I cittadini resistono contro la Cengiz Holding per i monti Kaz: fermati i macchinari
La popolazione locale, che vuole porre fine al massacro di alberi perpetrato dalla società vicina al governo Cengiz Holding a Bayramiç, Çanakkale, ha invitato gli ambientalisti a protestare. 12punto segue la protesta dei cittadini minuto per minuto...
Beste Çelik / 12punto.com.tr
La Truva Madencilik, filiale della Cengiz Holding, che ha accresciuto la propria ricchezza grazie agli appalti ottenuti dal governo dell'AKP, abbatterà 1 milione di alberi per la miniera d'oro e rame di Halilağa che intende aprire nel distretto di Bayramiç, ai piedi dei monti Kaz.
Mentre l'azienda prosegue senza sosta il disboscamento per il progetto, la popolazione locale si è riunita nel villaggio di Hacıbekirler a Bayramiç, Çanakkale, per dire basta al massacro ambientale.

"IERI SIAMO VENUTI E ABBIAMO FERMATO TUTTO, OGGI SONO TORNATI"
I cittadini si sono ribellati al disastro ambientale causato dalla Cengiz Holding.
Una cittadina, parlando tra le lacrime, ha dichiarato: "Non lo vogliamo. Abbiamo piantato noi stessi i pini. Li ho piantati con le mie mani. Non è un peccato? Ieri siamo venuti e abbiamo fermato tutto, oggi sono tornati".
"NON VOGLIAMO CHE VENGA SVENDUTO A QUESTO O A QUELLO"
Mülkiye Yılmaz, 72 anni, residente a Çanakkale, ha affermato:
"Sono qui perché i monti Kaz vengono saccheggiati. Non vogliamo che vengano svenduti a questo o a quello. Un tale saccheggio non si è mai visto da nessuna parte. Sono stati i loro padri a piantare questi alberi? Li stanno tagliando in modo irresponsabile".
"UN VERO MUSULMANO NON FA UNA COSA DEL GENERE"
Un cittadino, giunto alla protesta con il suo bastone, si è ribellato tra le lacrime.
"Piangiamo giorno e notte. Vergogna. Ho piantato questi pini insieme ai miei due figli... Un vero musulmano non fa una cosa del genere".
??12punto riferisce da Bayramiç, Çanakkale
— 12punto (@12puntocomtr) 9 novembre 2024
I cittadini sono in piedi contro il massacro di alberi della Cengiz Holding
Un cittadino, giunto alla protesta con il suo bastone, si è ribellato tra le lacrime.
“Piangiamo giorno e notte. Vergogna. Ho piantato questi pini insieme ai miei due figli...
Un vero musulmano… pic.twitter.com/b1T2Sx5wu1

I cittadini e gli ambientalisti hanno fermato i macchinari che continuavano il massacro degli alberi.

La gendarmeria, in seguito alle reazioni dei cittadini, ha riaperto la strada che aveva bloccato. I cittadini hanno iniziato a marciare verso il cantiere con striscioni e slogan.
??12punto riferisce da Bayramiç, Çanakkale
— 12punto (@12puntocomtr) 9 novembre 2024
La gendarmeria ha riaperto la strada in seguito alle proteste
I cittadini si sono messi in marcia verso il cantiere
Notizia: @besteburcakk https://t.co/VuWYQ29csS pic.twitter.com/rYYNUr5lRB
Si è appreso che i cittadini si raduneranno davanti all'edificio del cantiere alle 14:30.
Fonte della notizia : Beste Çelik
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