Ultim'ora: La manager Ayşe Barım fermata per il caso 'Gezi Park'!
È stato reso noto che è stata avviata un'indagine d'ufficio nei confronti di Ayşe Barım, co-fondatrice della ID Danışmanlık Limited Şirketi e figura nota nel settore del management, in seguito alle accuse apparse sulla stampa scritta e visiva riguardo alla sua partecipazione alle proteste di Gezi Park.
La manager Ayşe Barım, fondatrice e socia della ID Danışmanlık Limited Şirketi, è stata posta in stato di fermo.
Barım è stata fermata con l'accusa di "tentativo di rovesciare il governo della Repubblica di Turchia o di impedirne l'esercizio delle funzioni".
È stato riferito che sono state effettuate perquisizioni presso la sua abitazione e il suo luogo di lavoro.
Barım è accusata di essere "una delle pianificatrici degli eventi di Gezi Park".
La dichiarazione rilasciata dalla Procura della Repubblica di Istanbul è la seguente:
"In relazione alla serie di azioni note all'opinione pubblica come eventi di 'Gezi Park', volte a impedire al 61° governo della Repubblica di Turchia di svolgere le proprie funzioni attraverso l'uso della forza e della violenza;
È emerso che gli eventi, noti come Rivoluzione Arancione in Georgia e nei Paesi baltici, Primavera Araba nei Paesi arabi e TAKSIM Gezi Parkı in Turchia, sono stati realizzati o incoraggiati attraverso la Open Society Institute Assistance Foundation - Fondazioni Open Society sotto la direzione di GEORGE SOROS, che è stato fornito sostegno finanziario agli eventi e che questa ondata, iniziata in Serbia, è stata in qualche modo esportata nei Paesi arabi e successivamente si è tentato di esportarla nel nostro Paese attraverso i media virtuali e sociali,
In questo contesto, è emerso che nel nostro Paese, a causa della presenza sul campo di potenziali forze militanti di quasi tutte le ideologie, in particolare di organizzazioni terroristiche di sinistra, e del costante tentativo di queste organizzazioni di agire contro il governo della Repubblica di Turchia, questo piano, precedentemente messo in atto, è stato adattato alla nostra struttura sociale e ideologica, diversamente da quanto accaduto in altri Paesi, e che per questo motivo le masse sono state in qualche modo spinte/invitate in strada utilizzando i media virtuali e sociali, rendendo questi eventi un punto di intersezione in cui le masse si sono trovate in un'unione volta a un obiettivo comune. A tal fine, è un fatto noto che le azioni avviate con vari pretesti siano state modellate in modo da ottenere il sostegno di quasi tutti i segmenti della società, mirando a raggiungere dimensioni tali da consentire il rovesciamento del governo della Repubblica di Turchia o l'impedimento dell'esercizio delle sue funzioni. Poiché le attività in questa direzione presentano somiglianze nella logica di applicazione con le azioni in altri Paesi, è emerso che la rivolta di Gezi è stata organizzata da George SOROS e dalle estensioni esistenti nel nostro Paese di gruppi che perseguono lo stesso obiettivo ideologico.
Secondo le informazioni contenute nel fascicolo d'indagine n. 2018/210299, condotto dalla nostra Procura della Repubblica in relazione agli eventi e per il quale è stata avviata un'azione penale;
In relazione alla rivolta di TAKSIM Gezi Parkı, nel rapporto del 15.06.2013 della Direzione per la lotta al contrabbando e al crimine organizzato, si afferma che nelle azioni di Gezi è stato utilizzato il metodo della cosiddetta 'Rivolta Civile', noto come movimento 'OCCUPY (OCCUPAZIONE)' e teorizzato da Gene Sharp, e che l'esecutore di tale movimento è il gruppo chiamato OTPOR/CANVAS (Resistenza). L'organizzazione denominata 'OTPOR', fondata dal serbo Ivan Maroviç (İvan Maroviç), è stata efficace nelle rivolte e nelle rivoluzioni avvenute in Georgia e nel mondo arabo, dove i social media sono stati utilizzati in modo efficace. In questo contesto, il leader di OTPOR Ivan Maroviç è stato nel nostro Paese tra il 18.06.2012 e il 21.06.2012, e successivamente, tra il 07.07.2012 e il 15.07.2012, ha incontrato al Cairo, capitale dell'Egitto, Memet Ali ALABORA, che in seguito sarebbe stato in prima linea nelle azioni di Gezi Park, sua moglie Ayşe Pınar ALABORA (ÖĞÜN), Defne ANTER, la scrittrice Handan Meltem ARIKAN e il pubblicitario Melin Osasogie EDOMWONYI. È emerso che Mehmet Osman KAVALA, membro del comitato consultivo dell'Open Society Institute, fondato in tutto il mondo da George SOROS, il cui nome è associato a speculazioni e al coinvolgimento in rivoluzioni simili in tutto il mondo, e che opera anche in Turchia, è stato l'organizzatore e il finanziatore di questi eventi, ha diretto le persone menzionate negli eventi citati, e che mentre queste persone erano in Egitto, Mehmet Osman KAVALA si trovava in un brevissimo lasso di tempo rispettivamente in Belgio, Germania, Stati Uniti e di nuovo in Germania. Al ritorno in Turchia, sono iniziate le prove dello spettacolo teatrale intitolato Mi Minör, in cui, in sintesi, SI INCORAGGIAVA LA RIVOLTA CONTRO IL PRESIDENTE DEL PAESE FITTIZIO, e in questo processo è emerso che le persone hanno espresso in programmi televisivi frasi come 'c'è la possibilità di una rivoluzione tramite Twitter' e 'i Paesi vengono rovesciati con 140 caratteri'.
