Ucciso dopo essere stato picchiato davanti alla Çalık Holding... Erol Eğrek aveva chiesto aiuto giorni prima della sua morte: 'Per l'amor di Dio, aiutatemi'
È emerso che Erol Eğrek, deceduto in ospedale dopo essere stato picchiato dalle guardie di sicurezza, stava affrontando gravi difficoltà finanziarie giorni prima di morire. In un messaggio inviato a un imprenditore, Eğrek aveva chiesto sostegno scrivendo: "Non riesco a pagare l'affitto da 3 mesi".
È emerso che il 43enne Erol Eğrek, operaio deceduto in ospedale dopo essere stato picchiato dalle guardie di sicurezza davanti all'edificio della Çalık Holding a Istanbul, stava lottando contro gravi difficoltà finanziarie una settimana prima della sua morte. Si è appreso che Eğrek aveva inviato un messaggio a un noto imprenditore, con cui aveva lavorato in passato, per chiedere un prestito.
Affermando di non riuscire a pagare l'affitto di casa da tre mesi, Eğrek ha utilizzato le seguenti espressioni nel messaggio inviato:
“... Bey, saluti, come sta? Nel corso della vita lavorativa siamo venuti e andati nel suo posto di lavoro. Abbiamo lavorato insieme a progetti in fabbrica. Abbiamo mangiato il pane e bevuto il tè insieme, anche se poco. Sì, ha ragione, purtroppo l'ho disturbata con un argomento spiacevole, mi perdoni. Se non conoscessi la sua personalità e se non fossi costretto, busserei alla sua porta?
Le chiedo per favore, se possibile, di sostenermi con 30-35 mila TL per 2 mesi. Questi giorni passeranno, certamente. Espongo e chiedo la mia situazione prima ad Allah, poi a lei…”
LA RISPOSTA DELL'IMPRENDITORE: “RICEVO DIVERSI MESSAGGI OGNI GIORNO”
L'imprenditore contattato dal quotidiano Sözcü, nel rispondere alla richiesta di aiuto di Eğrek, ha richiamato l'attenzione sulla frequenza dei messaggi ricevuti, dichiarando: “Ultimamente ricevo 2-3 messaggi del genere al giorno. Non so chi sia in quale situazione.”
“PER L'AMOR DI DIO, AIUTATEMI”
Erol Eğrek, non avendo ricevuto risposta al suo primo messaggio, ne ha inviato un altro pochi giorni dopo. In quel messaggio, Eğrek ha scritto: “... Per favore, glielo chiedo come padre di famiglia. Non pago nemmeno l'affitto da 3 mesi. Per l'amor di Dio, se possibile, mi dia un po' di sostegno.”
NELL'ULTIMO POST HA DATO SPAZIO ALLA SUA BATTAGLIA PER LA ‘GIUSTIZIA’
È stato riferito che, un giorno prima della sua morte, Eğrek aveva condiviso sul suo stato di WhatsApp le decisioni del tribunale relative a una questione che aveva portato in sede giudiziaria.
LE INDAGINI PROSEGUONO
Nell'ambito dell'inchiesta avviata sulla morte di Erol Eğrek, sono state raccolte le testimonianze delle guardie di sicurezza davanti all'edificio della Çalık Holding. Mentre le telecamere di sicurezza sono state messe sotto esame, la causa del decesso e tutti gli aspetti dell'accaduto sono oggetto di indagine giudiziaria.
Fonte della notizia : 12punto
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