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Emergono i dettagli: aveva accoltellato 10 persone, tra cui una donna, a Esenyurt

Si sono concluse le indagini sul sospettato che, a Esenyurt (Istanbul), ha accoltellato e ferito 10 persone, tra cui una donna, nel giro di 9 ore. Durante l'interrogatorio, il sospettato Abdullah Ö. ha dichiarato: "Sono andato nella nostra vecchia casa. L'ex proprietario non ha aperto la porta. Volevo chiedere di mio padre e mia madre. Mi sono arrabbiato". Ha sostenuto di aver compiuto gli attacchi con il coltello proprio a causa della rabbia scaturita da quell'episodio. È emerso inoltre che, due giorni prima dei fatti, il sospettato aveva messo a soqquadro l'ufficio di un medico presso l'Ospedale cittadino Çam ve Sakura.

Müslim SARIYAR/12punto.com.tr

Si sono concluse le indagini sul 26enne Abdullah Ö., il sospettato arrestato ieri dopo la scia di terrore che ha colpito Esenyurt.

Il sospettato, che ieri ha accoltellato e ferito 10 persone, tra cui una donna, nell'arco di 9 ore, è stato trasferito in tribunale dopo le procedure di rito presso la polizia.

QUANDO L'EX PROPRIETARIO NON HA APERTO...

Le procedure relative al sospettato sono state gestite dall'Ufficio Omicidi della Direzione di Pubblica Sicurezza. Abdullah Ö., che ha riferito alla polizia di vivere per strada da un anno, ha spiegato di essersi recato nel suo vecchio quartiere per cercare di scoprire dove si trovassero i suoi genitori, con i quali non aveva contatti da tempo e di cui non conosceva la residenza. Raccontando di aver suonato al campanello dell'ex proprietaria di casa, il sospettato ha dichiarato: "Quando non ha aperto la porta, mi sono arrabbiato". Ha poi spiegato di aver lanciato pietre contro l'edificio dopo l'accaduto e di aver successivamente accoltellato chiunque gli capitasse davanti.

HA RESO INUTILIZZABILE L'UFFICIO DEL MEDICO

Dalle indagini di polizia è emerso che, sabato 20 gennaio, il sospettato era fuggito dopo aver reso inutilizzabile l'ufficio di un medico presso l'Ospedale cittadino Çam ve Sakura.

È emerso inoltre che, per l'episodio riguardante il medico, il sospettato Abdullah Ö. era stato fermato due giorni prima e rilasciato con l'obbligo di firma, con l'accusa di "danneggiamento di beni".

"SONO PENTITO", HA DICHIARATO

Il sospettato Abdullah Ö., che tra gli episodi di violenza ha commesso anche una rapina di un telefono cellulare, ha dichiarato di essere pentito. È emerso che l'uomo ha 14 precedenti penali per vari reati.

Al termine delle procedure, il sospettato è stato condotto in tribunale.

Fonte della notizia : Müslim Sarıyar