Retroscena: l'uscita di Erdoğan su Hamas mette in difficoltà Fidan e Şimşek
Si sostiene che la dichiarazione del presidente dell'AKP e capo dello Stato Recep Tayyip Erdoğan, secondo cui 'Hamas non è un'organizzazione terroristica', abbia messo in difficoltà il ministro degli Esteri Hakan Fidan, che invia messaggi di equilibrio e mediazione in politica estera, e il ministro del Tesoro e delle Finanze Mehmet Şimşek, impegnato nella ricerca di risorse dai paesi occidentali a quelli del Golfo per rimettere in sesto l'economia.
Nel primo giorno degli scontri tra Hamas e Israele, il presidente dell'AKP e capo dello Stato Recep Tayyip Erdoğan, che aveva invitato entrambe le parti alla 'moderazione', ha inasprito i toni negli ultimi giorni. L'uscita di Erdoğan, che si è allontanato dalla politica di equilibrio seguita nei primi 10 giorni, dichiarando durante la riunione del gruppo parlamentare del suo partito che 'Hamas non è un'organizzazione terroristica', ha fatto molto discutere.
Dopo l'uscita di Erdoğan su Hamas, gli Stati Uniti hanno dichiarato di classificare Hamas come organizzazione terroristica dal 1997.
COMMENTI DEL TIPO "NON CI ASPETTAVAMO TANTO"
Nuray Babacan di Gazete Pencere, nel suo articolo in cui riporta retroscena dall'interno dell'AKP, ha affermato: "Le parole dure, che si allontanano completamente dalla politica di equilibrio portata avanti dal governo per 10 giorni riguardo all'attacco a Gaza, sono state accolte anche dai membri più conservatori del partito con il commento: ‘Non ci aspettavamo tanto’".
Ecco le parti rilevanti dell'articolo di Nuray Babacan:
"Le parole di Erdoğan, ‘Hamas non è un'organizzazione terroristica. È un gruppo di liberazione e di combattenti (mujaheddin)’, hanno superato le aspettative persino degli esponenti dell'AKP.
Innanzitutto, le parole pronunciate da Erdoğan, che nei mesi scorsi aveva dichiarato che sarebbe stato fatto il necessario per riancorarsi all'UE, dopo la dichiarazione dell'Unione Europea che definisce Hamas un'organizzazione terroristica, causeranno la costruzione di nuovi muri nelle relazioni. Gli esponenti dell'AKP sono più preoccupati per il danno che questa dichiarazione arrecherà all'economia e alla posizione di mediatore della Turchia nella politica estera.
FIDAN E ŞİMŞEK IN DIFFICOLTÀ
Erdoğan ha messo in difficoltà, in un colpo solo, la politica estera costruita dal ministro Hakan Fidan sull'equilibrio e la mediazione, e i tour del ministro del Tesoro e delle Finanze Mehmet Şimşek, volti a cercare risorse dai paesi occidentali a quelli del Golfo per rimettere in sesto l'economia. L'improvviso aumento dei cambi e l'onda d'urto vissuta in borsa sono le principali preoccupazioni degli esponenti dell'AKP.
Fonte della notizia: 12punto
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