Ultim'ora: rilasciato Bektaş Kamburoğlu, guardia del corpo di İmamoğlu! Emergono i dettagli della sua deposizione
È stata acquisita agli atti la deposizione resa alla polizia da Bektaş Kamburoğlu, una delle guardie del corpo ravvicinate di Ekrem İmamoğlu, fermato nell'ambito dell'indagine per presunta "corruzione" presso la municipalità metropolitana di Istanbul (İBB). Kamburoğlu è stato rilasciato dopo essere stato ascoltato dalla procura.
Sono emersi i dettagli della deposizione resa alla polizia da Bektaş Kamburoğlu, fermato il 7 febbraio con l'accusa di "associazione a delinquere finalizzata a commettere reati" nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul. Kamburoğlu, che da tempo presta servizio come guardia del corpo ravvicinata del sindaco di Istanbul e candidato alla presidenza per il CHP, Ekrem İmamoğlu, è stato interrogato in modo approfondito presso la Direzione per la lotta contro i reati finanziari.
Secondo quanto riportato da Cumhuriyet, durante l'interrogatorio a Kamburoğlu sono state poste domande in merito all'accusa di associazione a delinquere, ai tabulati telefonici (HTS) e ai dati delle celle telefoniche che coprono diversi anni, alla sua presenza in alcune riprese video in date specifiche e alle lettere rinvenute nella sua abitazione.
"NON SONO MEMBRO DI ALCUNA ORGANIZZAZIONE"
Kamburoğlu ha respinto le accuse rivoltegli, dichiarando di non avere alcun legame con organizzazioni criminali. Ha inoltre affermato di non voler avvalersi delle disposizioni sulla collaborazione con la giustizia.
Sottolineando di lavorare come guardia del corpo ravvicinata di Ekrem İmamoğlu da circa 12 anni, Kamburoğlu ha spiegato che trovarsi negli stessi ambienti di numerose persone e la conseguente registrazione dei dati delle celle telefoniche sono una naturale conseguenza del suo incarico.
I NOMI PRESENTI NEL FASCICOLO D'INDAGINE
Nella sua deposizione, a Kamburoğlu sono stati chiesti chiarimenti su Murat Ongun, Seza Büyükçulha, Hakan Karanis, Tuncay Yılmaz, Fatih Keleş, Ertan Yıldız, Adem Soytekin, Emrah Bağdatlı e altri nomi. Kamburoğlu ha dichiarato di conoscere alcuni di questi soggetti tramite l'İBB o l'ambiente municipale, ma ha precisato che non esiste tra loro alcun legame gerarchico o di natura criminale.
SPIEGAZIONI SUI TABULATI HTS E SULLE CELLE TELEFONICHE
Mentre le analisi HTS contenute nel fascicolo indicano una comunicazione intensa e la condivisione di celle telefoniche con alcuni soggetti, Kamburoğlu ha attribuito tale situazione alle esigenze del suo lavoro. Ha spiegato che, a causa degli impegni di İmamoğlu, si è recato in molte province della Turchia e ha operato in luoghi affollati, rendendo inevitabile la sovrapposizione dei segnali delle celle telefoniche.
DOMANDE SULLE RIPRESE NEI PRESSI DELL'HOTEL E DELLA RESIDENZA
Il verbale di interrogatorio include anche rilievi riguardanti la registrazione del suo telefono presso le celle della zona dell'Hotel Le Meridien e della residenza del sindaco di Istanbul in date specifiche. Kamburoğlu ha precisato che la sua abitazione si trova vicino all'hotel e che potrebbe essere passato di lì a piedi, negando di essere a conoscenza o di aver partecipato alla rimozione o al danneggiamento di dispositivi di videosorveglianza.
LE LETTERE RINVENUTE IN CASA
Durante l'interrogatorio si è discusso anche delle lettere rinvenute durante la perquisizione domiciliare, che sarebbero state scritte da Mustafa Akın ed Ekrem İmamoğlu. Kamburoğlu ha dichiarato che tali lettere gli sono state recapitate tramite il suo avvocato e che le ha conservate poiché contenevano messaggi di natura personale ed emotiva.
"NON ACCETTO LE ACCUSE"
Al termine della sua deposizione, Kamburoğlu ha respinto tutte le accuse, dichiarando di non avere alcuna intenzione criminale e di non aver mai avuto l'obiettivo di fuggire o inquinare le prove, aggiungendo che continuerà a servire il suo Stato e la sua nazione.
RILASCIATO
Bektaş Kamburoğlu è stato rilasciato al termine delle procedure presso la procura.
Fonte della notizia: 12punto
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