni:

"La TCMB monitora da vicino gli sviluppi dell'insolvenza delle aziende del settore reale in termini di attività economica, stabilità finanziaria e continuità della catena di approvvigionamento. Di conseguenza, le aziende che hanno richiesto il concordato nel 2024 e a cui è stato concesso un termine provvisorio rappresentano lo 0,38% del saldo totale dei crediti commerciali in contanti, lo 0,07% dell'occupazione totale, lo 0,16% delle vendite totali e lo 0,18% delle vendite totali all'estero. I fornitori delle aziende in concordato rappresentano invece lo 0,23% del saldo totale dei crediti commerciali in contanti, lo 0,12% dell'occupazione totale, lo 0,21% delle vendite totali e lo 0,14% delle vendite totali all'estero."

LE AZIENDE CONTINUANO LE LORO ATTIVITÀ

Sottolineando che il processo di concordato influisce anche sul commercio tra le aziende, si è notato che il numero di clienti e fornitori diminuisce, per poi stabilizzarsi dopo il concordato. È stato indicato che i problemi riscontrati nel flusso di cassa e nella gestione del debito sono avvertiti anche dalle altre aziende. Si è osservato che le relazioni commerciali delle aziende in concordato si indeboliscono prima del processo, ma che le aziende sono in grado di continuare le proprie attività dopo il concordato.

In sintesi, l'analisi afferma che le richieste di concordato da parte di aziende sotto stress finanziario, che operano con debiti elevati e bassa liquidità, possono aumentare periodicamente, concludendo: "Si osserva che le richieste di concordato avvenute nel 2024 si sono concentrate in aziende che potevano essere considerate nella categoria a rischio anche prima dell'inasprimento monetario e che hanno un peso relativamente basso nell'economia."



Fonte della notizia: 12punto

Banca Centrale della Repubblica di Turchia concordato preventivo nota di insolvenza Fallimento