Spagna, Re e Primo Ministro contestati nella zona alluvionata: lanciato fango
A Paiporta, comune di Valencia tra i più colpiti dalla catastrofica alluvione in Spagna, gli sfollati hanno manifestato il loro risentimento contro il Re Felipe VI, la Regina Letizia e il Primo Ministro Sanchez, in visita nella regione. A causa delle proteste, la visita è stata interrotta prematuramente.
In Spagna, dopo la violenta alluvione che ha colpito le regioni di Valencia e Castiglia-La Mancia, gli sfollati hanno contestato il Re Felipe VI, sua moglie la Regina Letizia e il Primo Ministro Pedro Sanchez. Il Re di Spagna e il Primo Ministro Sanchez, giunti a Paiporta, nella provincia di Valencia, uno dei luoghi più colpiti dall'alluvione, sono stati accolti da una forte reazione della popolazione. Ad accompagnare il Re e la Regina c'era anche il presidente del governo autonomo di Valencia, Carlos Mazon.
VISITA INTERROTTA A CAUSA DELLE PROTESTE
Un gruppo di circa 100 persone ha urlato "assassini" contro il Re Felipe VI e i politici al suo seguito, lanciando fango e pale. Con l'intensificarsi delle proteste, la Regina Letizia e il Primo Ministro Sanchez sono saliti rapidamente sui veicoli, mentre il Re Felipe VI e Mazon, che cercavano di dialogare con la folla, hanno vissuto momenti di grande tensione. A causa del caos, il programma di visite del Re nelle zone colpite dal disastro è stato annullato.
Il popolo spagnolo ha protestato contro il Primo Ministro Sanchez, ritenuto responsabile del disastro dell'alluvione, e contro il Re di Spagna pic.twitter.com/cKxtoeirEO
— 12punto (@12puntocomtr) 3 novembre 2024
AUMENTA IL BILANCIO DELLE VITTIME
Secondo quanto dichiarato dalle autorità locali, il numero delle vittime dell'alluvione è salito a 217, di cui 213 nella regione di Valencia e 4 in Castiglia-La Mancia. Le autorità hanno riferito che alcuni dispersi non sono ancora stati ritrovati e che le operazioni di ricerca e soccorso continuano.
ALLERTA METEO DAL TAVOLO DI CRISI
Il Ministro della Politica Territoriale, Angel Victor Torres, che dirige il Tavolo di Crisi istituito dal governo spagnolo, ha sottolineato che lo stato di allerta nella regione non è ancora terminato. Torres ha lanciato avvertimenti riguardo alle forti piogge previste a Valencia, Castellón, in Catalogna e nella città di Almería, nel sud del Paese.
LA SITUAZIONE NELLA REGIONE PEGGIORA
Si segnala che a Valencia la circolazione è interrotta su 67 strade, 3.000 persone sono rimaste senza elettricità e in molti comuni la connessione internet è assente. Mentre persistono le carenze di acqua, cibo e sicurezza nella zona del disastro, è stato riferito che anche gli episodi di sciacallaggio sono in aumento. Solo nelle ultime 24 ore sono state arrestate 20 persone per furto.



La popolazione, affermando che i soccorsi non hanno ancora raggiunto alcune località di Valencia, ha espresso la propria preoccupazione in interviste rilasciate alla stampa spagnola. Oltre 17.000 agenti delle forze di sicurezza, tra polizia, vigili del fuoco, guardia civile ed esercito, continuano a operare nella regione.
Fonte della notizia : 12punto
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