Accuse di 'pressioni' nella trattativa salariale per i lavoratori pubblici: 'Protocollo accettato sotto imposizione'
È stato firmato il protocollo che prevede gli aumenti salariali per i lavoratori del settore pubblico. Mentre lo stipendio minimo sale a 51 mila lire, Türk-İş e Hak-İş hanno accettato l'offerta del governo. Il presidente della sezione di Eskişehir di Harb-İş, Hasan Atak, ha denunciato che "i lavoratori sono stati sottoposti a pressioni" e ha chiesto le dimissioni dei dirigenti sindacali.
Il Protocollo Quadro per il Settore Pubblico (KÇP) per il periodo 2025-2026, che riguarda oltre 600 mila lavoratori impiegati nel settore pubblico, è stato ufficialmente firmato. I lavoratori, che durante tutto il processo avevano sperato in aumenti salariali più elevati, sono stati infine costretti ad accettare l'offerta del governo. La prima reazione dopo la firma è stata piuttosto dura.
Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, Vedat Işıkhan, in una dichiarazione rilasciata dopo la cerimonia di firma, ha annunciato la conclusione delle trattative con le parole: “Abbiamo chiuso questo dossier, ora tocca ai dipendenti pubblici”. Tuttavia, oltre al contenuto del protocollo, anche il modo in cui è stato gestito il processo ha suscitato polemiche.
“IMPOSIZIONI SUI LAVORATORI”
Secondo quanto riportato da Erdoğan Süzer di Sözcü, il presidente della sezione di Eskişehir del sindacato Türk Harb-İş, Hasan Atak, ha sostenuto che i lavoratori sono stati costretti ad accettare un aumento inferiore alle aspettative. Atak ha espresso la sua reazione affermando: “Nelle riunioni in cui è stata chiesta l'opinione dei lavoratori, la maggioranza non ha approvato l'offerta, ma è stata accettata con una logica di resa, dicendo: ‘Se non firmiamo, il governo non darà nemmeno 1 lira in più. Porteranno tutti i contratti davanti all'Alto Consiglio Arbitrale con il divieto di sciopero. Per questo motivo, siamo costretti a firmare’, imponendo così il protocollo”. Atak ha inoltre chiesto le dimissioni dei vertici di Türk-İş e Hak-İş.
TABELLA DEGLI AUMENTI: CHI RICEVERÀ COSA?
Secondo il protocollo firmato, lo stipendio di tutti i lavoratori pubblici con una retribuzione lorda base inferiore a 42 mila TL è stato portato a 42 mila lire, corrispondenti a 1.400 TL al giorno. Per coloro che percepiscono uno stipendio superiore a questa soglia, è stato previsto un aumento forfettario giornaliero di 40 TL.
Inoltre:
- Per i primi 6 mesi verrà applicato un aumento generale del 24%.
- Nel secondo semestre entreranno in vigore un aumento forfettario di 50 TL e un incremento dell'11%.
- Per l'anno 2026, verrà applicato un aumento del 10% + 6%.
- In tutti i periodi verrà corrisposto l'adeguamento all'inflazione.
- A seconda della difficoltà del lavoro, verrà pagato un premio aggiuntivo tra il 3% e il 7%.
- Come differenza contrattuale, verrà applicato un aumento aggiuntivo del 3,68%.
- Con queste percentuali, si prevede che lo stipendio netto minimo sarà compreso tra 51-56 mila TL nei primi 6 mesi e tra 56-61 mila TL nel secondo semestre.
Gli aumenti salariali si rifletteranno anche su altri pagamenti destinati ai lavoratori. Anche le indennità per nascita, decesso, matrimonio, abbigliamento e pasti, così come l'assistenza sociale, l'indennità di servizio, il rimborso spese di viaggio e le indennità di fine rapporto saranno aumentate nella stessa misura.
LA CERIMONIA DI FIRMA A PORTE CHIUSE HA SUSCITATO POLEMICHE
Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, Vedat Işıkhan, dopo la firma, ha condiviso sul suo account social le foto della cerimonia, svoltasi a porte chiuse. La mancanza di trasparenza nelle trattative è stata un altro bersaglio delle critiche.
Fonte della notizia: 12punto
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