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ULTIM'ORA... Halit Ergenç e Dolunay Soysert convocati per testimoniare

Nell'ambito dell'indagine condotta sulla manager Ayşe Barım, la procura ha convocato per testimoniare gli attori Dolunay Soysert e Halit Ergenç, oltre a Rıza Kocaoğlu e Mehmet Günsür. Era stato sostenuto che Barım fosse coinvolta nelle proteste di Gezi Park e che avesse influenzato gli artisti durante quel processo.

ULTIM'ORA... Halit Ergenç e Dolunay Soysert convocati per testimoniare

Ayşe Barım, fondatrice e socia di ID İletişim, è al centro dell'attenzione per le accuse di aver partecipato alle proteste di Gezi Park e di aver spinto gli artisti di cui è manager a prendervi parte. La Procura della Repubblica di Istanbul ha avviato un'indagine d'ufficio su Barım in seguito alle accuse apparse sulla stampa.

Nell'ambito dell'indagine, sono stati convocati per testimoniare anche gli attori Dolunay Soysert e Halit Ergenç. In precedenza, nell'ambito della stessa inchiesta, l'attrice Deniz Işın aveva deposto come 'vittima', mentre Nedim Saban e Serenay Sarıkaya avevano testimoniato in qualità di 'testimoni'.

GÜNSÜR E KOCAOĞLU IN TRIBUNALE

Si è appreso che, dopo Halit Ergenç e Dolunay Soysert, anche gli attori Mehmet Günsür e Rıza Kocaoğlu si sono recati in tribunale.

LE ACCUSE CONTRO BARIM

La procura sostiene che, durante le proteste di Gezi Park, Ayşe Barım abbia intrattenuto intensi contatti con figure come Osman Kavala, Çiğdem Utku Mater e Mehmet Ali Alabora, e che nel 2013 abbia incoraggiato gli artisti da lei rappresentati a partecipare alle manifestazioni. È stato inoltre ipotizzato che la stessa Barım abbia preso parte personalmente a tali proteste.

Barım era già finita al centro delle polemiche in passato per accuse di aver creato un monopolio nel settore e di aver emarginato gli attori che si opponevano a lei. In seguito a tali accuse, la procura aveva avviato un'indagine d'ufficio e imposto a Barım il divieto di espatrio.

Gli attori Dolunay Soysert e Halit Ergenç sono stati convocati per testimoniare nell'ambito dell'indagine condotta sulla fondatrice e socia di ID İletişim, Ayşe Barım.

Barım, che gestisce la carriera di molti attori famosi, era stata oggetto di critiche per aver causato un monopolio nel settore e per aver allontanato dal mercato gli attori che le si opponevano.

La procura di Istanbul aveva agito accogliendo come denuncia i post e le accuse riguardanti Barım. In questo contesto, era stata avviata un'indagine d'ufficio ed era stato imposto a Barım il divieto di espatrio.

Nell'indagine, l'attrice Deniz Işın aveva deposto come 'vittima', mentre l'attore Nedim Saban e Serenay Sarıkaya avevano testimoniato in qualità di 'testimoni'.

La procura di Istanbul ha avviato oggi un'indagine d'ufficio su Ayşe Barım a causa delle accuse apparse sulla stampa scritta e visiva riguardo al suo coinvolgimento nelle proteste di Gezi Park.

Nell'ambito della suddetta indagine, anche gli attori Soysert ed Ergenç sono stati convocati per testimoniare.

La procura aveva sostenuto che Barım avesse avuto intensi contatti in merito agli eventi con Osman Kavala, Çiğdem Utku Mater e Mehmet Ali Alabora, imputati nel processo di Gezi Park, che avesse spinto gli artisti da lei rappresentati a partecipare alle proteste nel 2013, data di inizio degli eventi, e che lei stessa avesse partecipato alle manifestazioni insieme a questi attori.

QUALI ERANO LE ACCUSE?

Il giornalista di TV100 Fuat Uğur, in un suo articolo del settembre 2024, aveva scritto che l'Autorità Garante della Concorrenza aveva effettuato dei blitz presso alcune case di produzione e agenzie con l'accusa di 'cartellizzazione e abuso di posizione dominante sul mercato'.

Nello stesso articolo, Uğur aveva sostenuto che una manager donna avesse 'fatto passare una delle sue attrici come fidanzata di un famoso cantante omosessuale, ottenendo 5 milioni di dollari dal partner imprenditore del cantante'.

Nelle accuse circolate sui social media, si affermava che la manager in questione fosse la co-fondatrice di ID İletişim, Ayşe Barım, e che l'attrice fosse Serenay Sarıkaya.

D'altra parte, l'Autorità Garante della Concorrenza, ritenendo sufficienti le informazioni e i documenti ottenuti a seguito della ricerca volta a verificare se le agenzie di casting avessero violato la 'Legge sulla tutela della concorrenza', ha aperto un'indagine su 21 società. Tra queste società figurava anche ID İletişim.

ID İletişim aveva smentito le accuse.


Fonte della notizia: 12punto

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