Trova le notizie pubblicate nell'intervallo di date seguente
e e
e e
e e
Pulisci
Euro
Arrow
53,5031
Dollaro
Arrow
44,7576
Sterlina
Arrow
62,6419
Oro
Arrow
6042,8457
BIST 100
Arrow
10.729

Retroscena: cosa si è detto nei corridoi dell'AKP durante la crisi di Van?

La giornalista Nuray Babacan, che ha raccontato cosa è successo dietro le quinte dell'AKP durante la crisi del mandato a Van, ha dichiarato: "Tra i dirigenti del partito, riunitisi in un ristorante e rimasti a discutere fino all'alba, c'è chi ha sostenuto che si trattasse di un'operazione orchestrata contro l'AKP".

Retroscena: cosa si è detto nei corridoi dell'AKP durante la crisi di Van?

Alle elezioni locali del 31 marzo, il diritto di eleggibilità del candidato sindaco del DEM Parti a Van, Abdullah Zeydan, arrivato primo, è stato revocato e il mandato è stato assegnato al candidato dell'AKP, Abdulahat Arvas, arrivato secondo.

In seguito al ricorso presentato dal DEM Parti, l'Alta Commissione Elettorale (YSK) ha annullato la decisione della Commissione Elettorale Provinciale di Van, stabilendo che il mandato di sindaco della municipalità metropolitana di Van, inizialmente assegnato al candidato dell'AKP, dovesse essere conferito al candidato del DEM Parti, Abdullah Zeydan.

La giornalista di Gazete Pencere, Nuray Babacan, ha riportato quanto discusso nei corridoi dell'AKP durante la crisi di Van.

Ecco la parte rilevante dell'articolo di Babacan: 

"Il giorno in cui il Comitato Centrale Esecutivo (MYK) del partito si è riunito, l'annuncio della Commissione Elettorale Provinciale di Van, che intendeva assegnare il mandato al candidato dell'AKP con la motivazione che l'altro candidato non avesse i requisiti di eleggibilità, ha avuto un effetto shock. Tra i dirigenti del partito, riunitisi in un ristorante dopo la riunione del MYK e rimasti a discutere fino all'alba, c'è chi ha sostenuto che si trattasse di un'operazione orchestrata contro l'AKP.

Tra il gruppo, nessuno ha difeso la decisione di assegnare il mandato al candidato dell'AKP, ma sono state esaminate le basi legali. Si è cercato di arrivare al retroscena della vicenda contattando il Ministero della Giustizia e i burocrati competenti. Alcuni si sono interrogati sull'identità del giudice che ha rilasciato al candidato del DEM il documento di riabilitazione dei diritti civili. È stato sottolineato che questa decisione avrebbe avuto conseguenze politiche.

È emerso inoltre che non è stata aperta alcuna indagine sul giudice che ha rilasciato al candidato del DEM il documento attestante il ripristino dei diritti civili, nonostante i termini non fossero ancora scaduti. Questo approccio ha fatto sì che gli occhi si puntassero sul Ministero della Giustizia. Mentre si valutava la possibilità che qualcuno avesse agito con eccesso di zelo, c'è stato chi ha criticato l'atteggiamento del Ministero della Giustizia. A questo punto, si è intervenuti presso la Presidenza, compiendo sforzi affinché il problema venisse risolto nel rispetto della volontà popolare.

'DIVISIONE TRA SEDE CENTRALE E TEAM DELLA PRESIDENZA' 

Nel frattempo, nelle ore in cui le polemiche si infiammavano, è emersa ancora una volta la differenza di atteggiamento tra la sede centrale del partito e il team della Presidenza. Si è vista ancora una volta la divergenza tra la visione giuridica dei vecchi dirigenti del partito e quella dello staff dei consulenti presidenziali. Le lotte di potere all'interno del partito sono diventate ancora più visibili.


Fonte della notizia: 12punto

Elezioni amministrative del 31 marzo Abdulahat Arvas Abdullah Zeydan DEM Parti Nuray Babacan