È stato accertato che Memet Ali ALABORA, durante gli eventi di Gezi, ha pubblicato sul suo account Twitter post provocatori come: 'LA QUESTIONE NON È SOLO GEZİ PARK, AMICO, ANCORA NON HAI CAPITO?', e che anche le altre persone menzionate hanno fatto post simili. Nelle ricerche effettuate sugli hashtag più utilizzati negli eventi di Gezi, è stato determinato che l'hashtag #occupygezi è stato lanciato da Melin Osasogie EDOMIVONYI e che questo hashtag ha ricevuto oltre 500 mila tweet su Twitter. Per quanto riguarda la persona che ha lanciato l'hashtag #DirenGeziParki, la ricerca ha rivelato che la prima persona non è stata identificata, ma che l'account Twitter @lauronay, chiamato AliEthamAbdocnMehmet, lo ha condiviso per la prima volta; questa persona utilizza anche il nome Aylin Yılmaz Al Otoibi e ha un account Facebook con questo nome. È stato accertato che il primo giorno sono stati inviati 2.619.000 tweet con l'hashtag #DirenGeziParki, per un totale di 7.285.000 tweet.
Per quanto riguarda l'indagata Emine Ayşe BARIM, in seguito alle accuse apparse recentemente sulla stampa scritta e visiva riguardo alla sua partecipazione agli eventi di Gezi Park, la nostra Procura della Repubblica ha avviato un'indagine d'ufficio. In sintesi, allo stato attuale, a seguito sia del suddetto fascicolo che delle nuove indagini:
È emerso dai contenuti delle intercettazioni che il ruolo dell'indagata negli eventi è legato a Memet Ali ALABORA, imputato latitante nel processo già trasformato in azione penale, e che in una conversazione registrata tra Memet Ali ALABORA e un'altra persona, si è discusso dello scambio di opinioni sulla pubblicazione di un manifesto riguardante gli artisti nel contesto degli eventi di Gezi. Nei contenuti delle conversazioni successive, si è concluso che il manifesto, il cui contenuto non è ancora stato determinato in questa fase, avrebbe potuto danneggiarli e che avrebbe dovuto essere pubblicato quando le azioni si sarebbero svolte in modo più attivo,
Sono state rilevate prove di un'intensa comunicazione dell'indagata con gli imputati del suddetto processo Mehmet Osman Kavala, Çiğdem Mater Utku e Memet Ali Alabora in merito agli eventi,
Nelle analisi condotte sull'indagata, le valutazioni indicano che, nel periodo iniziale degli eventi di Gezi Park, tra il 29/05/2013 e il 02/06/2013, ha diretto gli artisti legati alla sua azienda, la ID İletişim Danışmanlık A.Ş., a partecipare agli eventi di Gezi Park, e sono stati inoltre rilevati elementi che indicano la sua partecipazione personale agli eventi insieme agli artisti legati alla sua azienda,
Considerando tutto ciò, l'indagata Emine Ayşe Barım, che come le altre persone sopra menzionate, già oggetto di azione penale, risulta essere una delle pianificatrici degli eventi, è stata catturata e posta in stato di fermo il 24/01/2025 nell'ambito della decisione di fermo emessa per il reato di Tentativo di Rovesciare il Governo della Repubblica di Turchia o di Impedirne l'Esercizio delle Funzioni.
Le operazioni di perquisizione presso l'abitazione e i luoghi di lavoro dell'indagata proseguono. L'indagine continuerà in modo dettagliato."
Fonte della notizia: 12punto
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