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Il colosso automobilistico preme il tasto 'start' in Turchia! Nello stabilimento di quella provincia verrà prodotto un solo modello

Honda avvia la produzione alla fine del mese nel nuovo stabilimento costruito a Aliağa, Smirne. Nell'impianto, dove inizialmente verrà prodotto il modello PCX125, si prevede di raddoppiare la capacità nel medio termine.

Il colosso automobilistico preme il tasto 'start' in Turchia! Nello stabilimento di quella provincia verrà prodotto un solo modello

Il produttore automobilistico giapponese Honda riprende le sue attività produttive in Turchia con il nuovo stabilimento costruito a Aliağa, Smirne.

Conto alla rovescia per l'inizio della produzione

Nell'ambito del progetto condotto da Honda Motor Company, il processo di costruzione dello stabilimento di Aliağa, Smirne, è giunto alla fase di completamento. L'azienda prevede di passare alla produzione in serie entro la fine del mese, con l'obiettivo di aumentare la propria presenza nel crescente mercato motociclistico turco.

NELLA PRIMA FASE VERRÀ PRODOTTO UN SOLO MODELLO

Il primo modello ad essere prodotto nello stabilimento sarà lo scooter PCX125, che ha raggiunto cifre di vendita elevate in Turchia. La linea di produzione si concentrerà inizialmente solo su questo modello. In futuro, a seconda della domanda del mercato, si punta a includere nel piano di produzione anche diversi modelli nei segmenti scooter e maxi-scooter.

LA CAPACITÀ PRODUTTIVA AUMENTERÀ GRADUALMENTE

Si prevede che l'impianto entrerà in funzione inizialmente con una capacità produttiva annua di 100 mila unità. L'azienda pianifica di portare questa capacità a 200 mila unità annue nel medio termine, a seguito dei miglioramenti che verranno apportati ai processi produttivi. In questo senso, l'obiettivo è trasformare la fabbrica in un importante centro di produzione su scala regionale.

Nella prima fase dell'investimento, lo stabilimento garantirà un'occupazione diretta a oltre 300 persone. Oltre a ciò, si prevede che il contributo all'economia regionale sarà ancora più ampio grazie alle opportunità di lavoro indirette che si creeranno nei settori dell'indotto, della catena di fornitura e della logistica.



Fonte della notizia: 12punto