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Crivato di colpi all'uscita dell'hotel: arrestati i sospettati, dietro c'è lo scontro tra due organizzazioni criminali rivali

È stato risolto il caso dell'omicidio di Barış Özdoğan, avvenuto due settimane fa nel distretto di Sultangazi a Istanbul, dove l'uomo è stato ucciso a colpi di armi automatiche. Le indagini condotte dalla Squadra Omicidi hanno portato all'arresto di due sospettati, identificati come gli esecutori materiali. È emerso che l'episodio di Sultangazi è legato allo scontro tra due organizzazioni criminali regionali, già nel mirino dell'operazione KAFES-29 annunciata dal Ministro dell'Interno Yerlikaya.

Müslim SARIYAR/12punto.com.tr

L'episodio si è verificato il 21 dicembre 2023, intorno alle 21:23, davanti a un hotel nel quartiere di Uğur Mumcu. Secondo quanto ricostruito, Barış Özdoğan era uscito dall'hotel per accogliere la sua fidanzata, venuta a trovarlo, quando è stato vittima di un agguato armato da parte di due persone giunte sul posto in auto.

L'ACCADUTO RIPRESO DALLE TELECAMERE

Nell'attacco, condotto con armi automatiche, Özdoğan è stato raggiunto da numerosi proiettili ed è deceduto sul posto. Sulla scena sono stati rinvenuti circa 50 bossoli. Sono emersi i filmati delle telecamere di sicurezza che documentano i momenti di terrore.

VEICOLO TROVATO BRUCIATO

In seguito all'accaduto, le squadre della Squadra Omicidi del Dipartimento di Polizia si sono attivate immediatamente. Seguendo la direzione di fuga dell'auto utilizzata per l'attentato, la polizia ha ritrovato il veicolo completamente bruciato.

ARRESTATI I DUE ATTENTATORI

Dopo il ritrovamento dell'auto, gli investigatori hanno approfondito le indagini. Le operazioni hanno portato all'arresto dei sospettati Mehmet E. (18) e Arif R. (20). È emerso che Mehmet E. aveva 10 precedenti penali, mentre Arif R. ne contava 14.

LO SCONTRO TRA DUE BANDE REGIONALI

Le indagini hanno rivelato i dettagli dell'attacco. Si ipotizza che l'agguato sia frutto dello scontro tra due organizzazioni criminali regionali rivali, guidate rispettivamente da Volkan Reçber, attualmente all'estero e ricercato con un mandato di cattura internazionale (Red Notice), e da Emrah Sever, soprannominato "Arap Emrah", attualmente detenuto.

GLI SCONTRI ANNUNCIATI DAL MINISTRO

Contro i membri di queste due organizzazioni criminali è stata inoltre condotta l'operazione denominata KAFES-29.

Il Ministro Yerlikaya ha fornito dettagli su queste due organizzazioni criminali attraverso una dichiarazione pubblicata sul suo account social.

Il Ministro Yerlikaya, sottolineando che l'operazione mirava a colpire le due organizzazioni criminali rivali guidate dal latitante Volkan Reçber e dal detenuto Emrah Sever, ha fornito le seguenti informazioni sull'operazione:

“È stato accertato che hanno compiuto 4 omicidi a Istanbul, causato la morte di una bambina e danni a numerosi esercizi commerciali a causa di conflitti a fuoco, ingaggiato scontri con agenti di polizia in servizio a Eyüpsultan, compiuto minacce e attacchi armati contro persone con cui avevano controversie, crivellato di colpi numerosi locali e abitazioni a scopo di intimidazione ed estorsione, gestito il traffico di droga, detenuto numerose armi non registrate e rapinato stranieri. Inoltre, nelle operazioni simultanee condotte in 7 province con base a Istanbul contro individui che minacciavano la sicurezza e la pace pubblica commettendo i suddetti reati nell'ambito di un'associazione a delinquere, sono stati sequestrati 28 pistole, 6 fucili d'assalto AK-47 (Kalashnikov), 1 arma automatica a canna lunga Utaş e 1 giubbotto antiproiettile. Sono stati arrestati 61 sospettati. Continueremo a disturbare chi disturba la pace della nostra nazione. Siamo determinati a catturare uno ad uno i membri delle organizzazioni criminali e a consegnarli alla giustizia. Finiranno tutti in gabbia.”

Fonte della notizia : Müslim Sarıyar