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Un guidatore ubriaco gli aveva strappato la vita: appello per giustizia per İlkan Karaman!

La decisione di scarcerazione nel processo per la morte dell'ex cestista İlkan Karaman, deceduto dopo essere stato investito da un guidatore in stato di ebbrezza, ha suscitato grande indignazione nel mondo dello sport e nell'opinione pubblica. L'Associazione dei Cestisti Professionisti (BASKED) ha annunciato che seguirà da vicino l'iter giudiziario.

Un guidatore ubriaco gli aveva strappato la vita: appello per giustizia per İlkan Karaman!

Emre Ali Önder, il guidatore in stato di ebbrezza che la notte dell'8 settembre 2024 ha investito e ucciso l'ex cestista İlkan Karaman mentre attraversava la strada nel distretto di Datça, a Muğla, è stato scarcerato durante la prima udienza.

Mentre il tribunale ha deciso per la scarcerazione di Emre Ali Önder con l'obbligo di firma e il divieto di espatrio, tenendo conto del periodo già trascorso in carcere, il mondo del basket ha reagito con sdegno alla decisione. Anche la Procura della Repubblica di Datça ha presentato ricorso contro la sentenza, mentre migliaia di persone, in particolare gli appassionati di basket e la famiglia del basket, hanno lanciato sui social media l'appello "Giustizia per İlkan Karaman".

İlkan Karaman, che viveva a İzmir e aveva militato per anni in numerose squadre della Basketbol Süper Ligi, vestendo anche la maglia della Nazionale maggiore, è stato investito l'8 settembre 2024, giorno in cui si era trasferito nel distretto di Datça, a Muğla, intorno alle 02:30 di notte, mentre cercava di attraversare la strada. L'auto, una vettura targata 48 AIJ 713 guidata dall'ingegnere civile Emre Ali Önder, lo ha travolto. Karaman, rimasto ferito nell'incidente, non è sopravvissuto nonostante il trasporto all'Ospedale Statale di Marmaris.

Önder, fuggito dopo l'incidente, è stato catturato 2 ore dopo davanti all'Ospedale Statale di Datça. Sottoposto a esami, è risultato avere un tasso alcolemico di 1,19 promille ed è stato arrestato. Dopo aver trascorso solo 4 mesi in custodia cautelare, Önder è stato rilasciato la scorsa settimana con l'obbligo di firma.

LA DICHIARAZIONE DELLA BASKED

La decisione di scarcerazione ha suscitato la reazione di migliaia di persone sui social media, in primis i compagni di squadra cestisti di İlkan Karaman.

Mert Celep, compagno di squadra di Karaman al Karşıyaka, ha espresso la sua rabbia per la decisione di scarcerazione durante un'intervista in diretta dopo la partita contro il Türk Telekom di ieri.

Anche l'Associazione dei Cestisti Professionisti (BASKED) ha rilasciato una dichiarazione in merito alla decisione di processare a piede libero il guidatore ubriaco che ha causato la morte dello sfortunato atleta.

Nella dichiarazione si legge quanto segue:

"È noto alla rispettabile opinione pubblica che il nostro fratello İlkan Karaman, prezioso membro del basket turco, ha perso la vita in seguito a un incidente stradale avvenuto a Datça l'8 settembre 2024. Come Associazione dei Cestisti Professionisti, stiamo seguendo da vicino il processo giudiziario di questo tragico evento.

Secondo i registri ufficiali, nell'incidente avvenuto alle 02:30 di notte nel quartiere Reşadiye del distretto di Datça, come chiaramente accertato dalle immagini delle telecamere di sicurezza, il conducente del veicolo, che ha colpito in modo incontrollato il nostro fratello İlkan mentre si trovava sul marciapiede, ha abbandonato la scena dopo l'incidente. Il conducente imputato, catturato dalle forze dell'ordine in brevissimo tempo (alle 03:45) subito dopo l'evento davanti all'Ospedale Statale di Datça, è risultato, dai test effettuati, avere un tasso alcolemico ben al di sopra del limite legale. Inoltre, altri rapporti relativi all'incidente indicano che il conducente imputato è il principale responsabile, mentre non è stata riscontrata alcuna colpa da parte del nostro fratello İlkan.

La decisione di scarcerazione a favore dell'imputato, emessa durante la seconda udienza del processo tenutasi il 10 gennaio 2025 presso il Tribunale Penale di Primo Grado di Datça, ha profondamente ferito la coscienza sociale. Nonostante tutti i documenti ufficiali, le perizie tecniche, i dettagli del momento dell'incidente, gli sviluppi successivi e le prove presenti nel fascicolo, la decisione di SCARCERAZIONE a favore dell'imputato presa dal Tribunale Locale già alla seconda udienza ha creato uno sconcerto indescrivibile nel mondo dello sport.

Questo evento, che ha portato alla fine della vita di un giovane, ha dimostrato ancora una volta che le gravi conseguenze della guida in stato di ebbrezza, che feriscono profondamente la coscienza sociale, non possono essere definite come un 'incidente', ma sono una scelta consapevole. Stiamo osservando gli sviluppi insieme agli avvocati della famiglia del nostro fratello İlkan. Come associazione, presenteremo inoltre la nostra richiesta di costituzione di parte civile e seguiremo il processo fino alla fine. La prossima udienza si terrà il 14 marzo 2025 presso il Palazzo di Giustizia di Datça. Invitiamo tutto il mondo dello sport e l'opinione pubblica a essere sensibili verso questo processo."

ERA STATO DRAFTATO NELL'NBA

İlkan Karaman, scomparso a soli 34 anni, era cresciuto nel settore giovanile del Tofaş e nel corso della sua carriera aveva vestito le maglie di Pınar Karşıyaka, Fenerbahçe, Acıbadem Üniversitesi, Beşiktaş, İstanbul BŞB Spor, Büyükçekmece, Cholet, Antibes, Petkimspor, Yalovaspor, Manisa BŞB Spor e, da ultimo, Çayırova Belediyespor.

İlkan Karaman, alto 2,06 metri e giocatore della Nazionale maggiore durante le qualificazioni ai Campionati Europei di Basket del 2013, non ha mai giocato nell'NBA nonostante fosse stato selezionato dai Brooklyn Nets al secondo giro, 57ª scelta, nel Draft NBA 2012.

Mentre rappresentava il nostro Paese in diversi club in Europa e in Asia, İlkan Karaman si dedicava anche agli sport all'aria aperta e contava decine di migliaia di follower sui suoi account social, dove condivideva video di natura, campeggio, immersioni, pesca subacquea e allenamenti.


Fonte della notizia: 12punto

İlkan Karaman Muğla conducente in stato di ebbrezza