Aveva detto ‘Lo porto per difendermi’: emergono le immagini dell'aggressione con mannaia contro una donna che voleva il divorzio!
Nell'aprile del 2024, a Manisa, Müjde Koçlardan è stata aggredita con una mannaia dal marito Faruk Koçlardan, dal quale voleva divorziare, mentre si recava al lavoro. Dopo che la condanna a 15 anni di reclusione inflitta a Faruk Koçlardan è stata annullata in appello, si è tenuta la prima udienza. Il tribunale ha deciso di mantenere in custodia cautelare Faruk Koçlardan e ha rinviato l'udienza al 25 giugno. 12punto ha ottenuto le immagini dell'aggressione subita da Müjde Koçlardan, sopravvissuta per miracolo.
Hazal Güven - 12punto.com.tr
Müjde Koçlardan aveva chiesto il divorzio dal marito Faruk Koçlardan, denunciando di essere stata vittima di violenze sia psicologiche che fisiche. Faruk Koçlardan, contrario alla separazione, nell'aprile del 2024 ha aggredito Müjde Koçlardan in mezzo alla strada mentre si recava al lavoro, colpendola con una mannaia e ferendola gravemente.
Faruk Koçlardan, fuggito dal luogo dell'accaduto, è stato catturato poco dopo e incarcerato. Müjde Koçlardan è sopravvissuta per puro caso. In seguito all'aggressione, è stato avviato un processo presso la 2ª Corte d'Assise di Manisa.
Nonostante prima dell'evento Faruk Koçlardan avesse minacciato sia i figli che la moglie, pronunciando frasi come “Ucciderò sia voi che vostra madre”, il tribunale locale non ha riconosciuto l'aggravante della premeditazione. Poiché l'aggressore ha sostenuto nelle sue dichiarazioni che Müjde Koçlardan lo avesse provocato non facendogli vedere i figli durante il periodo di separazione, sono state raccolte le testimonianze sia dei figli che dei testimoni oculari.
Il tribunale ha condannato Faruk Koçlardan a 15 anni di reclusione. L'avvocato Barış Özbay dell'Associazione Prima i Bambini e le Donne (Önce Çocuklar ve Kadınlar Derneği), che difende Müjde Koçlardan, ha presentato ricorso in appello e la Corte d'Appello Regionale di Smirne ha annullato la sentenza.
Il 6 maggio 2025 si è tenuta la seconda udienza presso il tribunale locale. Il collegio giudicante ha rinviato l'udienza al 25 giugno.

AVEVA DETTO ‘LO PORTO PER DIFENDERMI’…
Nelle sue precedenti dichiarazioni, Faruk Koçlardan aveva affermato: “Non avevo intenzione di uccidere. I fratelli della mia ex moglie mi stavano aggredendo”. Riguardo alla mannaia utilizzata nell'aggressione, Koçlardan aveva dichiarato: “La porto per difendermi”.

‘LOTTEREMO FINO ALLA FINE’
L'avvocato Barış Özbay dell'Associazione Prima i Bambini e le Donne, legale di Müjde Koçlardan, ha dichiarato: “La nostra battaglia per la giustizia continuerà con determinazione. Siamo qui finché non sarà fatta giustizia per la signora Müjde. Lotteremo affinché riceva la pena massima possibile”.
Fonte della notizia : Hazal Güven
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