Un avvocato invoca la laicità e chiede la ricusazione del giudice
La 1ª Corte d'Assise di Ankara ha presentato una denuncia contro un avvocato che, durante un'udienza, aveva chiesto la ricusazione del presidente del collegio giudicante e di un giudice a latere, sostenendo che il fatto che indossassero il velo fosse "contrario alla laicità".
Durante l'udienza tenutasi il 14 maggio presso la 1ª Corte d'Assise, l'avvocato Alperen D., difensore dell'imputato S.B., detenuto per "traffico o fornitura di sostanze stupefacenti", ha sostenuto che il suo assistito non stesse ricevendo un giusto processo.
"LA REPUBBLICA DI TURCHIA È UNO STATO DI DIRITTO LAICO"
Prendendo la parola, Alperen D. ha dichiarato: "La Repubblica di Turchia è uno Stato di diritto laico. L'indipendenza della magistratura è garantita dalla Costituzione. Ricuso il presidente del tribunale e il giudice a latere che esercitano le loro funzioni indossando simboli religiosi".
In seguito alla richiesta di ricusazione avanzata dall'avvocato, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, stabilendo che non verranno compiuti ulteriori atti nel fascicolo fino alla risoluzione della richiesta di ricusazione del presidente e del giudice a latere, e ha rinviato l'udienza al 2 luglio.
SEGNALAZIONE ALL'ORDINE DEGLI AVVOCATI
È emerso che il collegio giudicante ha presentato una segnalazione all'Ordine degli Avvocati di Ankara (Baro) in merito alle dichiarazioni dell'avvocato.
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