La cantante Charlotte Church sotto minaccia: 'Devo far sentire la mia voce'
La cantante Charlotte Church ha dichiarato che la sua famiglia è stata minacciata a causa del suo sostegno a Gaza. Church ha affermato: "Devo cogliere l'opportunità di far sentire la mia voce per Gaza, dato che la questione ha trovato pochissimo spazio sui media, se non per essere condannata come 'piena di odio' o 'islamista' dai più feroci razzisti del mondo occidentale. Ma sono sotto minaccia".
Charlotte Church, cantante e cantautrice che ha partecipato a una marcia di solidarietà per la Palestina a Londra, capitale del Regno Unito, ha riferito che la sua famiglia è stata minacciata a causa del suo sostegno a Gaza.
L'artista di origini gallesi, una delle cantanti più note del Paese, ha annunciato in una dichiarazione pubblicata sul suo sito web dopo la marcia pro-Palestina a cui ha partecipato lo scorso fine settimana, di voler rispondere alle accuse e alle diffamazioni iniziate nei suoi confronti dopo la sua partecipazione a un precedente evento pro-Palestina.
NON HA ACCETTATO LE ACCUSE
La cantante 38enne, riferendo di essere stata accusata di essere "antisemita" e "traditrice" a causa del suo sostegno a Gaza, ha espresso di non accettare assolutamente tali accuse.
Church ha dichiarato di essere stata esposta a ogni tipo di espressione violenta, misogina e razzista sui social media e di essere stata accusata di essere "estremista" per aver partecipato alla marcia per la Palestina.
La cantante Church ha sottolineato di essere stata costantemente accusata di essere "antisemita" sui media e sui social network da quando sono state condivise online le immagini dell'evento "Cantare per la Palestina", a cui ha partecipato per raccogliere fondi per l'acquisto di una nuova ambulanza per un ospedale di Gaza.
Sottolineando di non essere mai stata e di non essere antisemita, Church ha attirato l'attenzione sul fatto di essere stata derisa da uomini potenti nei media a causa dei suoi tentativi di protestare contro le atrocità a Gaza e in Cisgiordania e contro la complicità dell'Occidente in tali atrocità.
'NOTIZIE RIPORTATE IN MODO IRRESPONSABILE'
Church ha affermato: "La mia sicurezza e quella della mia famiglia sono minacciate da alcune persone piuttosto spaventose, incoraggiate dalla retorica dei politici, e da servizi giornalistici codardi e irresponsabili pubblicati da testate dei media liberali, inclusa la BBC."
Affermando di sentire il bisogno di rispondere agli attacchi rivolti contro di lei, Church ha dichiarato quanto segue:
"Forse, cosa più urgente, devo cogliere l'opportunità di far sentire la mia voce, dato che la campagna che chiede la fine dell'aggressione israeliana in Palestina dall'inizio del genocidio ha trovato pochissimo spazio sui media, se non per essere condannata come 'piena di odio' o 'islamista' dai più feroci razzisti del mondo occidentale."
'CONTINUA A SCRIVERE CON UN LINGUAGGIO PROVOCATORIO'
Facendo riferimento alle minacce ricevute per il suo sostegno a Gaza, Church ha usato le parole: "Le minacce alla mia sicurezza hanno portato la polizia a venire a controllare noi (lei e la sua famiglia), e la BBC continua a pubblicare articoli con un linguaggio estremamente provocatorio che non riflette pienamente la realtà della situazione".
La cantante Charlotte Church, che ha partecipato alla marcia di sostegno alla Palestina tenutasi a Londra, nel Regno Unito, il 9 marzo, ha cantato per il popolo palestinese su un palco allestito vicino all'Ambasciata degli Stati Uniti a Londra dopo la marcia.
Fonte della notizia: AA
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